{"id":3845,"date":"2019-06-10T10:44:43","date_gmt":"2019-06-10T08:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3845"},"modified":"2019-06-10T10:45:46","modified_gmt":"2019-06-10T08:45:46","slug":"il-carcere-e-la-citta-la-cosenza-dei-clan-e-del-cemento-in-un-libro-di-dionesalvi-e-pezzulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=3845","title":{"rendered":"Il carcere e la citt\u00e0. La Cosenza dei clan e del cemento in un libro di Dionesalvi e Pezzulli"},"content":{"rendered":"<h5>\u201cFuori c\u2019\u00e8\u00a0<i>pi\u00f9 tempo<\/i>\u201d. Un continuo rimbalzo narrativo nel libro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.libreriasensibiliallefoglie.com\/dettagli.asp?sid=147130120190412053013&amp;idp=329&amp;categoria=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019evaso. Partita a bocce con la libert\u00e0<\/a>\u00a0di\u00a0<b>Claudio Dionesalvi<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Francesco Pezzulli<\/b>, edito da\u00a0<b>Sensibili alle foglie<\/b>\u00a0e fresco di stampa, tra il tempo del carcere e il tempo di una citt\u00e0. Protagonista \u00e8\u00a0<b>Franco<\/b>, detto\u00a0<b>Smilzo<\/b>, autore della clamorosa fuga dall\u2019aula bunker in occasione del maxi-processo alla malavita organizzata tenutosi a\u00a0<strong>Cosenza<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>1997<\/strong>.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">In quattro giornate, dal 6 al 10 marzo \u201997, si sviluppa il corso della narrazione, segnato dal trascorrere di ore e minuti con cui ha inizio ogni capitolo; un tempo lento scandito dalle \u201ctraduzioni\u201d, ossia il rito, cos\u00ec \u00e8 definito nel testo, del trasferimento dal carcere all\u2019aula del processo: \u201cMa non c\u2019\u00e8 proprio nulla da trasportare, n\u00e9 da capire o interpretare. Di fatto si rimane fermi\u201d. I ricordi del protagonista si mescolano agli avvenimenti del presente: la traduzione, il lungo respiro di un detenuto davanti a un\u2019imprevista possibilit\u00e0, un cono d\u2019ombra, un intervallo spazio-tempo, poi la fuga, poi l\u2019attesa, fino alla resa dello spirito. Attraverso la sua storia, la storia della citt\u00e0.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">La vicenda \u00e8 quella di\u00a0<b>Francesco Pezzulli<\/b>\u00a0e del processo\u00a0<b>Garden<\/b>, una \u201cgigantesca finzione giudiziaria\u201d: corruzione degli apparati di stato, collaboratori di giustizia, centodiciotto ordinanze di custodia cautelare per condanne pari a quattro ergastoli e settecentotrentatr\u00e9 anni complessivi di carcere.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">Sullo sfondo dei trascorsi di\u00a0<b>Smilzo,<\/b>\u00a0che con suoi compari non allineati forma il\u00a0<strong>Terzo Gruppo<\/strong>, \u00e8 raccontata la prima guerra di mafia cosentina tra due \u2018ndrine rivali, il clan\u00a0<b>Pino-Sena<\/b>\u00a0e il clan\u00a0<b>Perna-Pranno<\/b>, che interess\u00f2 il territorio bruzio tra la fine degli anni\u00a0<b>Settanta<\/b>\u00a0e la met\u00e0 degli anni\u00a0<b>Ottanta<\/b>, a seguito dell\u2019omicidio di\u00a0<b>Luigi Palermo<\/b>, detto\u00a0<b>Zorro<\/b>, fino a quel momento boss indiscusso della citt\u00e0, il 14 dicembre\u00a0<b>1977<\/b>. Chiunque abbia in questo territorio le sue origini ha ascoltato le narrazioni dei tempi in cui \u201cbastava essere notato insieme agli uomini del clan rivale, era sufficiente bere un caff\u00e8 nel bar sbagliato, per beccarsi una sventagliata di mitra o una supposta di piombo sulla nuca\u201d; i tempi in cui a\u00a0<b>Cosenza<\/b>\u00a0s\u2019affacciava la droga, fino ad allora tenuta a distanza dai padrini di turno; i tempi successivi a\u00a0<b>Zorro<\/b>, accompagnati spesso, nelle chiacchiere di paese, da un sentimento inconfessato di rimpianto. Senza la narrazione che opera questo testo, la memoria s\u2019assorbirebbe in questo alone di leggenda metropolitana che gi\u00e0 le aleggia intorno.