{"id":1885,"date":"2016-06-09T18:00:10","date_gmt":"2016-06-09T16:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=1885"},"modified":"2016-06-09T18:34:29","modified_gmt":"2016-06-09T16:34:29","slug":"padre-fedele-innocente-la-procura-di-cosenza-condannata-dalla-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=1885","title":{"rendered":"Padre Fedele innocente, la procura di Cosenza condannata dalla storia"},"content":{"rendered":"<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">La Cassazione ha confermato. Padre Fedele Bisceglia \u00e8 stato definitivamente assolto nell&#8217;ultimo grado di giudizio. <\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Accadde in un passato che appare gi\u00e0 remoto. Era davvero un altro mondo, quello in cui misero le manette al monaco. Dieci anni fa, Cosenza stava per\u00a0riscoprirsi democristiana. La crisi economica strutturale non si era ancora manifestata. Il questore Marino, il pubblico ministero Curreli, l\u2019ispettore Dodaro e il capo della procura Serafini non ebbero dubbi: padre Fedele Bisceglia \u00e8 uno stupratore. Il vescovo Nunnari tacque e il suo invito al silenzio suon\u00f2 come una medievale condanna senz\u2019appello. Al coro \u201ccrocifiggi\u201d si un\u00ec la borghesia perbenista, quella d\u2019ispirazione clerico-fascista, da sempre minoritaria e marginale in citt\u00e0, eppur presente e determinante nel condizionare certi equilibri di potere. La troupe di \u201cStriscia la notizia\u201d cal\u00f2 a Cosenza e passeggi\u00f2 per corso Mazzini. Fermava le matrone, le intervistava col PC in mano e le immagini del monaco impudico che ballava: signora, cosa ne pensa di questo mostro? Soltanto zio Elio Principato ebbe l\u2019impeto di mandarli a quel paese. Lo bollarono d\u2019insolenza. Mediaset non si perse d\u2019animo. Mand\u00f2 un\u2019altra troupe, dotata di telecamere spia. Ci seguirono in Sicilia, ad Adrano, dove il Cosenza giocava in trasferta. Si finsero giornalisti impegnati in un\u2019inchiesta sul mondo degli ultr\u00e0. Ci fecero domande a trabocchetto sulla vicenda di padre Fedele. Rimasero di stucco dinanzi alla fermezza delle nostre argomentazioni in sua difesa. Censurarono le battute contro la procura di Cosenza. Il Corriere della Sera fece di pi\u00f9: mand\u00f2 un inviato in Africa a cercare i figli nascosti di padre Fedele. L\u2019inviato torn\u00f2 senza aver trovato i figli del peccato. Scrisse che laggi\u00f9 il monaco frequentava gli umili, gli oppressi, i diseredati, viveva la povert\u00e0, predicava la non violenza e l\u2019uguaglianza. Come un capellone vissuto in Palestina duemila anni fa.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Intanto a Cosenza qualcuno\u00a0aveva finalmente trovato il modo di sbarazzarsi del monaco impuro, sboccato, amorale, anticonformista e non omologato, quel frate francescano senza ritegno, \u201cgiullare di Dio\u201d ma anche degli ultr\u00e0, che aveva osato mettere il becco in questioni delicate come lo scandalo del &#8220;Papa Giovanni XXIII&#8221;, le anomalie dell\u2019operazione \u201cSpezzacatene\u201d e la vicenda kafkiana del blitz contro i noglobal del sud ribelle. Persino un\u2019area culturale pseudo progressista, anch\u2019essa molto residuale, brulicante di soggetti che vissero gli anni ottanta e i novanta in pantofole, dai salotti incantati, senza volersi mai infangare nella citt\u00e0 reale, si scagli\u00f2 sulla carcassa del monaco: \u201cA prescindere dalle odierne responsabilit\u00e0, \u00e8 un molestatore, uno che ci provava con tutte\u201d. Cos\u00ec le cassette della posta si riempirono di lettere anonime che raccontavano l\u2019inenarrabile, siluravano il personaggio, sgonfiavano il mito. Poterono