{"id":3020,"date":"2017-11-25T07:02:44","date_gmt":"2017-11-25T06:02:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3020"},"modified":"2017-11-25T20:52:54","modified_gmt":"2017-11-25T19:52:54","slug":"la-bestia-della-bella-non-solo-nella-fiaba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3020","title":{"rendered":"La \u201cbestia\u201d della \u201cbella\u201d? Qualcosa ispir\u00f2 la fiaba&#8230;"},"content":{"rendered":"<h4><em>Sulle tracce de &#8220;lu scurzune ccu le r\u00eccchie&#8221;: svelato il mistero del &#8220;mostro&#8221; sul Pollino. Gli animali\u00a0&#8220;insoliti&#8221; esistono davvero? Da qualche parte nel mondo vivono ancora gli ultimi Neanderthal? Il caso emblematico degli uomini di Flores.\u00a0<\/em><\/h4>\n<h4>Intervista a LORENZO ROSSI,\u00a0divulgatore naturalista, ricercatore, esperto di criptozoologia.<\/h4>\n<h5><strong>Se dovessi spiegare a un bambino che cos\u2019\u00e8 la criptozoologia, quali parole useresti? <\/strong><\/h5>\n<h5>A un bambino racconterei quello che mi successe quando a essere un bambino ero io. Un giorno vidi un topolino sgattaiolare in cucina, ma non fui creduto dai miei genitori. Ma quando mio padre scopr\u00ec che \u201cqualcuno\u201d aveva rosicchiato dei libri, capirono che non avevo raccontato una bugia. Crescendo mi appassionai alla zoologia, scoprendo che in tutto il mondo c\u2019erano persone che raccontavano di avere visto animali la cui esistenza veniva messa in dubbio. Molti di questi animali furono davvero scoperti, mentre altri si erano rivelati delle leggende. Lo scopo della criptozoologia \u00e8 questo: verificare se le testimonianze riguardo animali considerati \u201cinsoliti\u201d (o perch\u00e9 il loro aspetto non combacia con quelle delle altre specie conosciute, o perch\u00e9 segnalati in posti in cui la loro presenza non \u00e8 stata ancora documentata, o perch\u00e9 descritti come specie ufficialmente considerate estinte) sono o meno attendibili. Per me alla fine \u00e8 cercare di capire se quel topolino c\u2019\u00e8 davvero oppure no.<\/h5>\n<h5><strong>Come nasce in un naturalista la passione per l\u2019ignoto?<\/strong><\/h5>\n<h5>Il mistero esercita da sempre il suo fascino sugli uomini, ma per gli scienziati, le persone che indagano i fenomeni della natura, questo richiamo \u00e8 pi\u00f9 forte. Einstein defin\u00ec il mistero come la pi\u00f9 bella esperienza che si possa vivere, fonte dell\u2019arte e della scienza. Non dobbiamo dimenticare mai che la scienza non inventa, scopre. E scoprire cose nuove, svelando nuovi misteri, \u00e8 la vocazione dello scienziato. Lo stesso discorso vale per un naturalista.<\/h5>\n<h5><strong>Quali sono le specie misteriose che ti sembra pi\u00f9 verosimile possano esistere da qualche parte sul pianeta?<\/strong><\/h5>\n<h5>I casi che mi affascinano di pi\u00f9 sono quelli poco noti e sui quali \u00e8 difficile per gli zoologi trovare informazioni, perch\u00e9 quest\u2019ultimi dialogano poco con gli esperti di altre discipline, come gli storici e gli antropologi. A volte \u00e8 dalle informazioni trascurate che \u00e8 possibile arrivare a scoperte. Sto pensando al vika, un grosso ratto arboricolo scoperto da poco nelle Isole Salomone. Ottant\u2019anni fa un antropologo aveva parlato di un grosso ratto che viveva sulle cime degli alberi nutrendosi di noci di cocco. Nel 2010 lo zoologo Tyrone Lavery si rec\u00f2 sull\u2019isola per cercare di capire se questo animale esistesse davvero oppure no, fallendo nell\u2019impresa. Poco tempo fa, da un albero abbattuto \u00e8 caduto un grosso ratto e i nativi, ricordando le ricerche di Lavery, lo hanno informato della cosa. Alla fine il vika \u00e8 stato scoperto.<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3029\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika-100x67.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika-573x382.jpg 573w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika.jpg 600w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/vika-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/h5>\n<h5>Esistono molte altre informazioni simili riguardo l\u2019esistenza delle specie pi\u00f9 disparate, tra cui diverse scimmie in Amazzonia e animali simili a cervi tra i confini di alta montagna di Vietnam, Laos e Cambogia, posti in cui andrei sicuramente a cercare.