{"id":5068,"date":"2021-11-18T15:42:11","date_gmt":"2021-11-18T14:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5068"},"modified":"2025-10-25T13:51:41","modified_gmt":"2025-10-25T11:51:41","slug":"cosenza-la-citta-che-fa-acqua-da-tutte-le-parti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5068","title":{"rendered":"Cosenza, la citt\u00e0 che fa acqua da tutte le parti"},"content":{"rendered":"<h5><strong>Nell&#8217;ultimo report di Legambiente, Cosenza brilla per qualit\u00e0 del servizio idrico. In citt\u00e0, per\u00f2, l&#8217;acqua continua a mancare in tutti i quartieri.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Quando si chiede ai cosentini quali siano stati i fallimenti dell\u2019amministrazione Occhiuto, rispondono tutto d\u2019un fiato: il traffico, il centro storico e l\u2019acqua. Che il servizio idrico in citt\u00e0 sia carente lo confermano migliaia di testimonianze e lamentele quotidiane affidate da cittadini di quartieri diversi ai social media. Su questo grave disservizio, sia in passato che in anni recenti sono stati scritti libri e realizzate inchieste. Autorevoli esperti hanno studiato il problema, analizzato le cause, individuato le responsabilit\u00e0, prospettando delle possibili soluzioni.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Propaganda vs Realt\u00e0<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>Il video diffuso pi\u00f9 di un anno fa da Sorical in merito alla questione della mancanza d\u2019acqua a Cosenza attesterebbe il miglioramento quantitativo del servizio, in virt\u00f9 di un\u2019asserita razionalizzazione del sistema. \u00c8 un report che testimonia un impegno per cercare di affrontare il problema, ma traspira un tono propagandistico che rivela una scarsa aderenza alla realt\u00e0 dei fatti.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Sebbene rispetto ai decenni precedenti un sensibile miglioramento della situazione in effetti sia avvenuto, \u00e8 proprio il caso di dire che questa rappresentazione fa acqua da tutte le parti. In ogni quartiere, dal centro alla periferia, nella fase attuale dell\u2019anno i rubinetti domestici rimangono a secco dal tramonto all\u2019alba. L\u2019acqua arriva nelle case solo in ore diurne. Nelle stagioni calde la durata dell\u2019erogazione si riduce ulteriormente.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>L\u2019ultima classifica<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>Non se ne accorgono le famiglie che usufruiscono di cisterne condominiali. Un po\u2019 di pi\u00f9 lo percepisce chi ha installato nella propria abitazione un serbatoio autonomo: il rumore della pompa idraulica segnala che nei tubi la pressione \u00e8 talmente bassa da richiedere l\u2019attivazione del motorino. Soffrono invece, e bestemmiano in cosentino stretto, commercianti e residenti sprovvisti di autoclavi.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Eppure, a leggere i dati forniti una settimana fa da Legambiente nella classifica annuale pubblicata da \u201cil Sole 24 ore\u201d, Cosenza sarebbe la quindicesima citt\u00e0 italiana nella graduatoria sull\u2019efficienza del servizio idrico, la pi\u00f9 virtuosa del meridione. La differenza tra l\u2019acqua immessa in rete e consumata per usi civili, industriali e agricoli si attesterebbe al 22,6%, contro il 50 di Catanzaro. Stando a questi dati, nel capoluogo calabrese met\u00e0 dell\u2019acqua si disperderebbe a causa delle condutture colabrodo. Nella citt\u00e0 dei Bruzi, invece, il problema sarebbe addirittura ridotto della met\u00e0.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Acqua e fonti<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>Viene da chiedersi come sia possibile. Una prima risposta \u00e8 contenuta nelle spiegazioni che Legambiente fornisce sui criteri adottati nel redigere la speciale classifica: \u00abFonte: dati originali dei Comuni\u00bb. \u00c8 noto che ormai per i gestori di ristoranti, pizzerie, hotel e B&amp;B vale pi\u00f9 una recensione positiva di qualsiasi altro attestato di merito. Qualche lamentela pubblicata da un cliente su una delle tante piattaforme dedicate al turismo pu\u00f2 imbrattare un\u2019immagine luminosa della propria attivit\u00e0 ricettiva, costruita con tanti sacrifici nel tempo. Nel caso dell\u2019indagine Quanto \u00e8 verde la tua citt\u00e0, \u00e8 come se Legambiente avesse chiesto a un ristoratore di recensirsi da solo.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Un ulteriore elemento di dubbio sui risultati dello studio sorge quando si osservano le differenze tra le cifre relative al 2016 e all\u2019anno successivo. In soli 12 mesi a Cosenza la percentuale di dispersione dell\u2019acqua si sarebbe ridotta dal 77 al 36%. A meno che, pur di rattoppare la rete idrica, nelle viscere della terra l\u2019amministrazione Occhiuto e la Regione Calabria non abbiano impiegato forze paranormali, \u00e8 molto difficile valutare questo dato come attendibile.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Gli interventi effettuati<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>I lavori di rifacimento ci sono stati, s\u00ec, non v\u2019\u00e8 dubbio. Nell\u2019aprile scorso, l\u2019ingegner Giovanni Ioele, capo struttura del Dipartimento tutela dell\u2019ambiente della Regione Calabria, informava la commissione Ambiente di Palazzo dei Bruzi che in tre anni sul territorio comunale sono stati sostituiti 12 chilometri di rete idrica e riparate circa 200 perdite, 400 gli interventi di rifacimento degli allacci, 360 le saracinesche sostituite e 44 gli idranti installati.