{"id":4431,"date":"2020-05-23T09:00:38","date_gmt":"2020-05-23T07:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=4431"},"modified":"2020-05-23T12:12:41","modified_gmt":"2020-05-23T10:12:41","slug":"coronafake-e-psicosi-untori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=4431","title":{"rendered":"Coronafake e psicosi untori"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Bufale spaziali e figuracce galattiche in Calabria<\/em><\/strong><\/p>\n<h5><strong>a cura di Simone Guglielmelli e Claudio Dionesalvi<\/strong><\/h5>\n<h5>Da sempre le pandemie rendono l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 stupida e cattiva. Ce lo spiegano i libri di storia. In mezzo ai tanti gesti di solidariet\u00e0 e reciproco soccorso, si moltiplicano anche l\u2019egoismo e l\u2019aggressione al <em>diverso<\/em>. Odio e xenofobia proliferano nella paura. \u00c8 noto che le fake news non nascono solo dall\u2019ignoranza o dalla mente lisergica di qualche mattacchione. C\u2019\u00e8 chi ne fa un uso politico, chi le sfrutta per interessi economici. Ci sono vere e proprie centrali internazionali di fake-produzione.<\/h5>\n<h5>Negli ultimi due mesi, diversi giornali hanno dedicato intere rubriche al tema delle <em>bufale<\/em> da coronavirus. Si discuter\u00e0 ancora a lungo dei presunti legami tra Covid19 e tecnologia 5G, nonch\u00e9 di questa pandemia come possibile esito di una guerra batteriologica. Una cosa \u00e8 certa: la psicosi, le pseudo verit\u00e0 e l\u2019<em>hate<\/em> <em>speech<\/em> sono fenomeni di carattere globale. La Calabria ne \u00e8 investita come ogni altro angolo del pianeta. \u00c8 confortante, ma rimane pur sempre un\u2019amara consolazione, il fatto stesso di essere solo una piccola parte, nemmeno la pi\u00f9 arretrata ed esposta, di un mondo credulone e in malafede. Qui riportiamo alcuni dei casi pi\u00f9 eclatanti:<\/h5>\n<h5><strong>SAN LUCIDO SOTTO ASSEDIO\u2026 DELL\u2019IDIOZIA<\/strong><\/h5>\n<h5>San Lucido \u00e8 una piccola cittadina di circa 6mila residenti, situata lungo la costa tirrenica meridionale cosentina. Nel periodo estivo, con l\u2019arrivo dei villeggianti e degli emigrati, il numero degli abitanti si moltiplica. Nell\u2019ultimo periodo \u00e8 salita agli onori della cronaca a causa del covid-19. Il 17 marzo la presidente Santelli ne dispone la \u201cchiusura\u201d. \u00c8 stata la seconda zona rossa della Calabria, dopo Montebello Jonico. La causa \u00e8 da ricercarsi nell\u2019alto numero di persone che hanno contratto il virus. In questo contesto si diffonde, finendo sulla bocca di tutti i calabresi, una notizia che poi si riveler\u00e0 falsa, smentita dai diretti interessati attraverso un accorato messaggio:<\/h5>\n<h5>\u201c<em>Sta girando in queste ore la falsa notizia che a San Lucido in ricorrenza dell&#8217;8 marzo sia stata organizzata una mega festa di 400 persone, e i responsabili sarebbero i familiari della persona che si trova attualmente ricoverata all&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza. La persona in questione, &#8220;il parrucchiere&#8221;, giorno 5 marzo, appena ha avvertito i primi sintomi si \u00e8 messo in isolamento avvisando chi di competenza ed \u00e8 stato ricoverato l&#8217;11 marzo. La vicenda ha del surreale, e sta circolando in modo frenetico tramite social.\u00a0L&#8217;equivoco, stando alle prime ricostruzioni, sembra esser nato da un post su facebook dell&#8217;anno precedente (2019) che ricordava il festeggiamento dell&#8217;8 marzo di un gruppo di donne.\u00a0In questi momenti difficili, questa situazione non fa altro che aumentare panico ed emarginazione, proprio ora che ci sarebbe pi\u00f9 bisogno di collaborazione da parte di tutta la popolazione. Con questo messaggio vogliamo appellarci al buon senso delle persone e le invitiamo ad affidarsi solo a comunicati ufficiali e ricordando che alcune affermazioni sono perseguibili dalla legge. Firmato: Luca Intrieri, Angela Ricioppo<\/em>\u201d.<\/h5>\n<h5>A\u00a0San Lucido la psicosi generale favorisce il propagarsi di un\u2019ulteriore fake news. La dipendente di un noto supermercato sarebbe risultata positiva alla Covid19. Continuando a lavorare, avrebbe diffuso il virus. Anche in questo caso arriva puntuale e immediata la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.google.com\/amp\/s\/www.calabriadirettanews.com\/2020\/03\/17\/coronavirus-basta-fake-e-gia-amara-la-realta-nessun-caso-positivo-alla-despar-di-san-lucido\/amp\/\">smentita<\/a>.