{"id":324,"date":"1999-11-17T20:35:23","date_gmt":"1999-11-17T19:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=324"},"modified":"2019-11-22T17:54:33","modified_gmt":"2019-11-22T16:54:33","slug":"quelle-scene-di-disperazione-nella-citta-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=324","title":{"rendered":"&#8220;Quelle scene di disperazione nella citt\u00e0 vecchia&#8221;"},"content":{"rendered":"<h5>I militari della caserma \u201cFratelli Bandiera\u201d scapparono in mutande. Non ebbero il tempo di indossare la divisa. Il livello dell\u2019acqua cresceva.<\/h5>\n<h5>L\u2019alluvione che affog\u00f2 Cosenza costrinse i suoi abitanti a recuperare la leopardiana voglia di stringersi gli uni con gli altri in un ideale abbraccio di solidariet\u00e0 contro la natura, che solo le calamit\u00e0 possono originare.<\/h5>\n<h5>Tra le persone che misero a rischio la propria incolumit\u00e0 per soccorrere la gente, la memoria restituisce onore al generale Giordano che attravers\u00f2 a piedi le zone allagate e affront\u00f2 pericoli pur di avvicinarsi alle abitazioni in cui erano rimaste intrappolate intere famiglie. Fu lui a dare l\u2019allarme. Trov\u00f2 in casa Leonetti un telefono funzionante e chiam\u00f2 Roma per chiedere aiuto.<\/h5>\n<h5>Il signor Luigi Barbarossa, ex calciatore del Cosenza degli anni cinquanta, ricorda che per due giorni fu prigioniero della propria abitazione.\u00a0 \u201c<em>I viveri<\/em> \u2013 spiega \u2013 <em>ci venivano consegnati attraverso la finestre. Avevo una motocicletta nel garage. Quando l\u2019alluvione fin\u00ec, impiegai 24 ore per liberarla dal fango. Fummo fortunati perch\u00e9 l\u2019ondata si ferm\u00f2 a pochi centimetri dal balcone. A casa nostra arrivarono altre famiglie che avevano perso tutto e si accamparono nell\u2019appartamento. Nei vicoli del rione Spirito Santo ho assistito a terribili scene di disperazione\u00bb.<\/em><\/h5>\n<h5>Due carabinieri strapparono un giovane ad una morte terribile. Imbrigliarono con una fune un gigantesco tronco d\u2019albero che fu fatto galleggiare fino al primo piano delle case di piazza Valdesi. Il ragazzo si aggrapp\u00f2 a quella zattera improvvisata e galleggi\u00f2 fino a raggiungere la terra ferma. Fu un piccolo prodigio.<\/h5>\n<h5>A dire il vero, i cosentini gridarono subito al miracolo. Nonostante il fiume di fango, il vento, la nebbia e la devastazione, si verificarono solo tre decessi, di cui due avvenuti all\u2019esterno del perimetro urbano ed un morto di paura.<\/h5>\n<h5>Nessuno anneg\u00f2. <em>Solo lei, la Madonna del Pilerio, poteva porre ancora una volta il manto sulla testa dei suoi protetti e preservarli dalle minacce degli agenti atmosferici impazziti.<\/em><\/h5>\n<h5>Ma tra gli studiosi della storia cittadina c\u2019\u00e8 chi individua nell\u2019antica saggezza dei Bruzi la chiave per comprendere perch\u00e9 la Cosenza degli esseri umani si salv\u00f2. Sarebbe la conformazione del colle Pancrazio ad attutire i colpi di frusta dei terremoti e le inondazioni che nel corso del tempo hanno minacciato gli abitanti di questa terra.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 17 novembre 1999<\/h5>\n<h5><strong>NDR integrativa: (nella foto in alto, la chiesa del Crocifisso dell&#8217;Arenella che, emergendo dalle acque, secondo la tradizione in un passato remoto avrebbe protetto la citt\u00e0 dalle inondazioni. In basso, come la chiesetta appariva anticamente nel\u00a0greto del fiume Crati. <em>Immagine pubblicata di recente dal\u00a0Dottor Alfredo Salzano sulla pagina FB &#8220;Cosenza di una volta&#8221;<\/em>)<\/strong><\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4119\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/chiesetta-arenella-per-post.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/chiesetta-arenella-per-post.jpg 404w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/chiesetta-arenella-per-post-100x61.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari della caserma \u201cFratelli Bandiera\u201d scapparono in mutande. Non ebbero il tempo di indossare la divisa. Il livello dell\u2019acqua cresceva. 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