{"id":389,"date":"2005-06-03T19:37:28","date_gmt":"2005-06-03T17:37:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=389"},"modified":"2015-07-01T10:50:33","modified_gmt":"2015-07-01T08:50:33","slug":"il-rosso-sentire-di-nonna-rosaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=389","title":{"rendered":"Il &#8220;Rosso sentire&#8221; di nonna Rosaria"},"content":{"rendered":"<h5>Una signora di novantanove anni, che se le chiedi di raccontarti la sua storia, ti dice subito: \u201cIo sono una sovversiva. E ne vado orgogliosa\u201d. Una vecchietta che si sente cristiana ma tiene a precisare che non va d\u2019accordo con la Chiesa.<\/h5>\n<h5>Una candida e dolce nonnina, che assume un colorito viola e cambia espressione degli occhi solo a sentir parlare del fascismo. Altro che pacificazione e perdono, a sessant\u2019anni dalla Liberazione!<\/h5>\n<h5>Memoria lucida e viva; identit\u00e0 libertaria quella di Rosaria che ricordava ai compagni: \u201cvoglio la libert\u00e0 e per essere veri compagni, la lotta non ci deve spaventare\u201d.<\/h5>\n<h5>Lei \u00e8 Rosaria Greco. Vive in un angolo suggestivo della presila: Casole Bruzio; a pochi chilometri da Cosenza, la provincia pi\u00f9 ribelle di Calabria. L\u2019ultima volta che \u00e8 scesa in citt\u00e0, ha partecipato in prima fila ad una manifestazione contro la guerra, due anni fa.<\/h5>\n<h5>Adesso vive circondata d\u2019affetto ed attenzioni. \u00c8 un piacere ascoltarla, mentre rievoca storie e miti appartenuti ad almeno tre differenti generazioni. Una famiglia la sua, anzi pi\u00f9 nuclei apparentati, con un bagaglio comune di clandestinit\u00e0 vissuta in nome delle proprie idee.<\/h5>\n<h5>Gli occhi di <em>Rusaria<\/em> sorridono, quando \u201cvedono\u201d le imprese del fratello Emilio, braccato dai carabinieri di sua maest\u00e0, cent\u2019anni fa, perch\u00e9 \u201csedizioso\u201d e \u201csovversivo\u201d. I libri vietati, nascosti in fretta e furia in un sacco contenente legna per il focolare, pochi minuti prima della perquisizione. Poi, qualche anno dopo, la sua tanto amata bandiera rossa bruciata davanti agli occhi nel pieno di un\u2019irruzione. La foga fascista non risparmi\u00f2 nemmeno le piante di garofani rossi, buttate gi\u00f9 dal balcone.<\/h5>\n<h5>Le palpebre adombrano lo sguardo: la memoria rivisita il ventennio nero, le privazioni e la rabbia. Il capofamiglia volontariamente senza tessera del fascio, e quindi privato del lavoro. Un marito al fronte, in Africa. Lei a cospirare per la libert\u00e0, appoggiando clandestinamente gli antifascisti, nascondendo uomini, documenti e pezzi della rivista &#8216;civilt\u00e0 comunista&#8217;. Persino <em>l\u2019ammucciaturu<\/em> \u2013 il nascondiglio \u2013 proveniva da un\u2019altra nobile tradizione di famiglia: \u201c&#8230;<em>si cci ammucciavano li briganti<\/em>\u201d.<\/h5>\n<h5>Rosaria suggella un ciclo familiare ribelle, sanguigno e duraturo, sfociato nelle lotte del secondo dopoguerra. Nessun prete ebbe mai l\u2019ardire di spegnere il comunismo di <em>Rusaria<\/em>. Guai a chiamarla \u201cmangiabambini\u201d. Lei ne ha allevato e protetto tanti. Lei c\u2019era anche prima di quel 25 aprile, ed ha continuato ad esserci. Come tutte le nonne del mondo, ama raccontare. A differenza di molte altre, si congeda sempre cos\u00ec: \u201cIo sono una sovversiva\u201d.<\/h5>\n<h5>Maria Spadafora<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Asincrono, n\u00b03 giugno 2005<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una signora di novantanove anni, che se le chiedi di raccontarti la sua storia, ti dice subito: \u201cIo sono una sovversiva. E ne vado orgogliosa\u201d. Una vecchietta che si sente cristiana ma tiene a precisare che non va d\u2019accordo con la Chiesa. 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