{"id":3671,"date":"2019-03-09T12:19:09","date_gmt":"2019-03-09T11:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3671"},"modified":"2019-03-09T13:29:16","modified_gmt":"2019-03-09T12:29:16","slug":"te-la-ricordi-la-scuola-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3671","title":{"rendered":"Te la ricordi la &#8220;Scuola del Vento&#8221;?"},"content":{"rendered":"<h5>Sentimmo il vento che stava spirando. Avevamo conosciuto la corrente maligna che diffonde la paura, sapevamo che all\u2019ansia collettiva sarebbe seguita la tramontana xenofoba. Andammo in riva al fiume dove i nostri \u201cvecchi\u201d non ci avevano mai portato: risaliva ai loro genitori l\u2019uso di andarsi a bagnare nel Crati, <em>aru runzu<\/em>. Noi con quel fiume avevamo smarrito qualsiasi contatto. Cos\u00ec per me, Giovanni, Vincenzo, Mariafrancesca, Manuelina e qualche altro attivista delle lotte sociali, la sorpresa fu doppia quando vedemmo che sulla sponda sinistra s\u2019era formato un villaggio di cartone e lamiera. Cosa ci faceva uno slam, una favela, nella periferia ottenebrata di Cosenza, nel 2009? Loro, quelli che incontrammo e conoscemmo, erano rom provenienti dalla Transilvania, schegge di \u201cUnione\u201d europea, proiettate fuori dai confini della Romania, in cerca di fortuna e di cittadinanza. Facemmo subito amicizia. Noi eravamo animati da rabbia, amore e curiosit\u00e0. L\u2019indignazione nasceva dalla sconfitta: la globalizzazione si era rivelata indomabile, il neoliberismo fagocitante. Ma non accettavamo che le colpe della natura devastata, dello sfruttamento dei corpi e dell\u2019impoverimento conseguente alla crisi economica, fossero scaricate su migranti e gitani. Era una beffa la campagna d\u2019odio scatenata contro di loro. Milioni di persone, incapaci di comprendere le reali cause dei propri disagi, imbestialite dalla precariet\u00e0 lavorativa ed esistenziale, cominciarono ad accanirsi contro gli ultimi. L\u2019amore nostro era invece rivolto ai pi\u00f9 piccoli: festosi, giocosi, pieni d\u2019energia. La curiosit\u00e0 non era esotica. Pi\u00f9 che raccontarci il mondo da cui provenivano, gli abitanti del villaggio ci insegnarono a riscoprire una parte del nostro: andammo insieme a pescare sul fiume, giocammo a pallone sull\u2019asfalto, con le porte formate dai giubbotti ripiegati. Insieme a loro costruimmo una baracca. La chiamammo \u201cScuola del Vento\u201d. Non sostitu\u00ec quella statale ed obbligatoria. La baracca comune si limit\u00f2 ad ospitare doposcuola e cineforum. All\u2019interno si svolgevano pure riunioni, feste di matrimonio, battesimi, funerali e incontri con alunni delle scuole e studenti universitari. Era fredda, umida, malsana, infestata da topi e zanzare, a rischio incendio, come tutte le altre. Cinque anni sono pochi o sono tanti? Tanto dur\u00f2 \u201cLa Scuola del Vento\u201d. Poi arriv\u00f2 il fuoco a divorarla, insieme a tutta la baraccopoli. Il resto lo fecero le ruspe dell\u2019amministrazione comunale, che col sorriso sulla bocca mand\u00f2 via tutti, dimenticando per\u00f2 di attivarsi per capire dove sarebbero andati a finire, quegli 800 corpi. Molti di loro tornarono in Romania, forse. Altri trovarono invece un tetto nei <em>vasci<\/em> di Cosenza Vecchia, con le immaginabili conseguenze sociali che ne sarebbero scaturite. Di certo la baraccopoli era da smantellare, per\u00f2 al Comune non interessava nulla del problema sociale: l\u2019importante era eliminare quella \u201cbruttura\u201d. Cos\u00ec oggi, dove c\u2019era la baraccopoli, c\u2019\u00e8 una mega-discarica abusiva: montagnole di copertoni e polistirolo, accumulati e dati alle fiamme due settimane fa da mani che rom non sono.<\/h5>\n<h5>Cosa rimane della \u201cScuola del Vento\u201d? Nulla, per chi ritiene che le esperienze sociali siano fatte di soldi, cemento e strutture organizzative che scimmiottano quelle dei partiti e delle multinazionali. Tanto rimane invece, per chi \u00e8 convinto dell\u2019importanza di seminare la mente umana e munirla di anticorpi contro la paura irrazionale, la solitudine e l\u2019intolleranza.\u00a0Molti anni fa, qualcuno semin\u00f2 qualcosa in un\u2019altra baraccopoli, quella di Gergeri, dove vivevano i rom italiani. Qua e l\u00e0, pur se distanti nel tempo e nello spazio, ogni tanto quei semi li vediamo germogliare.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3674\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/b-384x512.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/b-384x512.jpg 384w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/b-75x100.jpg 75w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/b-323x430.jpg 323w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/b.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3675\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d-512x384.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d-512x384.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d-573x430.jpg 573w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3681\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/e-2-512x384.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/e-2-512x384.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/e-2-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/e-2-573x430.jpg 573w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/e-2.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3682\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/c-384x512.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/c-384x512.jpg 384w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/c-75x100.jpg 75w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/c-323x430.jpg 323w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/c.jpg 444w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3683\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/manuelina.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/manuelina.jpg 400w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/manuelina-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentimmo il vento che stava spirando. 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