{"id":2496,"date":"2014-09-22T09:04:41","date_gmt":"2014-09-22T07:04:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=2496"},"modified":"2019-11-18T08:31:55","modified_gmt":"2019-11-18T07:31:55","slug":"bergamini-un-delitto-borghese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=2496","title":{"rendered":"Bergamini, un delitto borghese?"},"content":{"rendered":"<h5><strong>L\u2019intervista di MATTEO DALENA\/\/ \u2014<\/strong> Chi ha ucciso il calciatore Donato \u201cDenis\u201d Bergamini ha un nome e un cognome ma non \u00e8 una persona: \u00e8 la borghesia cosentina. Il biondissimo centrocampista ferrarese \u2013 trovato cadavere il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, per anni creduto suicida fino alla riapertura del caso nel 2011 da parte della Procura di Castrovillari con l\u2019ipotesi di omicidio volontario \u2013 sarebbe caduto vittima di astrusi meccanismi di potere, sfere che impedivano il normale svolgimento della vita in una citt\u00e0 in cui esistevamo poche tracce di societ\u00e0 civile. La riflessione \u00e8 lucida, diretta e non fa sconti: si tratta del pensiero di un ragazzo cresciuto nella curva di allora, quella che incitava Denis e che ormai da anni reca il suo nome. Claudio Dionesalvi, oggi insegnante a Cassano allo Ionio in una delle scuole pi\u00f9 difficili della Sibaritide, scrittore e corrispondente del Manifesto, prova a definire l\u2019area storico-sociale in cui potrebbe essere maturato il \u201cdelitto Bergamini\u201d intervistato a margine della presentazione del libro \u201cDenis Bergamini. Una storia sbagliata\u201d del giornalista foggiano Alessandro Mastroluca.<\/h5>\n<h5><strong>Che citt\u00e0 era la citt\u00e0 di allora?<\/strong><\/h5>\n<h5>Cosenza era un posto meraviglioso, retto per\u00f2 da equilibri di potere molto particolari, chiusi, riservati, autoreferenziali. Una citt\u00e0 borghese come tante altre. Termine obsoleto la borghesia: la gente immagina i grandi conflitti fra classi sociali a cavallo tra \u02bc800 e \u02bc900. La borghesia non era pi\u00f9 una categoria economica ma una categoria basata sull\u2019apparenza che resiste tuttora, una categoria di comportamenti improntati a una morbosit\u00e0 pruriginosa, a una finta moralit\u00e0 e soprattutto a un\u2019ostentazione delle conseguenze del piacere e non delle cause. Voglio essere chiaro: la borghesia cosentina lascia intendere con quante persone fa sesso, quante macchine ha, quanta ricchezza ha accumulato, ma non ci dice \u2013 non solo quella cosentina, ovviamente \u2013 quali sono le cause di questa ricchezza, cosa c\u2019\u00e8 alla base di questo presunto piacere.<\/h5>\n<h5><strong>Calcio, lusso, bellezza, giovent\u00f9, passioni brucianti che nascono e poi si dissolvono nel breve volgere di una notte. \u00c8 questo il \u201cmagma esplosivo\u201d?<\/strong><\/h5>\n<h5>Per collegare tutto ci\u00f2 all\u2019omicidio Bergamini basta guardare un film di Bunuel o di altri registi che hanno provato a fissare le caratteristiche morali della borghesia. In questi ambienti gravidi di fatuit\u00e0 possono maturare le peggiori nefandezze. Io credo che la Procura stia indagando proprio in questi ambienti. Credo che finalmente si sia buttato gi\u00f9 quel mito negativo che s\u2019insegue ogni volta che si deve individuare il responsabile di un delitto o di un\u2019atrocit\u00e0. La malavita.<\/h5>\n<h5><strong>Gi\u00e0, la malavita. Il primo a tirarla in ballo fu il compianto scrittore ed ex calciatore Carlo Petrini, sulla scorta di modi di dire e di fare abbastanza diffusi negli anni in citt\u00e0 che tendevano a gettare una spaventosa cortina fumogena sul nome stesso del calciatore. Di Bergamini non si poteva\/doveva parlare perch\u00e9 dietro c\u2019era la malavita. \u00c8 cos\u00ec?