turbare forse chi aveva creduto nella mitologia costruitasi nei decenni intorno a padre Fedele, non quanti erano cresciuti al suo fianco, imparando a conoscerne i difetti, le debolezze umane, le fisiologiche incoerenze. Querelati i giornalisti innocentisti come Francesca Canino; il vescovo Nunnari denunci\u00f2 me e Sergio Crocco \u201cCanaletta\u201d per un articolo a difesa di padre Fedele, i testimoni convocati dai suoi avvocati furono condannati per falsa testimonianza. Non mi feci condizionare dall\u2019affetto per lui n\u00e9 dalla campagna denigratoria a suo danno. Ho sempre detestato la cronaca nera e la giudiziaria. Suscitano in me conati di vomito i detective faidate, riflesso della montalbanizzazione del presente. Eppure mi immersi nella vicenda giudiziaria, produssi una mia personale controinchiesta. Ne uscii con mille dubbi. Ma con una certezza: il monaco questo delitto non l\u2019ha commesso. Mi rimbombava in testa il dialogo telefonico tra lui e Loredana di cui ero e sono il compagno. Padre Fedele in macchina con me, lei a casa, si scambiavano porno-battute, frasi che farebbero arrossire Rocco Siffredi, nel consueto stile del monaco. Ritrovare quella conversazione intercettata, trascritta nei verbali del suo arresto, come presunta prova della personalit\u00e0 sessualmente deviante di padre Fedele,\u00a0rafforz\u00f2 la mia sfiducia negli organi inquirenti cosentini. <\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Dai primi due gradi del processo Fedele usc\u00ec a pezzi, condannato a quasi dieci anni di galera. Dopo il primo grado, Silvio Messinetti pubblic\u00f2 un coraggiosissimo articolo su \u201cil manifesto\u201d. Oltre al mediattivista, nella vita Silvio \u00e8 un avvocato. A ragion veduta, sollevava dubbi in merito alla correttezza della sentenza. Io e Loredana scrivemmo una lettera aperta innocentista. Anche la parte viva e umana di Cosenza rimase al suo fianco. Per\u00f2 tanti suoi amici si chiusero in un imbarazzato, legalista e nunnariano silenzio. Non di tradimento si tratt\u00f2. \u00c8 comprensibile. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 insidioso e odioso della difesa a oltranza di un presunto stupratore. \u201cPresunto\u201d, appunto. Perch\u00e9 mai e poi mai assumemmo un punto di vista giustificazionista. Non si pu\u00f2 n\u00e9 giustificare n\u00e9 comprendere chi abbia commesso un simile orrore. Chiunque usi qualsiasi forma di violenza sulle donne, merita l\u2019inferno in vita, perch\u00e9 di quello dell\u2019aldil\u00e0 purtroppo non c\u2019\u00e8 certezza. Dunque fummo solo garantisti, condizione mentale sgradita e sgradevole da Tangentopoli in poi. E non perch\u00e9 riconoscessimo al monaco un\u2019aura di santit\u00e0. Al contrario, ne conoscevamo limiti e difetti. Enormi. Ma l\u2019attitudine alla violenza sessuale non \u00e8 un \u201climite\u201d n\u00e9 un \u201cdifetto\u201d. \u00c8 connotato della mostruosit\u00e0, traccia subumana della bestia che siamo e che in noi maschi riemerge per effetto della nostra natura profonda e dell\u2019educazione sessista che riceviamo. Il monaco \u00e8 una persona, perlomeno non\u00a0\u00e8 pi\u00f9\u00a0mostro di tutti noialtri. Di questo eravamo certi. E lo siamo rimasti anche nei momenti difficili. <\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Frattanto lui continuava a professarsi perseguitato. Dormiva sotto i ponti nel mese di dicembre, vagava per la citt\u00e0 con una croce sulle spalle, scriveva libri che quasi nessuno leggeva ma che raccontavano la sua estraneit\u00e0 alle accuse che gli venivano mosse. Voleva a tutti i costi salvare se stesso, il saio che indossava e l\u2019Oasi francescana che aveva fondato negli anni ottanta. Operazione