{"id":3430,"date":"2018-09-15T07:35:39","date_gmt":"2018-09-15T05:35:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3430"},"modified":"2018-09-14T15:48:07","modified_gmt":"2018-09-14T13:48:07","slug":"v-for-vendetta-visione-di-una-distopia-diventata-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3430","title":{"rendered":"\u00abV for Vendetta\u00bb, visione di una distopia diventata realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Intervista.<\/strong> <em>Parla l\u2019artista inglese, illustratore del graphic novel uscito a fine anni Ottanta e scritto da Alan Moore. Dal 21 al 23 settembre sar\u00e0 a Cosenza, ospite del Festival del fumetto \u00abLe strade del paesaggio\u00bb.<\/em><\/p>\n<h5>Ormai manca poco al ventesimo anniversario dell\u2019insurrezione: 9 novembre 1998. Per noi tutti \u00e8 gi\u00e0 passato il cupo futuro scritto da Alan Moore e disegnato da David Lloyd in<em> V for Vendetta<\/em>, fumetto ideato pi\u00f9 di trenta anni fa, da cui \u00e8 tratto l\u2019omonimo film cult realizzato nel decennio scorso (era il 2005) da James McTeigue. O forse quella distopia \u00e8 divenuta talmente reale e presente, che neanche ci accorgiamo d\u2019esserci immersi dentro. Sar\u00e0 uno dei temi di cui discutere con David Lloyd, dal prossimo 21 al 23 settembre ospite a Cosenza, insieme alle sue tavole e a tanti altri autori ed eventi, nella dodicesima edizione del Festival del Fumetto \u00abLe strade del paesaggio\u00bb, che si tiene all\u2019interno del museo diretto dal fumettista Luca Scornaienchi.<\/h5>\n<h5>Dopo aver lavorato negli anni settanta per le testate della Marvel Comics, Lloyd divenne coautore del vendicativo e anarchico personaggio camuffato con la maschera di Guy Fawkes, membro della congiura delle polveri che prov\u00f2 a far saltare in aria la Camera dei Lord a Londra nel 1605. Il fumettista ne ha ricavato il volto di<em> V<\/em>. In seguito la maschera \u00e8 divenuta firma degli hacktivists di Anonymous e di movimenti come Occupy Wall Street.<\/h5>\n<h5><strong>Mr. Loyd, \u00abV for vendetta\u00bb non era un semplice graphic novel, bens\u00ec una reale simbiosi, una sintesi tra romanzo e fumetto. \u00c8 ancora attuale questa forma di linguaggio?<\/strong><br \/>\nLa definizione di graphic novel \u00e8 stata applicata spesso a tantissime opere che in realt\u00e0 non ne giustificherebbero il termine, se a questo ci si riferisce con la parola \u00absemplice\u00bb, ma il linguaggio di questo genere artistico letterario esprime una capacit\u00e0 narrativa talmente potente nel miscelare immagini e parole, che non invecchier\u00e0 mai. Il suo impatto sul pubblico dei lettori, ovviamente, pu\u00f2 diminuire, divenendo di per s\u00e9 un luogo comune, smarrendone il valore iniziale, ma questo \u00e8 un problema diverso. Riferirsi a esso come a una \u00absintesi reale\u00bb ne specifica la sostanza, mettendo in evidenza un prodotto genuino, e su questo sono d\u2019accordo. Tale sintesi \u00e8 il risultato di un collegamento tra parola ed immagine che si ripropone allo stesso modo nel cinema, con la comunicazione visiva e dialogica che supporta tutto il resto per ottenere il migliore risultato. La tecnica cinematografica, e la \u00abfalsa realt\u00e0\u00bb nell\u2019arte che deriva dall\u2019assenza delle linee di contorno, \u00e8 un elemento importante nel racconto di V, e questo non \u00e8 un caso che sempre si verifica nell\u2019ambito del cosiddetto graphic novel. Credo che questa sia forse una delle chiavi nella percezione della solidit\u00e0 della forma di V for Vendetta.<\/h5>\n<h5><strong>Qual \u00e8 il rapporto tra il suo stile personale nel disegno e le avanguardie della pittura del Novecento?<\/strong><br \/>\nL\u2019arte di V scaturisce dal nostro bisogno di esprimere uno stile ben distinguibile. Stavamo raccontando la storia di un futuro rigido e cupo, per cui era necessario uno stile artistico che lo fosse altrettanto. Lavorando nel fumetto un artista pu\u00f2 applicare una gamma di stili appropriati ai differenti soggetti che illustra, se ne ha la voglia e la capacit\u00e0, e a seconda dell\u2019opportunit\u00e0. Per quanto riguarda le influenze sul mio stile personale, vengono pi\u00f9 da Turner e Rembrandt che da qualche pittore pioniere di tempi pi\u00f9 recenti.<\/h5>\n<h5><strong>Oggi le nostre vite sono sorvegliate, profilate e spesso pilotate da algoritmi. Emozioni e sentimenti sono registrati e messi a profitto. Potremmo citare tanti casi. Per esempio Pinterest, l\u2019archivio digitale capace di registrare tutte le immagini che viaggiano su Facebook e gli altri social network. Trenta anni fa, nella storia scritta da Alan Moore e da lei illustrata, c\u2019era \u00abIl Fato\u00bb, un programma che teneva sotto controllo la vita di tutti e tutte. Quella di Moore fu una premonizione?