{"id":431,"date":"1998-11-17T12:05:21","date_gmt":"1998-11-17T11:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=431"},"modified":"2015-06-21T12:09:19","modified_gmt":"2015-06-21T10:09:19","slug":"gli-infiniti-modi-di-vivere-da-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=431","title":{"rendered":"Gli infiniti modi di vivere da \u201cstranieri\u201d"},"content":{"rendered":"<h5>Aladino \u00e8 il protagonista di una fiaba, ma \u00e8 anche il soprannome di un marocchino che ha scelto di abitare a Cosenza. Aladino sta vivendo giorni difficili. Il nordafricano\u00a0 sa che ha la possibilit\u00e0 di mettersi in regola: la sanatoria nazionale gli consente di ottenere un permesso di soggiorno. Ma se vuole dimostrare che vive qui da molti anni, deve prima ricostruire la storia della sua permanenza in Italia. Impresa non facile. Bisogna fare un salto all\u2019ambasciata marocchina, compilare documenti, ritrovare vecchi datori di lavoro\u2026il giovane immigrato deve viaggiare, e il biglietto del treno costa un occhio della testa. Quanti Aladino ci sono in citt\u00e0? La risposta \u00e8 semplice: diverse centinaia, ma pochi hanno trovato un alloggio a Cosenza. I marocchini dormono nei paesi della provincia, soprattutto sulla costa Jonica. Alcuni \u201cfortunati\u201d dividono squallidi appartamenti nel centro storico e in via Popilia. Vivere in una stanza, con altri tre connazionali, costa 250mila lire al mese (a persona). Case pericolanti, umide e fradice. Gli affittacamere nostrani non fanno tanti complimenti: &lt;O paghi con puntualit\u00e0, oppure ti sbatto fuori!&gt;. Gli immigrati hanno trovato validi punti di riferimento. L\u2019Arci, la Casa delle Culture e le associazioni del volontariato cattolico, sperimentano forme di solidariet\u00e0 concreta, ma soprattutto riescono a solleticare la sensibilit\u00e0 degli amministratori. Il Comune e la Provincia hanno risorse per garantire ai cittadini \u201cextracomunitari\u201d (brutta parola!) i diritti elementari: corsi di italiano, consulenza legale, un pasto caldo quotidiano. Nel centro storico, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi pensa di realizzare, per le prossime festivit\u00e0 natalizie, un presepe vivente, in cui protagonisti saranno gli immigrati. Un Ges\u00f9 Bambino nero, una Madonna polacca e un San Giuseppe marocchino, manderanno in crisi la visione tradizionale della sacra rappresentazione natalizia. Tuttavia, al di l\u00e0 di queste iniziative, i migranti vivono in una condizione di perenne sfruttamento. Lavavetri, venditori di accendini, raccoglitori di arance, lavori pesanti e sottopagati: questa \u00e8 la giornata degli uomini e delle donne provenienti dai paesi che non rientrano nell\u2019Unione europea. Mohammed faceva il carpentiere. Poi si \u00e8 infortunato. I suoi padroni lo hanno coperto\u2026 di botte, anzich\u00e9 versargli i contributi. Oggi \u00e8 tornato a lavare i vetri delle auto, nei pressi di un semaforo poco distante da piazza Europa. Le numerose filippine, presenti sul territorio, lavorano \u201calla pari\u201d nelle case delle ricche matrone cosentine, oppure si arrangiano, facendo le collaboratrici domestiche. Si accontentano di stipendi da fame e non sono tutelate giuridicamente, ma sopravvivono, e questo \u00e8 gi\u00e0 tanto. Le loro colleghe polacche hanno avuto una sorte pi\u00f9 amara. In questo, gli ambienti malavitosi e la \u201cCosenza perbene\u201d trovano un motivo d\u2019intesa. Molte giovani polacche, arrivate negli ultimi mesi, sono state risucchiate dal mercato della prostituzione. Non sono \u201clucciole\u201d da marciapiede. Si tratta di un giro alla \u201ccubana\u201d, che gravita intorno ad alcuni locali privati della provincia. E pare che in Procura ci sia gi\u00e0 un fascicolo d\u2019inchiesta aperto.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 17 novembre 1998<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aladino \u00e8 il protagonista di una fiaba, ma \u00e8 anche il soprannome di un marocchino che ha scelto di abitare a Cosenza. Aladino sta vivendo giorni difficili. Il nordafricano\u00a0 sa che ha la possibilit\u00e0 di mettersi in regola: la sanatoria nazionale gli consente di ottenere un permesso di soggiorno. 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