{"id":1001,"date":"2008-01-31T10:45:23","date_gmt":"2008-01-31T09:45:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=1001"},"modified":"2015-06-27T10:47:55","modified_gmt":"2015-06-27T08:47:55","slug":"cosangeles-confidential","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=1001","title":{"rendered":"Cosangeles confidential"},"content":{"rendered":"<h5>Questo libro raccoglie diverse tendenze della letteratura, ma non \u00e8 ascrivibile a pieno a nessuna di esse: non \u00e8 un noir tout court alla Raymond Chandler, non \u00e8 un romanzo-cronaca come il <em>Gomorra<\/em> di Roberto Saviano, non \u00e8 nemmeno una pulp stories come quella di James Ellroy (anche se ci va molto vicino in alcuni passaggi) e, per fortuna, non \u00e8 un giallo \u201call\u2019italiana\u201d pronto a trasformarsi in fiction. \u201c<em>Za Peppa: Come nasce una mafia\u201d <\/em>\u00e8 un noir atipico che vanta una bella prefazione di Paride Leporace (succinta ma molto sentita) e la prefazione di Eugenio Furia (in alcuni punti addirittura filologico, ad esempio quando paragona alcuni termini dello slang cosentino a quello utilizzato dai <em>drughi<\/em> di Alex in Arancia Meccanica) ed \u00e8 la seconda uscita di <em>Coessenza<\/em>.<\/h5>\n<h5>Il romanzo di Claudio Dionesalvi ha un classico impianto ellroyano, alla <em>Los Angeles confidential<\/em> per capirsi, ed alle voci narranti (voci femminili; pare che in questo periodo ci sia una declinazione al femminile della malavita letteraria) si accostano articoli di giornali (dove nei romanzi di Ellroy trovavamo i tabloid pornosoft hollywoodiani Dionesalvi fa comparire i fogli d\u2019informazione della Calabria dei primi del novecento) e dispacci di zelanti poliziotti e lettere dal carcere (queste ultime due fonti, a differenza dei giornali dell\u2019epoca, dovrebbero essere state rivisitate). Il teatro della storia e la Cosenza del secolo scorso ed i protagonisti sono dei <em>goodfellas in salsa <\/em>e<em> puarcu <\/em>che vedevano nella mafia primitiva una sorta di stato in risposta a quello Monarchico che si faceva sentire solo attraverso la chiamata alle armi e le tasse (e qui si potrebbe dibattere per ore di quanto sia vecchia e dura a morire l\u2019idea dell\u2019antistato).<\/h5>\n<h5>Il ritmo \u00e8 scandito dal dialetto cosentino e, se \u00e8 vero che, in alcuni casi si riesce ad evitare la descrizione del mafioso da fiction, in altre situazioni delle precisazioni linguistiche potrebbero essere organizzate meglio (ad esempio a pag. 29 ci si trova di fronte ad un corpo colpito che cade come un sacco di patate veraci della sila con conseguente effetto da \u201cprosa da depliant turistico\u201d) e qualche situazione \u00e8 presa di peso da certi mafia movies e riadattata alla bisogna. In fase di editing sarebbe stata opportuna una maggiore ricerca della sobriet\u00e0, si sarebbe certo evitato il lirismo legnoso delle patate silane di cui sopra. A differenza dei personaggi di Ellroy e di Chandler i malandrini di Dionesalvi conservano dei tratti di umanit\u00e0, anche se spesso scivolano nella bestialit\u00e0 (come nell\u2019amplesso mimato nella cantina e nelle coltellate della festa di carnevale). L\u2019autore sta alla larga da un qualsiasi giudizio morale, quasi un colpo d\u2019occhio alla De Andr\u00e8 ne <em>La citt\u00e0 vecchia <\/em>(<em>se non sono gigli\/son pur sempre figli\/vittime di questo mondo<\/em>) che non riabilita ma in parte giustifica.<\/h5>\n<h5>La citt\u00e0 di Cosenza \u00e8 descritta con amore, anche quando si tratta di parlare delle rive del Busento piene di immondizia e dei vicoli famosi di Cosenza vecchia. Dionesalvi \u00e8 un profondo conoscitore della sua citt\u00e0 e la disegna con nitidezza. In definitiva questo secondo libro di Claudio Dionesalvi ha una sua ragione d\u2019essere ed il rinnovato interesse attorno alla mafia calabrese (interesse finora soddisfatto con passione del solo Arcangelo Badolati ma con un taglio decisamente pi\u00f9 giornalistico) garantir\u00e0 alla sua opera (credo o perlomeno mi auguro) un certo interesse. Alcune soluzioni lasciano perplessi ed ogni tanto emerge una certa fatica nel portare avanti la trama. Ma il romanzo non si spinge oltre le 87 pagine.<\/h5>\n<h5>CONTRAPPUNTO<\/h5>\n<h5>Dionesalvi cita la filastrocca \u201cC\u2019era \u2018na vota e c\u2019era Za\u2019 popa ca cacava supra \u2018na rota, a rota se sbunnata\u2026\u201d. Io la ricordo in un altro modo: Za Popa era \u201csutta \u2018na vota, la vota s\u2019\u00e8 sciollata e Za Popa s\u2019\u00e8 cacata\u201d. Il nonno era laghitano e cercava d\u2019ingannarmi con una struttura ricorsiva: <em>tu me guardi e ju \u2018un l\u2019ncigno. E la filastrocca looppava, cominciava (ncignava) mille volte senza poter andare avanti. <\/em><\/h5>\n<h5>Michele Trotta<\/h5>\n<h5>Calabria Ora, 31 gennaio 2008<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo libro raccoglie diverse tendenze della letteratura, ma non \u00e8 ascrivibile a pieno a nessuna di esse: non \u00e8 un noir tout court alla Raymond Chandler, non \u00e8 un romanzo-cronaca come il Gomorra di Roberto Saviano, non \u00e8 nemmeno una pulp stories come quella di James Ellroy (anche se ci va molto vicino in alcuni&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=1001\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[909,625,904,908,912,914],"class_list":["post-1001","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensito","tag-eugenio-furia","tag-malavita","tag-maria-spadafora","tag-paride-leporace","tag-za-peppa","tag-za-popa","cat-17-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1001"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1002,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions\/1002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}