{"id":470,"date":"1999-01-30T16:45:39","date_gmt":"1999-01-30T15:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=470"},"modified":"2015-06-21T16:50:27","modified_gmt":"2015-06-21T14:50:27","slug":"una-centrale-molto-elettrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=470","title":{"rendered":"Una centrale molto elettrica"},"content":{"rendered":"<h5>Sono due i colori della centrale termoelettrica di Rossano, un enorme mostro metallico, che rende opaco il mar Jonio e testimonia il realismo di una certa letteratura fantascientifica, ambientata negli scenari futuri della mutazione cibernetica. I colori dominanti del paesaggio sono il Grigio delle gigantesche strutture portanti della fabbrica di elettroni e il blu delle tute degli operai, che irrompono nella mensa per la pausa pranzo. \u201cSei un cronista? Abbiamo tante cose da raccontarti\u201d, gli esponenti delle rappresentanze sindacali unitarie sono lieti di fare una chiacchierata e raccontare la loro storia, che poi, in fondo, \u00e8 la storia di Rossano, perch\u00e9 la centrale \u00e8 presente da qualche decennio ed \u00e8 l\u2019unica realt\u00e0 produttiva della zona.<\/h5>\n<h5>Lo scambio di battute si protrae per pochi minuti, giusto il tempo di spiegare che nel \u201894 erano circa 1200 gli operai impiegati nei diversi settori: civile, manutenzione, meccanico, servizi e comparto produzione. Fino a qualche anno fa \u2013 spiegano Agostino Attadia e Giovambattista Tarantini del coordinamento interaziendale \u2013 i tavoli di questa mensa erano pieni di gente; adesso, come vedi, siamo rimasti in pochi. Per la precisione, il numero delle unit\u00e0 lavorative \u00e8 sceso a quota 800, ma entro la fine del \u201999 \u2013 aggiunge Vincenzo Casciaro, responsabile Cgil \u2013 almeno altri 400 addetti alla costruzione degli impianti finiranno in mezzo ad una strada. Lentamente, come in una scena tratta da un film sulla classe operaia degli anni sessanta, una processione di giovani dilaga nel salone. Molti hanno 25 o 30 anni al massimo. Questi non si sposeranno mai \u2013 dicono i loro colleghi \u2013 e non per una scelta di vita, ma perch\u00e9 sono consapevoli di essere in bilico. Rischiano di restare completamente senza un reddito, da un momento all\u2019altro. E se ci\u00f2 avverr\u00e0, Rossano, in pochi anni, non sar\u00e0 pi\u00f9 la citt\u00e0 pacificata sul fronte della criminalit\u00e0. Oggi, tutto sommato, \u00e8 un posto tranquillo, almeno rispetto ad altri grossi centri che si trovano a pochi passi da qui. Ma se chiude la centrale, la gente sar\u00e0 costretta a rubare, oppure ad emigrare, come hanno fatto tanti altri, che il posto di lavoro lo hanno gi\u00e0 perso. E la colpa non \u00e8 tutta di mamma Enel.<\/h5>\n<h5>\u00c8 il decreto Bersani il maggior indiziato. Non \u00e8 ancora legge, ma quando lo sar\u00e0, non esister\u00e0 pi\u00f9 il monopolio dell\u2019energia elettrica. Entro quattro anni, la met\u00e0 della produzione se la papperanno i privati. Una fetta consistente, pari a 15mila mega watt annui, proviene da questo recinto grigio in riva al mar Jonio. La beffa, per Rossano e i suoi cittadini, consiste nel fatto che il decreto Bersani \u00e8 il risultato italiano di una linea voluta dall\u2019unione europea. I giganti dell\u2019Ue, ostili ad ogni forma di libera circolazione degli esseri umani, hanno imposto, per\u00f2, la liberalizzazione della produzione di elettricit\u00e0. Come dire: l\u2019Europa doveva essere garanzia di sviluppo ed invece si sta rivelando un boomerang per le aree geografiche pi\u00f9 periferiche. Il dramma della centrale termoelettrica consiste nei costi di produzione. La media nazionale \u00e8 56 lire al Kilowatt, ma a Rossano sono necessarie 86 lire. I segnali di smantellamento non mancano: negli ultimi tempi, prima gli addetti alla vigilanza e poi quelli dei servizi di manutenzione e della mensa, sono entrati in stato di agitazione. I soldini stanno finendo, mormora un operaio con un piatto di pasta fumante sotto il muso e tra poco termineranno pure quelli disponibili per gli altri settori. Ne siamo certi. Per questo motivo, nei giorni scorsi abbiamo proclamato tre giorni di sciopero. Il capo della produzione ha convocato i nostri rappresentanti per il 4 febbraio a Brindisi, ma a quel tavolo non ci sar\u00e0 l\u2019amministrazione comunale di Rossano, perch\u00e9 non \u00e8 stata invitata.<\/h5>\n<h5>\u00c8 evidente che i vertici dell\u2019Enel vogliono estrometterla, e questo fatto mi puzza. La ricetta per uscire dalla crisi ed evitare uno smantellamento, che avrebbe effetti biblici sul tessuto sociale rossanese, \u00e8 contenuta in quello che i sindacalisti chiamano \u201criconversione industriale, per trasformare la centrale in un insediamento strategico. In pratica \u2013 spiega un operaio &#8211; gli impianti Denox, che oggi servono per eliminare le sostanze nocive derivanti dalla combustione dell\u2019olio utilizzato per produrre energia elettrica, dovrebbero essere sostituiti con il Desox che farebbe diminuire i costi e ridurrebbe con maggior efficacia i rischi di effetti nocivi sugli abitanti. Da queste parti, l\u2019inquinamento \u00e8 una realt\u00e0 e l\u2019amministrazione comunale ha gi\u00e0 commissionato una ricerca sull\u2019impatto ambientale\u201d. Secondo gli addetti ai lavori, l\u2019intera operazione di riconversione industriale comporterebbe una spesa di 300 miliardi, ma garantirebbe alla struttura un discreto livello di competitivit\u00e0. Si verificherebbe, infatti, una notevole riduzione dei costi di produzione. L\u2019allarme, tra le maestranze, \u00e8 scattato quando in Calabria si sono affacciati nuovi potenziali concorrenti. I lavoratori puntano il dito sul gruppo Marcegaglia, che sta penetrando nella zona di Cutro e in futuro potrebbe assorbire una fetta di mercato. Anche di questo si discuter\u00e0 luned\u00ec prossimo, nell\u2019assemblea del coordinamento, alla quale parteciper\u00e0 l\u2019intero consiglio comunale di Rossano. Ma la scadenza pi\u00f9 importante rimane quella del quattro febbraio. Se l\u2019Enel non dar\u00e0 risposte precise, la situazione diventer\u00e0 veramente elettrica. La sirena suona nella centrale. Sullo sfondo, si agitano le onde di un mare acido, violentato dal divieto di balneazione.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 30 gennaio 1999<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono due i colori della centrale termoelettrica di Rossano, un enorme mostro metallico, che rende opaco il mar Jonio e testimonia il realismo di una certa letteratura fantascientifica, ambientata negli scenari futuri della mutazione cibernetica. I colori dominanti del paesaggio sono il Grigio delle gigantesche strutture portanti della fabbrica di elettroni e il blu delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=470\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[496,497,112,155],"class_list":["post-470","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inchiesta","tag-centrale-enel-di-rossano","tag-decreto-bersani","tag-disoccupazione","tag-lavoro","cat-14-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":471,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470\/revisions\/471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}