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\"><b>Dionesalvi<\/b>\u00a0\u00e8 profondo conoscitore della storia e della societ\u00e0 cosentina, e in una multiforme pratica di resistenza quotidiana,\u00a0<b>Claudio<\/b>\u00a0incrocia la biografia di\u00a0<b>Franco<\/b>\u00a0quasi per necessit\u00e0, la necessit\u00e0 di ritrovarsi nei quartieri, abitare radio rumorose e sfrontate redazioni giornalistiche, le \u201cschegge della citt\u00e0 reale\u201d, di raccontare e testimoniare storie ancora poco scritte.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">La lettura dei titoli dei quotidiani trasmessa dalla radio locale ci offre stralci di cronaca cittadina, e non solo di politica e malaffare:\u00a0<i>oi cantaro\u2019 e pisciaturu<\/i>, espressione dispregiativa con cui venivano indicati i collaboratori di giustizia, ci rivela alcune delle radici linguistiche di un territorio che da sempre (e non per sempre) tende, gi\u00e0 solo per natura geografica, all\u2019altro, al passaggio del diverso.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">La mafia, non ne esce perdonata. Al contrario, il testo ci offre un excursus diacronico sulle attivit\u00e0 gestite dalla malavita bruzia: gioco d\u2019azzardo, attivit\u00e0 di contrabbando e prostituzione in principio a cui si aggiungono spaccio ed estorsioni, sino al tema caldo di questo presente, il cemento. La\u00a0<b>Cosenza<\/b>\u00a0di oggi, in preda a una turbo-urbanizzazione fatta di grattacieli deserti e perenni cantieri edili, \u00e8 il risultato di questa diacronia.\u00a0<b>Pasquale Rossi<\/b>\u00a0scrive in un articolo sulla giunta di\u00a0<b>Mario Occhiuto<\/b>, attuale sindaco della citt\u00e0, apparso sul sito di contro-informazione\u00a0<b>Iacchite\u2019<\/b>\u00a0<wbr \/>il 15 aprile 2019: \u201cIl cemento usato come panacea di tutti i mali urbani, le colate di cemento per scacciare le auto\u00a0(la dilatazione di\u00a0<b>piazza Loreto<\/b>), il cemento per la gioia dei bambini\u00a0(<b>via Roma<\/b>), cemento per far parcheggiare le auto in centro\u00a0(<b>piazza Fera<\/b>), cemento per celebrare \u2018il rito dello stare insieme\u2019\u00a0(tutti gli altri slarghi), cemento e ferro per collegare il nulla con il nulla\u00a0(<b>Ponte dei Vavusi<\/b>)\u201d. Quest\u2019ultimo riferimento \u00e8 al ponte dell\u2019architetto spagnolo\u00a0<b>Calatrava<\/b>, per la cui realizzazione, come i movimenti territoriali denunciano da tempo, sono stati utilizzati parte dei fondi\u00a0<b>Gescal<\/b>\u00a0destinati all\u2019edilizia popolare.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">E dal territorio, dalle lanterne che si levano oltre le mura del carcere di\u00a0<b>Cosenza<\/b>\u00a0ogni 31 dicembre, ritorniamo al testo: il cuore \u00e8 una proposta di riflessione politica attraverso la denuncia del sistema penitenziario; a noi lettori e lettrici viene permesso di rubare uno sguardo interno, attraverso le memorie e i pensieri del protagonista, e questo non pu\u00f2 che responsabilizzarci. \u201cL\u2019ergastolo \u00e8 la fine delle illusioni. Se me lo danno, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 tempo per sognare n\u00e9 spazio per pensare\u201d.<\/h5>\n<h5 class=\"m_7172872845631516073ydp5734ce30yiv0453611445x_ydpa3e608ccMsoNormal\">Lucia Turco<\/h5>\n<p>napolimonitor.it :<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"D52K5RIim1\"><p><a href=\"http:\/\/napolimonitor.it\/carcere-la-citta-la-cosenza-dei-clan-del-cemento-un-libro-dionesalvi-pezzulli\/\">Il carcere e la citt\u00e0. La Cosenza dei clan e del cemento in un libro di Dionesalvi e Pezzulli<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/napolimonitor.it\/carcere-la-citta-la-cosenza-dei-clan-del-cemento-un-libro-dionesalvi-pezzulli\/embed\/#?secret=D52K5RIim1\" data-secret=\"D52K5RIim1\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Il carcere e la citt\u00e0. 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