{"id":152,"date":"1998-07-09T10:06:47","date_gmt":"1998-07-09T08:06:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=152"},"modified":"2015-06-17T10:11:15","modified_gmt":"2015-06-17T08:11:15","slug":"attentato-notturno-contro-il-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=152","title":{"rendered":"Attentato notturno contro il Comune"},"content":{"rendered":"<h5>Sei colpi di pistola in Via Piave, contro il portone dell\u2019ufficio comunale per i servizi sociali. \u00c8 accaduto nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec, ma alcuni particolari complicano la ricostruzione dei fatti. Gli inquirenti affermano che \u00e8 stato un impiegato a denunciare l\u2019attentato, quando ieri mattina ha notato i fori nel portone d\u2019ingresso. I proiettili hanno penetrato il legno e sono stati ritrovati nell\u2019atrio principale. L\u2019ampiezza dei buchi e la potenza dell\u2019arma da fuoco fanno pensare ad una pistola di grosso calibro. Una cosa \u00e8 certa: l\u2019oscuro attentatore ha deciso di annunciare il gesto con una telefonata anonima alla redazione cosentina de \u201cIl Domani\u201d. E lo ha fatto marted\u00ec mattina, affermando che l\u2019attentato era avvenuto nella notte precedente. Ma per una chiara comprensione di quello che \u00e8 accaduto, \u00e8 meglio ricostruire la cronologia dei fatti.<\/h5>\n<h5>Marted\u00ec 7 luglio, ora di pranzo, squilla il telefono in redazione.<\/h5>\n<h5>Pronto buongiorno, \u00e8 il \u201cDomani\u201d.<\/h5>\n<h5>\u00abPronto, guardate che questa notte hanno sparato contro il portone dei servizi sociali. Qualcuno sta cercando di coprire tutto, ma se vi recate in via Piave vi accorgerete che \u00e8 vero\u00bb.<\/h5>\n<h5>Pronto?<\/h5>\n<h5>Clic.<\/h5>\n<h5>In questi casi, il dovere impone di interpellare le forze dell\u2019ordine per verificare l\u2019attendibilit\u00e0 della notizia. \u00abNon ci risulta \u2013 hanno risposto i carabinieri -. Ieri notte era tutto tranquillo\u00bb. E se questi avessero sparato &#8211; ci siamo chiesti con un velo d\u2019ironia \u2013 e nessuno se n\u2019\u00e8 accorto? Pu\u00f2 darsi che gli impiegati abbiano notato qualcosa di strano. \u00abVa bene che fa caldo \u2013 ci ha raccontato una responsabile dell\u2019ufficio \u2013 ma un attentato non sarebbe passato inosservato e come minimo avremmo notato i fori dei proiettili. A dire il vero, ora che ci penso, \u00e8 arrivata una telefonata anonima verso mezzogiorno. Parlavano con noi, ma si riferivano all\u2019assessore (Morrone \u2013 Ndr). Hanno pronunciato un paio di frasi minacciose e hanno detto che nelle scale avremmo trovato un messaggio. Credevamo fosse uno scherzo. Tuttavia, abbiamo guardato in giro e di messaggi neanche l\u2019ombra\u00bb. Una telefonata anonima isolata \u00e8 un fatto insignificante, ma quando diventano due, si aprono almeno un paio di possibilit\u00e0: o il telefonista misterioso ha tempo da perdere e voglia di scherzare, oppure fa sul serio.<\/h5>\n<h5>Un rapido giro di perlustrazione in via Piave ha confermato i nostri sospetti. In mezzo alle macchine, parcheggiate nei pressi dell\u2019ufficio, c\u2019erano due buste, contenenti un paio di lettere identiche ed altrettanti sassolini, che forse sono serviti ad impedire che i messaggi volassero via col vento. Questa la frase, riportata gi\u00e0 ieri sulle pagine del nostro giornale: \u00abMorrone infame, che calpesti quotidianamente i bisogni e i diritti dei pi\u00f9 deboli, i prossimi saranno direttamente per te\u00bb. Sul portone di via Piave non c\u2019erano segni d\u2019arma da fuoco. Almeno cos\u00ec sembrava. Ma da un successivo sopralluogo che abbiamo effettuato qualche ora dopo, \u00e8 emerso un curioso particolare. Nella regione destra del portone principale, un piccolo foro evocava a prima vista la forma del proiettile. Il dettaglio, regolarmente riportato nella denuncia presentata ai carabinieri, lascia trasparire un\u2019ipotesi bizzarra, ma supportata dai fatti. E cio\u00e8, una mano ignota ha sparato nella notte tra luned\u00ec e marted\u00ec. Ma il suo gesto \u00e8 rimasto nell\u2019ombra, per circostanze ancora poco chiare. Quando l\u2019attentatore si \u00e8 reso conto che l\u2019azione era passata inosservata, \u00e8 tornato in via Piave ed ha sparato di nuovo.<\/h5>\n<h5>Le indagini sono serrate e gli inquirenti seguono diverse piste. Spetta a loro individuare il movente del macabro segnale indirizzato ad Enrico Morrone, assessore al Disagio e all\u2019Emarginazione giovanile. Al di l\u00e0 delle ipotesi sugli autori del gesto, l\u2019analisi va fatta sul contesto sociale in cui si colloca. Fatti analoghi sono accaduti a Cosenza negli ultimi anni. La citt\u00e0 sembra pacificata, ma sotto i cerotti della modernizzazione si nascondono pericolosi nervi scoperti.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 9 luglio 1998<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei colpi di pistola in Via Piave, contro il portone dell\u2019ufficio comunale per i servizi sociali. \u00c8 accaduto nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec, ma alcuni particolari complicano la ricostruzione dei fatti. Gli inquirenti affermano che \u00e8 stato un impiegato a denunciare l\u2019attentato, quando ieri mattina ha notato i fori nel portone d\u2019ingresso. 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