<\/h5>\n<h5>E sempre a proposito degli abitanti di San Lucido, vittime di una psicosi collettiva, appare eloquente la testimonianza di questo signore:<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4432\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-lucido-NO-banca-criptato.png\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-lucido-NO-banca-criptato.png 334w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-lucido-NO-banca-criptato-75x100.png 75w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-lucido-NO-banca-criptato-324x430.png 324w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/>Intanto, nei paesini dell\u2019entroterra, come nelle citt\u00e0 di piccole o medie dimensioni, si scatena la caccia agli <em>appestati<\/em>. E i social si riempiono delle giuste repliche di chi non si rassegna a subire, affidate a messaggi come questo:<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4433\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rocchino-rossoblu-copia-512x492.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rocchino-rossoblu-copia-512x492.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rocchino-rossoblu-copia-100x96.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rocchino-rossoblu-copia-448x430.jpg 448w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rocchino-rossoblu-copia.jpg 526w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/h5>\n<h5><strong>CATANZARO, ASPETTANDO I MONATTI<\/strong><\/h5>\n<h5>Nel passato remoto, in tempi di epidemia, i monatti erano addetti pubblici, incaricati di trasportare malati e cadaveri. Allarmati dalle prime voci di un contagio o un decesso, capitava talvolta che i vicini di casa di un presunto appestato ne invocassero il suo immediato allontanamento, chiedendo l\u2019intervento dei monatti. La lettera aperta di questa signora, moglie del primo paziente positivo a Catanzaro, dimostra quanto sia triste\u00a0un mondo tormentato dai sospetti.<\/h5>\n<h5><em>\u201cHanno scritto sui giornali e detto delle cose indegne sul comportamento mio e di mio marito. Al rientro da Campitello di Fassa, abbiamo chiamato a tutti i numeri predisposti (Regione \u2013 ASP &#8211; P.S. Ospedale \u2013 Forza Pubblica). Tutti ci hanno risposto che la localit\u00e0 in cui eravamo stati non era qualificata come zona rossa, perci\u00f2 ci hanno detto di rivolgerci al medico di famiglia. \u00c8 stata diagnosticata una broncopolmonite e a mio marito \u00e8 stata prescritta una terapia antibiotica iniettiva. Peggiorando la sua situazione, essendo stati lasciati soli, ho cercato di assistere mio marito con una bombola di ossigeno. Viste le sue disperate condizioni, ho chiamato il 118, avvisandoli della possibilit\u00e0 del contagio. I sanitari intervenuti, senza alcuna protezione, solo con la mascherina, dopo avergli messo la mascherina anticontagio hanno portato mio marito al PS, con codice rosso. Qui \u00e8 stato visitato dal consulente medico del reparto Malattie infettive, ma nonostante ci\u00f2 hanno rifiutato di fare subito il tampone ed \u00e8 stato ricoverato nel reparto senza alcuna precauzione. Qui il giorno dopo \u00e8 stato messo in una stanza con un\u2019altra persona. Il 3 sera gli hanno fatto il tampone. Nel frattempo, aveva finito l\u2019ossigeno e ho dovuto gridare per avere assistenza. Solo dopo due ore ha avuto l\u2019ossigeno. Mio marito con tutto il letto \u00e8 stato poi portato in una stanza singola, a pressione negativa. Solo al terzo giorno \u00e8 iniziata la terapia di protocollo, ma non sappiamo se fosse il protocollo suggerito dallo Spallanzani. \u00c8 stato isolato, senza alcuna assistenza, lasciato con un telefono a disposizione per chiamare l\u2019infermeria, un numero al quale non risponde nessuno n\u00e9 dall\u2019interno n\u00e9 dall\u2019esterno. La notte trascorsa ha sub\u00ecto l\u2019umiliazione di restare nei suoi escrementi e nel letto sporco nudo e coperto con un mezzo lenzuolo, gli \u00e8 stato detto che forse una volontaria sarebbe andata a soccorrerlo. Io e mio figlio non abbiamo avuto nessuna notizia da parte dei