{"id":3663,"date":"2013-06-25T14:56:36","date_gmt":"2013-06-25T12:56:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3663"},"modified":"2021-12-29T11:33:26","modified_gmt":"2021-12-29T10:33:26","slug":"3663","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3663","title":{"rendered":"Il modello &#8220;Calabria&#8221; in Val Susa"},"content":{"rendered":"<h5>Narrano i geologi che in un tempo remoto la Calabria era attaccata alle Alpi liguri e piemontesi. Al di l\u00e0 dell\u2019odierna distanza geografica, qualcosa di tangibile unisce di nuovo terre cos\u00ec lontane. Hanno la sensazione di non essersi mai mossi da casa, gli scrittori meridionali accorsi in Val Susa, nel primo tiepido week end di giugno, per scaricare \u201cUna montagna di libri contro il TAV\u201d, nelle tre giornate di ritrovo dell\u2019editoria indipendente, contraria al progetto dell\u2019alta velocit\u00e0. Sar\u00e0 forse l\u2019ospitalit\u00e0 calorosa dei promotori del meeting. Di certo, il paragone con l\u2019estremo sud affiora spontaneo, pur nella consapevolezza che, a differenza del mezzogiorno italico, dove a lottare in difesa dell\u2019ambiente sono minoranze spesso poco consistenti, quass\u00f9 la difesa dei beni comuni \u00e8 questione condivisa da intere comunit\u00e0.<\/h5>\n<h5>Il sentiero che conduce al mostro, \u00e8 lastricato di vivaci colori. La Val Susa e le Alpi a fare da cornice, il fiume Dora che rosicchia ai fianchi le montagne, margherite grandi come rose, profumati cespuglietti d\u2019assenzio, scalinate di pietra liscia rasentano vigneti a strapiombo, accompagnando il viandante nel viaggio dantesco verso il tunnel esplorativo del cantiere per il treno ad alta velocit\u00e0. In nome della ragion di Stato, qui le forze della \u201clegalit\u00e0\u201d e del \u201cprogresso\u201d non hanno avuto piet\u00e0 verso niente e nessuno. Sradicate a picconate le nicchie votive dedicate a Padre Pio, divelte le barriere della vicina autostrada pur di aprirsi un varco da cui vomitare quintali di lacrimogeni contro castagni e persone, ricoperta d\u2019asfalto una necropoli del neolitico.<\/h5>\n<h5>Possibile che neppure quass\u00f9, nel granitico cuore sabaudo d\u2019Italia, ci sia un TAR, una soprintendenza, un superpoliziotto incorruttibile \u201calla Caselli\u201d, insomma qualcuno disposto a fermare le ruspe?<\/h5>\n<h5>Niente di tutto ci\u00f2. A quanto pare, la linea delle procure \u00e8 una sola: mazzate e manette su chi manifesta, protezione e impunit\u00e0 per chi devasta l\u2019ambiente. Allora quasi quasi, passeggiando sul sentiero che conduce al cantiere dell\u2019alta velocit\u00e0, senti la mancanza dei mostri di casa nostra. Visti da qui, dal Piemonte che diventa Francia, sembrano meno terrificanti le inquinanti centrali elettriche calabre e gli scheletri d\u2019acciaio arrugginito dei siti industriali abortiti. Il cantiere della Maddalena \u00e8 addirittura pi\u00f9 minaccioso degli elettrodotti e delle scuole costruite con le scorie tossiche. Persino il monumento all\u2019edilizia permanente incompiuta, la mitica Salerno-Reggio Calabria, perde il suo primato, non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019antonomasia, se paragonato al tratto autostradale sovrastante il cantiere TAV, ridotto a una sola carreggiata per consentire l\u2019invasione di gru, camionette e mezzi militari. Non c\u2019\u00e8 principio di sicurezza che tenga: i veicoli provenienti dalla Francia, in curva, in galleria, devono dribblare le barriere erette per dare la precedenza ai mezzi meccanici e bellici che presidiano il \u201cbuco\u201d.<\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/cantiere-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1344\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/cantiere-3.jpg\" alt=\"cantiere 3\" width=\"245\" height=\"138\" \/><\/a><\/p>\n<h5>S\u00ec, sembra d\u2019essere in Calabria. E non soltanto perch\u00e9 questi monti son fatti della stessa pietra staccatasi venti milioni d\u2019anni fa per attraversare il Mediterraneo e andare ad arenarsi a sud. No, il legame con la Calabria non \u00e8 pi\u00f9 quello che si perde nella notte dei tempi. Non \u00e8 una questione di geologia.<\/h5>\n<h5>\u00c8 il \u201cmodello Calabria\u201d che qui si sta imponendo, sia sul piano morale sia nella sostanza dei fatti. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che il tunnel del TAV non lo costruiranno mai. Sarebbero necessari tempi e mezzi di cui la specie umana al momento non dispone. Allora \u00e8 chiaro che serve solo a succhiare denaro, giustificare l\u2019apparato poliziesco, macinare beni comuni per quotarli in Borsa. Il fine si sovrappone ai mezzi. L\u2019obiettivo \u00e8 mantenere in agonia la montagna, magari per interi decenni, fino a chiss\u00e0 quando, succhiandole il midollo senza per\u00f2 lasciarla morire, come le larve di \u201cAlien\u201d. Identico \u00e8 stato il copione della maxi tragicommedia messa in scena in Calabria negli ultimi decenni: le infrastrutture sono state progettate per alimentare i profitti delle multinazionali e della locale classe politica. Non c\u2019era e non c\u2019\u00e8 alcuna reale volont\u00e0 di costruirle davvero. Ricordate il ponte sullo stretto di Messina?<\/h5>\n<h5>Eh gi\u00e0, perch\u00e9 aguzzando la vista oltre la recinzione, non \u00e8 che sinora gli operai addetti al \u201cbuco\u201d siano riusciti a scavare molto. Soltanto qualche decina di metri! Dentro il recinto del cantiere, asserragliati, isolati dal resto del pianeta, quattro manovali, dieci poliziotti, altrettanti militari importati dall\u2019Afghanistan stazionano coperti dalle maglie di un filo spinato seghettato, degno di Aushwitz. Per andare pi\u00f9 in profondit\u00e0, si aspetta l\u2019arrivo della \u201ctalpa\u201d, il gigantesco trivellatore incaricato di fare sul serio. Non sono soltanto gli addetti ai lavori ad attendere il gigantesco verme di Linchyana memoria. Decine di migliaia di uomini e donne, abitanti nei diversi Comuni della valle, insieme a una quantit\u00e0 indefinita di persone che odiano il neoliberismo, si preparano a una calorosa \u201caccoglienza\u201d. Da una parte e dall\u2019altra delle barricate, un\u2019unica consapevolezza anima i due fronti. Al di l\u00e0 delle recinzioni lo sanno bene, ma tacciono. Al di qua, invece, preferiscono urlarlo: \u201cil TAV da qui non passer\u00e0 mai\u201d!<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Una montagna di libri contro il TAV, Libreria La Citt\u00e0 del Sole, Bussoleno, giugno 2013<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3661\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stazione-di-Paola-2.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stazione-di-Paola-2.jpg 365w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stazione-di-Paola-2-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stand-coessenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1347\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stand-coessenza.jpg\" alt=\"stand coessenza\" width=\"306\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stand-coessenza.jpg 306w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/stand-coessenza-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a><\/p>\n<h5><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Narrano i geologi che in un tempo remoto la Calabria era attaccata alle Alpi liguri e piemontesi. 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