{"id":3178,"date":"2018-03-02T18:38:44","date_gmt":"2018-03-02T17:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3178"},"modified":"2018-03-02T18:47:45","modified_gmt":"2018-03-02T17:47:45","slug":"la-maestra-sospesa-peggio-delle-manganellate-solo-la-rabbia-soffocata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3178","title":{"rendered":"La maestra sospesa. Peggio delle manganellate solo la rabbia soffocata"},"content":{"rendered":"<h5>La collega di Torino che inveiva contro i poliziotti, \u00e8 stata sospesa dall\u2019insegnamento e rischia di essere licenziata. Mi lasciano perplesso le motivazioni con le quali l\u2019Ufficio Scolastico ha adottato questo provvedimento. Se oggetto di rappresaglia\u00a0fosse la rabbia che\u00a0Lavinia Cassaro\u00a0esprimeva, si tratterebbe di un fatto inedito. Non c\u2019\u00e8 una legge che dinanzi alla manifestazione pubblica e verbale della propria collera e delle proprie emozioni, anche in forma plateale, comporti la perdita del posto di lavoro. S\u00ec, c\u2019\u00e8 il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, ma soltanto nella legislazione d\u2019emergenza vigente negli stadi di calcio una sanzione amministrativa pu\u00f2 precedere la denuncia penale. In ogni caso, il reato deve essere prima provato nelle aule di un tribunale. Non si pu\u00f2 sanzionare una persona in base alle immagini che circolano sui social. Comunque vada a finire, un atto di rabbia compiuto all\u2019esterno delle mura scolastiche, \u00e8 un gesto che pur essendo politico, rientra nella condotta di vita individuale. Non ha pertinenza con le funzioni svolte nel contesto educativo. Punire la dimensione privata di un insegnante, \u00e8 un gesto da Stato etico, non da sistema sedicente \u201cdemocratico\u201d.<\/h5>\n<h5>Davanti ai provveditorati ho sentito centinaia di colleghi esasperati da precariet\u00e0, trasferimenti a distanze remote e abusi amministrativi, urlare frasi irripetibili contro il governo e la classe politica. A nessuno per\u00f2 \u00e8 mai venuto in mente di sospenderli. E meno male! Eppure mi viene da pensare che in fondo le circostanze siano simili. La polizia \u00e8 un\u2019entit\u00e0 a tutela dell\u2019ordine pubblico. L\u2019esecutivo e il parlamento sono due dei tre poteri dello Stato. Sarebbe pazzesco se tutte le persone che inveiscono in pubblico contro lo Stato perdessero il lavoro! In realt\u00e0 il provvedimento adottato nei confronti della collega maestra \u00e8 scaturito dal suo inveire contro le forze dell\u2019ordine. Ecco, allora forse \u00e8 tutto chiaro: siamo di fronte alla solita, vecchia, immancabile ragion di Stato. Guai a chi osa imbrattare l\u2019unico forzuto presidio che ha consentito alla classe politica italiana, e a chi la foraggia, di cambiare pelle in questi 70 anni, mantenendo per\u00f2 stabile il sedere sul trono dei privilegi.<\/h5>\n<h5>Proviamo a fare un ragionamento da educatori. S\u00ec, \u00e8 vero, sotto la divisa c\u2019\u00e8 una persona, e la persona si rispetta SEMPRE. Ma anche una persona che picchia selvaggiamente, usa violenza cieca, disprezza i corpi e la dignit\u00e0 di altri esseri umani, \u00e8 da considerarsi \u201cuna persona\u201d e basta? Non si pu\u00f2 attribuirle degli aggettivi che qualifichino la sua condotta disumana? Il riferimento non \u00e8 al poliziotto che fa il suo lavoro: carica, manganella e arresta. C\u2019\u00e8 poco da scandalizzarsi. Purtroppo quello \u00e8 <em>fisiologico<\/em> in un sistema democratico fondato sullo sfruttamento e la