Crudele è la realtà, infinito il sogno rossoblù

A volte la vita ti prende a pugni. Per giorni e mesi rimani chiuso nell’angolo, rimbalzi da un dolore all’altro, ti lasci avvolgere dai rovi della paura. Allora ti aggrappi ai sogni.
Che strano sogno ho fatto l’altra notte! Passeggiando per Cosenza, in tanti mi stringevano la mano esclamando felici “Forza Lupi”. Ho pure sognato che andavo allo stadio e il Cosenza giocava contro una squadra dal bizzarro nome silvestre: Leonzio. Perdevamo 1 a 0 e dalla rabbia stavo per andar via, ma entrava in campo un ragazzo nero e segnava una rete di quelle che le vedi solo nella Champions. Il gol mi attivava la memoria onirica riportandomi al passato recente e remoto: la signora che a Pomigliano, in serie D, durante la partita s’affacciava dal balcone spiovente in curva: “Guaglio’,