<\/strong><\/h5>\n<h5>\u00c8 stato facile per Carlo Pertini (<em>Il calciatore suicidato<\/em>, Edizioni Kaos, ndr) che stimo tantissimo per il lavoro fatto, dire che la colpa \u00e8 della malavita, della \u02bcndrangheta. Certo tra borghesia e malavita esistono legami forti, inutile nasconderlo. Temo per\u00f2 che la borghesia utilizzi il mito della malavita e della \u02bcndrangheta come parafulmine e spaventapasseri: all\u2019occorrenza quando bisogna distrarre l\u2019attenzione dalle magagne vere si finisce per attribuire la colpa alla \u02bcndrangheta. La mistica della necessit\u00e0 di combattere un nemico comune, attraendo risorse, uomini e mezzi, finisce alla fine per scagionare dalle vere responsabilit\u00e0 che sono diffuse nell\u2019intero arco sociale e non ascrivibili a nuclei separati di ladri, assassini, tangentisti, spacciatori.<\/h5>\n<h5><strong>Hai parlato soprattutto di \u02bcndrangheta. Un fenomeno, dunque, circoscritto alla sola Calabria?<\/strong><\/h5>\n<h5>Le inchieste giudiziarie dimostrano quanto lurida sia la realt\u00e0 nel nord Italia e nel resto dell\u2019Europa, come la corruzione si annidi non solo in Calabria ma dappertutto e come i calabresi non siano i soli a esportarla. Per\u00f2 forse siamo noi i primi a subirla. Questa non \u00e8 una difesa a oltranza della nostra realt\u00e0 ma penso che la nostra realt\u00e0 bisogna guardarla, osservarla con attenzione, senza lasciarci influenzare da\u00a0visioni\u00a0esogene.<\/h5>\n<h5><strong>Bergamini \u00e8 oggi una delle \u201cbandiere\u201d della Cosenza sportiva. Che ricordi conservi a 24 anni dalla sua scomparsa?<\/strong><\/h5>\n<h5>Denis rappresenta per me un tassello meraviglioso di un mosaico che ha accompagnato gli anni pi\u00f9 belli della nostra vita: promozione, citt\u00e0 in festa, sogni. Mi ricordo che un paio di volte gli sono saltato addosso abbracciandolo. Un mito nel senso puro del termine. Oggi i miti sono parole rubate e restituite, sono merci strappate all\u2019immaginario collettivo. Denis invece era un mito umano.<\/h5>\n<p>liberainformazione.org:<\/p>\n<blockquote data-secret=\"ssodIOhvVP\" class=\"wp-embedded-content\"><p><a href=\"http:\/\/www.liberainformazione.org\/2014\/09\/22\/bergamini-un-delitto-borghese\/\">Bergamini, un delitto borghese?<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.liberainformazione.org\/2014\/09\/22\/bergamini-un-delitto-borghese\/embed\/#?secret=ssodIOhvVP\" data-secret=\"ssodIOhvVP\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"Articolo WordPress incorporato\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intervista di MATTEO DALENA\/\/ \u2014 Chi ha ucciso il calciatore Donato \u201cDenis\u201d Bergamini ha un nome e un cognome ma non \u00e8 una persona: \u00e8 la borghesia cosentina. Il biondissimo centrocampista ferrarese \u2013 trovato cadavere il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, per anni creduto suicida fino alla riapertura del caso nel 2011&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=2496\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[198,336,199],"class_list":["post-2496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-caso-bergamini","tag-denis-bergamini","tag-donata-bergamini","cat-15-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2496"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2496"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4109,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2496\/revisions\/4109"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}