<\/h5>\n<h5><strong>Quali i casi pi\u00f9 eclatanti di specie ritenute estinte e poi scoperte in natura?<\/strong><\/h5>\n<h5>\u00c8 impossibile non ricordare il celacanto, un pesce ritenuto estinto assieme ai dinosauri, ma scoperto vivo e vegeto nel 1938 quando fin\u00ec per caso tra le reti di un peschereccio in Sudafrica.<\/h5>\n<h5>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3022\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Celacanto.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Celacanto.jpg 340w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Celacanto-100x50.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/h5>\n<h5>Incredibile \u00e8 anche la scoperta del pecaro del Gran Chaco. I pecari sono parenti sudamericani dei cinghiali e nel 1972 un gruppo di zoologi che stava conducendo ricerche nell\u2019area tra i fiumi Paraguay e Paran\u00e0 ebbe un\u2019inaspettata sorpresa. Le popolazioni locali parlavano di tre diversi tipi di pecari, mentre all\u2019epoca le uniche specie conosciute erano soltanto due. L\u2019animale misterioso era chiamato cur\u00e9-buro, che significa \u201cpecari asino\u201d, perch\u00e9 possedeva delle orecchie molto pi\u00f9 lunghe rispetto a quelle degli altri pecari. Alla fine si scopr\u00ec che non solo esisteva davvero, ma anche che si trattava di una specie considerata estinta almeno da 20.000 anni e della quale prima d\u2019allora erano conosciuti soltanto i resti fossili.<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3041\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/pecaro-2-512x386.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/pecaro-2-512x386.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/pecaro-2-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/pecaro-2.jpg 513w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<h5 class=\"wp-caption-dd\"><strong>In Italia esistono animali misteriosi che attirano la tua attenzione e quella dei tuoi colleghi?<\/strong><\/h5>\n<h5>In ogni Paese esistono leggende riguardo ad animali pi\u00f9 o meno misteriosi e l\u2019Italia non fa eccezione. Il caso pi\u00f9 enigmatico \u00e8 sicuramente quello della lince in Appennino. Questo felino viveva un tempo sulle Alpi, dove si estinse nel 1930 circa, mentre non esistono prove certe e reperti come ossa o pelli in Appennino. Numerose fonti storiche ne accertano per\u00f2 la presenza sino ad almeno il 1800. C\u2019\u00e8 anche chi \u00e8 arrivato a dire che questo animale sopravviva a tutt\u2019oggi lungo la penisola, ma indagini molto accurate hanno dimostrato trattarsi solo di fantasie. L\u2019enigma storico comunque meriterebbe di essere indagato.<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3027\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-512x398.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-512x398.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-100x78.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-768x597.jpg 768w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-553x430.jpg 553w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince-194x150.jpg 194w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lince.jpg 849w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<h5><strong>E in particolare nel sud della penisola italiana?<\/strong><\/h5>\n<h5>Al sud, soprattutto nelle zone del Pollino, erano molte diffuse voci su uno strano animale chiamato serpe-gatto (\u201c<em>scurzune cu le ricchie<\/em>\u201d \u2013 Ndr). Possedeva una pelle nera e lucente, baffoni e testa simile a quella dei gatti e viveva nei fiumi, scavando le sue tane nella terra degli argini. Un serpente del genere non esiste, ma un animale molto somigliante s\u00ec, ed era un tempo molto pi\u00f9 diffuso rispetto a oggi. Sto parlando della lontra, che quando ha iniziato a scomparire e a diventare molto pi\u00f9 rara nelle zone in cui prima era abbondante, ha dato vita a questo tipo di leggende.<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3028\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-100x67.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-573x382.jpg 573w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lontra.