sanitari. Abbiamo appreso dal telegiornale che era positivo al coronavirus. Gli infermieri del P.S. e del Reparto di Malattie infettive, che avrebbero dovuto tutelare i diritti del malato e la sua privacy, hanno divulgato, senza nemmeno nascondere la loro identit\u00e0 e professione, il nome del malato, la sua malattia e il nome dei familiari. La reputazione di mio cognato, pediatra, \u00e8 stata compromessa. A me \u00e8 stato impedito il ritorno a casa, dalla folla dei giornalisti e dei vicini sotto. Sono dovuta restare in ospedale nel reparto di Malattie infettive, senza alcuna assistenza. Non mi hanno fatto alcun tampone. Il giorno dopo, non potendo rientrare a casa, sono stata ospite del medico di famiglia, come me in autoquarantena. Ci hanno fatto il tampone solo nel pomeriggio. Stamattina ho appreso dal Tg3 che sono positiva al coronavirus. Nessun sanitario mi ha contattato. Le grida dei vicini e degli abitanti del palazzo mi hanno costretto ad abbandonare la casa del medico di famiglia che mi ospitava. Sono rimasta sola a piangere nella mia macchina davanti al porto di CZ Lido finch\u00e9 la polizia non mi ha scortato a casa mia, dove sono rinchiusa senza alcuna assistenza. Mi domando come possa considerarsi Stato Civile quello in cui vivo, dove i pi\u00f9 elementari diritti di tutela del malato sono violati, dove le informazioni riservate vengono date in pasto al pubblico ludibrio e non agli interessati. Mio figlio, che sta a Londra, sono tre giorni che tenta di contattare i referenti del Reparto di malattia infettive, abbiamo dovuto rivolgerci a dei legali per ottenere quello che in un Stato di diritto \u00e8 dovuto, tutela della nostra dignit\u00e0. Mi vergogno di appartenere a questa Citt\u00e0 e mi preoccupo per la sorte di tutti quelli che dopo me potrebbero subire lo stesso trattamento inumano, mi hanno trattato come un\u2019appestata, hanno gridato che andassi via dalla casa del mio medico di famiglia, nei messaggi vocali su whatsapp hanno insultato mio marito perch\u00e9 andava in giro ad appestare i catanzaresi. Alcuni di loro, certo, hanno dimenticato cos\u2019\u00e8 la \u201cpietas\u201d . <\/em><\/h5>\n<h5><strong>RENDE, L\u2019OSSESSIONE CINESE <\/strong><\/h5>\n<h5>Il 31 gennaio il coronavirus \u00e8, per opinione pubblica, governo e comunit\u00e0 scientifica, un affare cinese. Per molti sarebbe una \u201cinfluenza\u201d facilmente neutralizzabile semmai arrivasse in Italia. Proprio in quella data si sparge la voce, attraverso un messaggio whatsapp, di un presunto caso di Covid19 in un centro commerciale di Rende. Gli untori sarebbero stati alcuni cinesi in tour, con un bus, in Calabria. Nonostante la notizia fosse assolutamente grottesca, il direttore del centro commerciale si affretta a smentirla:<\/h5>\n<h5>&#8220;<em>Coronavirus al Metropolis di Rende, \u00e8 una fake news.<\/em><\/h5>\n<h5><em>Il contenuto dell\u2019audio che si sta diffondendo in queste ore su WhatsApp \u00e8 falso e non attiene minimamente alla realt\u00e0. Solo inutile allarmismo<\/em><\/h5>\n<h5><em>RENDE \u2013 Dilaga su WhatsApp l\u2019audio di una donna che invita i familiari a non recarsi al centro commerciale Metropolis di Commenda, perch\u00e9 sarebbe stato chiuso dopo l\u2019arrivo di un bus di cinesi. Non solo la notizia \u00e8\u00a0<strong>completamente falsa<\/strong>, ma sta creando inutili e falsi allarmismi tra i cittadini dell\u2019area urbana. Il direttore del centro commerciale Giuseppe Belmonte, gi\u00e0 al corrente dell\u2019audio \u201cbufala\u201d in circolazione, ha smentito categoricamente la notizia, confermando\u00a0<strong>l\u2019apertura di tutti i negozi e la presenza di tanti visitatori<\/strong>.<\/em><\/h5>\n<h5><em>La redazione di QuiCosenza invita i cittadini ad avere sani e civili comportamenti di buona educazione per evitare il propagarsi di qualsivoglia virus influenzale ed evitare forme di razzismo becero nei riguardi della popolazione cinese a cui in questo momento va tutta la solidariet\u00e0 per quanto sta accadendo nella citt\u00e0 di Wuhan&#8221;.