<\/strong><br \/>\nAnche all\u2019epoca in cui creammo<em> V for Vendetta<\/em> la capacit\u00e0 di immagazzinare massicce quantit\u00e0 di immagini e suoni \u2013 per ragioni di controllo o per altri fini \u2013 era a disposizione di quanti potevano permettersi di sostenerne i costi, e noi ci limitammo ad enfatizzare\/sviluppare le potenzialit\u00e0 di questa struttura, descrivendo le capacit\u00e0 del computer che gestiva il Fato. L\u2019incredibile sviluppo tecnologico e l\u2019enorme accesso a questo potenziale al quale assistiamo oggi non era concepibile allora per le nostre menti, perch\u00e9 quello che abbiamo immaginato era un mondo solo un po\u2019 differente dal nostro, basato su un paesaggio pi\u00f9 convincente e familiare.<\/h5>\n<h5><strong>L\u2019Inghilterra di \u00abV\u00bb somiglia all\u2019Italia governata da Salvini e all\u2019Ungheria di Orb\u00e1n. Lei \u00e8 d\u2019accordo?<\/strong><br \/>\nNon li conosco abbastanza per giudicarli, tuttavia sono entrambi dei populisti che indirizzano il malcontento delle masse che si sentono trascurate e impaurite perch\u00e9 in qualche modo sono state abbandonate, escluse dai piani del governo o ignorate da esso. Molte di queste persone sono anche alla disperata ricerca di qualcuno che le possa salvare e che parli direttamente a loro \u2013 cercano un leader forte. Nella nostra storia, la societ\u00e0 che abbiamo immaginato era ispirata alla Germania degli anni trenta, dove emerse un leader carismatico che era anche un populista attento a fare appello ai desideri delle persone che versavano in situazioni di difficolt\u00e0. Un leader forte si afferm\u00f2 a causa della debolezza dei sistemi politici liberali, e questo dovrebbe essere un avvertimento per tutti, affinch\u00e9 dovunque si presti attenzione ai bisogni di tutte le persone, e non a quelle da cui si pu\u00f2 trarre vantaggio, altrimenti\u2026<\/h5>\n<h5><strong>Trenta anni fa la percezione dell\u2019atto violento era diversa da quella odierna. L\u2019incubo Isis riduce alla categoria di \u00abterrorismo\u00bb tutte le manifestazioni di lotta sociale basate sull\u2019uso della forza. Oggi sarebbe ancora un eroe il personaggio di \u00abV for Vendetta\u00bb?<\/strong><br \/>\nNon credo che tutte le manifestazioni di protesta e malcontento siano viste come forme di terrorismo, anche se in alcuni Paesi \u00e8 conveniente etichettarle cos\u00ec per assecondare gli obiettivi dei rispettivi governi. L\u201911 settembre ha cambiato tutto e ciononostante dopo quell\u2019evento il film V per vendetta \u00e8 stato comunque realizzato e apprezzato da quanti riconoscevano la differenza tra un combattente per la libert\u00e0 e un terrorista. Fino a quando saremo in grado di riconoscere questa differenza e di cogliere quando e perch\u00e9 l\u2019azione violenta \u00e8 giustificata da una causa in qualunque parte del mondo, potremo considerarci sani di mente. Francamente non so se oggi un editore accetterebbe ancora di pubblicare V, qualora lo avessimo creato di recente, ma fortunatamente \u00e8 gi\u00e0 in mezzo a noi.<\/h5>\n<h5><strong>Nel romanzo, il nemico di \u00abV\u00bb era il capitalismo? Oggi i partiti dell\u2019ultra-destra si accaniscono contro i migranti. Secondo lei come possiamo identificare ancora il nemico reale?<\/strong><br \/>\nIl nemico di V era il fascismo \u2013 non il capitalismo. Il vero nemico nel mondo reale di oggi \u00e8 l\u2019autoreferenzialit\u00e0 dei governi, cio\u00e8 la loro negligenza e disponibilit\u00e0 a concedere vantaggi soltanto a coloro da cui dipendono per prendere voti \u2013 e alle ragioni della finanza. Ma un altro nemico \u00e8 sempre l\u2019elettorato \u2013 tutto \u2013 perch\u00e9 quando si reca a votare, bada maggiormente ai propri interessi, e solo raramente si preoccupa dell\u2019interesse generale.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5><em>Traduzione di Mariafrancesca D\u2019Agostino.<\/em><\/h5>\n<h5><em>Hanno collaborato<\/em> Emilia Sposato e Lucia Cerchiara<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/v-for-vendetta-visione-di-una-distopia-diventata-realta\/\">il manifesto, 14 settembre 2018<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3431\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/v-5.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/v-5.jpg 193w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/v-5-56x100.jpg 56w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista. 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