impossibile. Saio e Oasi gli furono strappati dal corpo, senza piet\u00e0. Piangeva, implorava. Una domenica, prima della partita, mi chiese di andare con lui al cimitero, nella cappella della mia famiglia. S\u2019inginocchi\u00f2 davanti alle tombe dei miei genitori di cui era stato amico: \u201cVoi da lass\u00f9 sapete che io questo delitto non l\u2019ho mai commesso e neanche pensato. Aiutatemi. Tiratemi fuori da quest\u2019incubo\u201d. Persino per un materialista ateo e anticlericale come me, la scena fu toccante. Se finge \u2013 pensai \u2013 \u00e8 un attore eccezionale. Oggi sappiamo che gli attori, in questa vergognosa tragedia, erano altri. Non chiederanno scusa, non pagheranno per i loro errori. Eppure mi piacerebbe vederli salire sul palcoscenico a fine spettacolo, vorrei tanto bersagliarli con uova marce. In nome della legge in cui dicono di credere, in nome dello Stato che sostengono di servire,\u00a0Francesco Bisceglia, &#8220;Padre\u00a0Fedele&#8221;, adesso \u00e8 innocente. E loro sono condannati dalla storia.\u00a0A tutti\u00a0quelli che si scagliarono contro di lui, e sostengono d\u2019essere cristiani, idealmente sbatto in faccia la copertina di \u201cTam Tam e Segnali di Fumo\u201d, pubblicata all\u2019indomani dell\u2019arresto del monaco: \u201cBeati i perseguitati a causa della giustizia\u2026\u201d.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Claudio Dionesalvi<\/span><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">\u201c<em>La mia citt\u00e0 delle notizie che si sovrappongono.<\/em> <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\"><em> La mia citt\u00e0 degli occhi spiritati dei cronisti vinti dalla tensione.<\/em> <em> La mia Cosenza \u201cspiazzata\u201d dalle finte dei radical chic figli di pap\u00e0.<\/em> <em> La mia Cosenza oggi, privata dall\u2019unica lusinga di bont\u00e0, privata di un sogno sociale che si \u00e8 frantumato.<\/em> <em> Tutto se ne va senza eredit\u00e0 di pensieri: Il calcio, Mancini, le piazze e le vie, i monumenti, le emittenti laboratorio, il Centro storico rifrequentato. Tutto se ne va\u2026l\u2019appiglio di Padre Fedele della nonviolenza, accusato di violenza\u2026 no!\u2026 Fate presto a scoprire la verit\u00e0 su questo obbrobrio di situazione!<\/em> <em> Fate presto a dirci quale di queste mostruosit\u00e0 \u00e8 la verit\u00e0: Padre Fedele violento o una suora che si prostituisce alla calunnia?<\/em> <em> Fate presto, per carit\u00e0, a darci la verit\u00e0.<\/em> <em> Intanto, Fede\u2019, ti dico che, comunque, non avrai solo gli avvocati a difenderti, ti difender\u00e0 sempre il mio abbraccio e quello di tanti angeli ribelli e di tanti poveri senza casa che hai salvato. Tutto ci\u00f2 ti dar\u00e0 la forza per vincere quest\u2019ennesima battaglia.<\/em> <em> Questa mia citt\u00e0 in pochi giorni orfana di bene e male, di male e bene\u2026 Questa mia Cosenza cullata dall\u2019unica superstite: l\u2019indifferenza<\/em>\u201d.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri;\">Totonno Chiappetta \u2013 gennaio 2006 \u2013 tratto da nuovacosenza.com<\/span><\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=524\">Lettera aperta di Claudio e Loredana a Padre Fedele, 8 luglio 2011<\/a><\/h5>\n<h5>&#8211;<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?s=nunnari\">Lettera aperta a Salvatore Nunnari, febbraio 2009<\/a><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cassazione ha confermato. Padre Fedele Bisceglia \u00e8 stato definitivamente assolto nell&#8217;ultimo grado di giudizio. Accadde in un passato che appare gi\u00e0 remoto. Era davvero un altro mondo, quello in cui misero le manette al monaco. 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