\u00a0<\/em><\/h5>\n<h5><strong>COSENZA, FIGURACCIA VIRALE<\/strong><\/h5>\n<h5>In citt\u00e0, come ovunque, serpeggia il terrore che genera pure qualche allucinazione collettiva. Le voci relative ad avvistamenti di persone affette da Covid19 si concentrano soprattutto sui supermercati che attraggono maggiore clientela, forse messe in giro ad arte dalla concorrenza. Non mancano le notizie prive di fondamento, divulgate senza malafede, ma non per questo meno basate sulla credulit\u00e0 del momento. Il caso pi\u00f9 eclatante vede protagonisti, il 10 marzo, la rispettabilissima testata\u00a0<a href=\"http:\/\/quicosenza.it\/\">quicosenza.it<\/a>\u00a0e il sindaco della citt\u00e0, Mario Occhiuto. Il portale online riporta la notizia della morte di un uomo, informatore scientifico residente a Rende, affetto da Covid19. Immediatamente il primo cittadino espone da Palazzo dei Bruzi l&#8217;effigie della Vergine del Pilerio, patrona della citt\u00e0, annunciando la prima vittima del virus e chiedendo protezione alla Madonna.<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4436\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/occhiuto-condoglianze-288x512.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/occhiuto-condoglianze-288x512.jpg 288w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/occhiuto-condoglianze-56x100.jpg 56w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/occhiuto-condoglianze-242x430.jpg 242w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/occhiuto-condoglianze.jpg 322w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/h5>\n<h5>Immediata la replica di un autorevolissimo medico dell\u2019ospedale di Cosenza, il Dottor Pietro Morrone:<\/h5>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4437\" src=\"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reazione-Pietro-Morrone-512x242.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reazione-Pietro-Morrone-512x242.jpg 512w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reazione-Pietro-Morrone-100x47.jpg 100w, https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/reazione-Pietro-Morrone.jpg 533w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/h5>\n<h5>Mentre la testata giornalistica fa ammenda, il sindaco corre ai ripari modificando il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/149864881742810\/posts\/2945821162147154\/%20\">post su facebook<\/a><\/h5>\n<h5>Purtroppo, il paziente morir\u00e0 circa 15 giorni dopo.<\/h5>\n<h5><strong>CROTONE, STRANI AVVISTAMENTI AL CIMITERO<\/strong><\/h5>\n<h5>Mentre\u00a0nel resto del mondo si scatenano gli scopritori di complotti e si moltiplicano gli incontri pi\u00f9 o meno ravvicinati con astronavi aliene, in Calabria si preferisce <em>volare basso<\/em>. A Crotone qualcuno spinge la propria immaginazione fino ai cancelli del cimitero dove, come in un fumetto di Dylan Dog, appaiono sinistre visioni che invadono la fantasia collettiva. La testata on line crotonenews pone il problema della tenuta psicologica dei crotonesi:<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"H7SECRvhIV\"><p><a href=\"https:\/\/www.crotonenews.com\/cronaca\/crotone-falsa-notizia-su-un-suicidio-la-psicosi-del-coronavirus-mette-a-rischio-la-tenuta-psicologica\/\">Crotone, falsa notizia su un suicidio: la psicosi del Coronavirus mette a rischio la tenuta psicologica<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.crotonenews.com\/cronaca\/crotone-falsa-notizia-su-un-suicidio-la-psicosi-del-coronavirus-mette-a-rischio-la-tenuta-psicologica\/embed\/#?secret=H7SECRvhIV\" data-secret=\"H7SECRvhIV\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Crotone, falsa notizia su un suicidio: la psicosi del Coronavirus mette a rischio la tenuta psicologica&#8221; &#8212; CrotoneNews\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h5><strong>REGGIO CALABRIA, LO STARNUTO KILLER<\/strong><\/h5>\n<h5>\u00c8 noto che i reggini sono dotati di estrema praticit\u00e0. Parole poche, tanta concretezza. Dinanzi alla minaccia di un contagio per <em>futili motivi<\/em>, innervosito anche dal timore di un\u2019imminente chiusura di sale giochi, ricevitorie e agenzie di scommesse, qualcuno decide cos\u00ec di passare alle vie di fatto.