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<h5><strong>Da qualche parte potrebbero esistere ancora \u201cgli ultimi\u201d Neanderthal?<\/strong><\/h5>\n<h5>Quando iniziarono a diffondersi storie riguardanti lo yeti himalayano, lo storico russo Boris Porshnev si accorse che leggende del genere erano gi\u00e0 da tempo molto diffuse nel suo Paese. Organizz\u00f2 spedizioni in zone remote della Russia intervistando presunti testimoni oculari che parlavano di \u201cuomini selvatici\u201d ricoperti di pelo. Erano descritti con arcate sopraccigliari sporgenti e un mento sfuggente. Tratti che ricordavano molto quelli degli uomini di Neanderthal. Cos\u00ec Porshnev si convinse che sulla Terra esistevano ancora uomini di epoche preistoriche sopravvissuti all\u2019estinzione. In tanti anni nessun neandertaliano sopravvissuto \u00e8 mai stato ritrovato, ma una scoperta del 2004 potrebbe lasciare intendere che le ipotesi dello storico potevano essere in parte esatte.<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3026\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/gli-ultimi-neandertaliani-371x512.jpeg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/gli-ultimi-neandertaliani-371x512.jpeg 371w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/gli-ultimi-neandertaliani-72x100.jpeg 72w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/gli-ultimi-neandertaliani-311x430.jpeg 311w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/gli-ultimi-neandertaliani.jpeg 417w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/h5>\n<h5>In quell\u2019anno nell\u2019isola di Flores, Indonesia, furono scoperti i fossili di una nuova specie umana. Questi uomini si estinsero 50.000 mila anni fa ed erano particolari. Alti circa un metro, possedevano tratti quasi scimmieschi, come quelli degli australopitechi. Cosa lega gli \u201chobbit\u201d di Flores agli yeti della Russia? Anche a Flores i locali parlano di leggende riguardanti uomini selvatici. Sono chiamati ebu-gogo e vengono descritti come piccole creature che abitavano l\u2019isola prima dell\u2019arrivo dei loro antenati che li sterminarono. Queste storie molto antiche gettano nuova luce su quanto una tradizione orale possa sopravvivere nel tempo. Sappiamo per certo che uomini sapiens e altre specie \u201cprimitive\u201d come neandertaliani ed erectus hanno convissuto a lungo assieme. Forse le leggende sugli uomini selvatici possono avere origini antichissime ed essere giunte sino a noi dalla notte dei tempi?<\/h5>\n<h5><strong>\u00c8 vero che alla base del mito di alcuni animali misteriosi esistono credenze talmente antiche da affondare nella memoria popolare di creature realmente esistite in un passato remoto in determinati territori?<\/strong><\/h5>\n<h5>\u00c8 una congettura sicuramente possibile. Il caso degli uomini di Flores potrebbe rivelarsi un esempio di questo. Anche il mondo dell\u2019antropologia culturale si sta aprendo a queste possibilit\u00e0 e qualche anno fa \u00e8 uscito uno studio che rintracciava la nascita di una fiaba famosa come quella della bella e la bestia, all\u2019et\u00e0 del bronzo, circa 5.000 anni fa.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>\u00a0&#8212;<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Lorenzo Rossi \u00e8 autore di due libri molto interessanti:<\/h5>\n<h5>\u201cCriptozoologia. Animali misteriosi tra Scienza e Leggenda\u201d<\/h5>\n<h5>\u201cGli ultimi Neandertal. Almas, yeti e uomini selvatici tra mito e realt\u00e0\u201d.<\/h5>\n<h5>cura il sito:<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.criptozoo.com\">www.criptozoo.com<\/a><\/h5>\n<h5><em>(nell&#8217;immagine in\u00a0evidenza la ricostruzione dell&#8217;uomo di Flores)<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulle tracce de &#8220;lu scurzune ccu le r\u00eccchie&#8221;: svelato il mistero del &#8220;mostro&#8221; sul Pollino. Gli animali\u00a0&#8220;insoliti&#8221; esistono davvero? Da qualche parte nel mondo vivono ancora gli ultimi Neanderthal? Il caso emblematico degli uomini di Flores.\u00a0 Intervista a LORENZO ROSSI,\u00a0divulgatore naturalista, ricercatore, esperto di criptozoologia. 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