disuguaglianza. Il problema \u00e8 che da sempre sono in servizio anche agenti dello Stato che infieriscono sui fermati, sferrano calci alla testa di persone cadute a terra, torturano, entrano nelle celle e massacrano di botte i detenuti. Lo certificano sentenze emesse dai tribunali di questo Stato. Lo scrivono autorevoli storici, non sempre di sinistra. Lo confermano organi europei di giustizia. Si dir\u00e0 che anche il poliziotto \u00e8 un essere umano fatto di nervi e sentimenti. Nella reazione a un attacco, pu\u00f2 capitargli di perdere il controllo. Spesso per\u00f2 ci\u00f2 accade in maniera scientifica e calcolata. Eppure la legge prevedrebbe <em>soltanto<\/em> l\u2019arresto, non le punizioni corporali ai danni dei fermati.<\/h5>\n<h5>Il fatto \u00e8 che solo chi \u00e8 passato sotto una carica della celere, chi ha subito un pestaggio, chi s\u2019\u00e8 ritrovato in una sala operatoria dopo essere stato aggredito da uomini dello Stato, pu\u00f2 capire che cosa si provi. Umano \u00e8 lo sfogo, naturale la rabbia verbale quando si subisce violenza. Tanto per fare qualche esempio recente, lo sanno gli abitanti NoTav in Val Susa, lo sa chi stava nella scuola \u201cDiaz\u201d a Genova nel 2001, lo sanno le popolazioni del Salento contro il progetto Tap, gli operai di numerose fabbriche fallite in questi anni, gli studenti in movimento, i migranti inseguiti e picchiati con i figli in braccio a Roma la scorsa estate.<\/h5>\n<h5>Non sono stati sospesi i poliziotti che a Genova come in altre diecimila situazioni si sono accaniti verbalmente e fisicamente contro persone inermi. Non solo sono rimasti in servizio, ma in alcuni casi hanno ottenuto addirittura una promozione. Ecco perch\u00e9 indigna, ma in un certo senso non stupisce, che la collega maestra di Torino sia stata sospesa. Tutto avviene in nome della ragion di Stato.<\/h5>\n<h5>Rimangono dunque alcune domande retoriche da porre. \u00c8 ancora possibile per un docente scolastico, per un giornalista, per chicchessia, affermare liberamente che in questo Paese dal secondo dopoguerra le forze dell\u2019ordine NON sono state usate solo per combattere il crimine? Si pu\u00f2 dire e scrivere che molti o alcuni poliziotti, carabinieri e agenti della Guardia di finanza hanno picchiato, ucciso o perseguitato tantissime persone colpevoli solo delle proprie idee e delle rivendicazioni politiche e sociali che portavano avanti?<\/h5>\n<h5>Cinquanta anni fa, chi stava dalla parte della legalit\u00e0? Gli studenti che lottavano per il diritto allo studio e la libert\u00e0 d\u2019espressione o quei poliziotti che li picchiavano?<\/h5>\n<h5>L\u2019articolo 33 della costituzione parla chiaro, ma l\u2019aria che si respira in questo Paese sembra smentirlo. <em>L\u2019arte e la scienza sono<\/em> ancora <em>libere<\/em>? Ne \u00e8 ancora <em>libero l\u2019insegnamento<\/em>?<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<p>dinamopress.it:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"nCwau1hOoe\"><p><a href=\"https:\/\/www.dinamopress.it\/news\/la-maestra-sospesa-peggio-delle-manganellate-solo-la-rabbia-soffocata\/\">La maestra sospesa. Peggio delle manganellate solo la rabbia soffocata<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.dinamopress.it\/news\/la-maestra-sospesa-peggio-delle-manganellate-solo-la-rabbia-soffocata\/embed\/#?secret=nCwau1hOoe\" data-secret=\"nCwau1hOoe\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;La maestra sospesa. 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