<\/h5>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"6BsyHAvyK1\"><p><a href=\"http:\/\/www.strettoweb.com\/2020\/03\/psicosi-coronavirus-reggio-calabria-starnutisce-matchpoint-scoppia-rissa-anziani-dettagli\/978331\/\">Psicosi Coronavirus a Reggio Calabria: starnutisce mentre \u00e8 in fila al Matchpoint, scoppia rissa tra anziani [DETTAGLI]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.strettoweb.com\/2020\/03\/psicosi-coronavirus-reggio-calabria-starnutisce-matchpoint-scoppia-rissa-anziani-dettagli\/978331\/embed\/#?secret=6BsyHAvyK1\" data-secret=\"6BsyHAvyK1\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Psicosi Coronavirus a Reggio Calabria: starnutisce mentre \u00e8 in fila al Matchpoint, scoppia rissa tra anziani [DETTAGLI]&#8221; &#8212; Stretto Web\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h5><strong>VIBO, SCUOLA SOTTO ATTACCO<\/strong><\/h5>\n<h5>Sembrano ormai un ricordo romantico e sbiadito i tempi in cui per <em>marinare la scuola<\/em> vi si spargeva nottetempo la creolina o durante le lezioni una telefonata anonima annunciava la presenza di una bomba. Adesso basta pronunciare la formula magica \u201cpositivit\u00e0 al coronavirus\u201d e il panico \u00e8 assicurato. Cos\u00ec i dirigenti scolastici, piuttosto che attivare sistemi notturni d\u2019allarme, sono costretti a tenere d\u2019occhio soprattutto il web.<\/h5>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"jr8ycXhyZB\"><p><a href=\"https:\/\/www.zoom24.it\/2020\/02\/24\/psicosi-coronavirus-fake-news-a-vibo-nessun-caso-al-liceo-scientifico\/\">Psicosi coronavirus, fake news a Vibo: &#8220;Nessun caso al Liceo scientifico&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.zoom24.it\/2020\/02\/24\/psicosi-coronavirus-fake-news-a-vibo-nessun-caso-al-liceo-scientifico\/embed\/#?secret=jr8ycXhyZB\" data-secret=\"jr8ycXhyZB\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Psicosi coronavirus, fake news a Vibo: &#8220;Nessun caso al Liceo scientifico&#8221;&#8221; &#8212; Zoom24\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h5><strong>RIENTRI ANSIOGENI DAL NORD<\/strong><\/h5>\n<h5>Vittime dell&#8217;odio social, in questi mesi, sono stati i meridionali che per studio e lavoro vivono nelle regioni del nord e che rientrano nelle citt\u00e0 d&#8217;origine appena il governo annuncia la &#8220;chiusura&#8221; della Lombardia, la notte tra il 7 e l&#8217;8 marzo. Le immagini della stazione ferroviaria di Milano presa d&#8217;assalto, nel cuore della notte, fanno il giro del mondo. La testata Il Fatto di Calabria pubblica un\u2019immagine dell&#8217;autostazione di Cosenza affollata da migliaia di persone. Il titolo lascia poco spazio a dubbi &#8220;Fuga da Milano, Cosenza piena nel cuore della notte&#8221;. Lo scatto, per\u00f2, \u00e8 d&#8217;archivio, si riferisce infatti alle ripartenze verso Nord\u00a0 dopo le feste natalizie.<\/h5>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"zW8xBDaZHb\"><p><a href=\"https:\/\/www.ilfattodicalabria.it\/cronaca\/2020\/03\/fuga-da-milano-cosenza-piena-nel-cuore-della-notte\/\">Fuga da Milano, autostazioni in ansia nel cuore della notte<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.ilfattodicalabria.it\/cronaca\/2020\/03\/fuga-da-milano-cosenza-piena-nel-cuore-della-notte\/embed\/#?secret=zW8xBDaZHb\" data-secret=\"zW8xBDaZHb\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Fuga da Milano, autostazioni in ansia nel cuore della notte&#8221; &#8212; Il Fatto di Calabria\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bufale spaziali e figuracce galattiche in Calabria a cura di Simone Guglielmelli e Claudio Dionesalvi Da sempre le pandemie rendono l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 stupida e cattiva. Ce lo spiegano i libri di storia. In mezzo ai tanti gesti di solidariet\u00e0 e reciproco soccorso, si moltiplicano anche l\u2019egoismo e l\u2019aggressione al diverso. Odio e xenofobia proliferano nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=4431\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4439,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[1775,1721,1722,1729,1768,791],"class_list":["post-4431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchiesta","tag-coronafake","tag-coronavirus","tag-covid19","tag-epidemia","tag-pandemia","tag-psicosi-collettiva","cat-14-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4431"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4450,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4431\/revisions\/4450"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}