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Preso atto anche di questa relazione, la tempistica appare per\u00f2 ancor pi\u00f9 anomala. Se gli interventi sono stati effettuati solo a partire dal 2018, non si capisce come la situazione sia potuta migliorare gi\u00e0 nel biennio precedente, addirittura fino a dimezzare la dispersione. In realt\u00e0 le perdite continuano a riguardare gran parte della citt\u00e0. E sono di almeno tre tipi:<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Sotto accusa rimangono anche le autoclavi condominiali. Secondo alcuni esperti e amministratori di Palazzo dei Bruzi, essendo prive di \u201csistemi di ritenuta\u201d, cio\u00e8 di valvole e galleggianti, continuerebbero ad accaparrare milioni di litri per scaricarli direttamente nelle fogne.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Tutta colpa dei cittadini?<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>C\u2019\u00e8 chi fa notare che per le amministrazioni locali \u00e8 ormai tattico colpevolizzare la cittadinanza su presunti comportamenti incivili nella raccolta differenziata dei rifiuti come nel rispetto del codice della strada. Non poteva mancare lo scorretto utilizzo dell\u2019acqua. Ed \u00e8 comunque spontaneo chiedersi come mai in questi anni il Comune non abbia ordinato delle ispezioni tecniche, condominio per condominio.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Nel tentativo di recuperare crediti derivanti da tributi, multe e canoni d\u2019affitto delle case popolari, l\u2019amministrazione guidata da Mario Occhiuto ha affidato onerosi incarichi a societ\u00e0 private. A prescindere dagli scarsi risultati conseguiti con questi affidamenti, se avesse agito con la medesima solerzia nel pretendere il corretto funzionamento delle cisterne condominiali e nei controlli sull\u2019effettiva funzionalit\u00e0 dei contatori, forse il problema sarebbe stato in parte risolto.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Beni comuni e privatizzazioni<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>Intanto, mentre per gran parte della giornata i rubinetti cosentini rimangono a secco, il prossimo sabato 20 novembre a Napoli \u00e8 prevista la manifestazione nazionale per l\u2019acqua bene comune \u00abminacciata \u2013 scrivono i promotori del corteo \u2013 dal governo Draghi di privatizzazione con il DDL Concorrenza. In pi\u00f9 il neosindaco di Napoli tra le prime cose da fare intende privatizzare l\u2019azienda pubblica dell\u2019acqua e lo stesso Draghi tramite i soldi del PNRR vuole realizzare la Multiutility SUD, raggruppando e privatizzando tutta l\u2019acqua delle 6 regioni Sud continentali\u00bb.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Dal canto loro, l\u2019assemblea dei sindaci dell\u2019Autorit\u00e0 Idrica della Calabria e la Giunta regionale avrebbero idee poco chiare su chi dovr\u00e0 amministrare la nostra acqua e quanto ci coster\u00e0. Si profilano due strade. O il gestore sar\u00e0 una societ\u00e0 per azioni a capitale pubblico oppure la captazione e l\u2019adduzione spetterebbero a Sorical, ma distribuzione e depurazione passerebbero nelle mani di un nuovo soggetto, che potrebbe essere una Spa a capitale pubblico oppure un\u2019azienda speciale consortile. Il coordinamento calabrese \u201cBruno Arcuri\u201d sostiene che \u00abacqua bene comune non vuol dire capitale pubblico, ma gestione pubblica\u00bb.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>L\u2019azienda speciale<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>In sintonia con quanto prospettato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, il coordinamento chiede che il servizio sia affidato a un\u2019azienda speciale, purch\u00e9 tale forma giuridica sia permanente, non temporanea. La situazione \u00e8 resa ancor pi\u00f9 complicata dalla nota indirizzata due giorni fa al presidente della Provincia Franco Iacucci, dal presidente dell\u2019Autorit\u00e0 idrica della Calabria, Marcello Manna. Al momento la decisione non \u00e8 ancora definita, ma la Sorical dovrebbe restare come gestore all\u2019ingrosso, mentre a valle si avrebbe un\u2019azienda speciale. Questo cozzerebbe per\u00f2 con l\u2019indicazione del presidente della Regione sulla gestione unitaria.<\/strong><\/h5>\n<h5><em><strong>Da un Occhiuto all\u2019altro<\/strong><\/em><\/h5>\n<h5><strong>Dunque, mentre un Occhiuto si appresterebbe a trovare una risposta concreta alle istanze dei comitati per l\u2019acqua pubblica in Calabria, l\u2019altro Occhiuto, impegnato com\u2019era nella ricerca del \u201cbello\u201d, si \u00e8 congedato dal ruolo di primo cittadino senza per\u00f2 aver garantito il funzionamento effettivo di questo come di altri settori nevralgici del Comune bruzio. La \u201cgrande bellezza\u201d sar\u00e0 pure un orizzonte monetizzabile, ma rimane un risultato superficiale. Per ingegnerizzare davvero la rete idrica, per riparare i guasti, sarebbe necessario impegnare risorse consistenti, scendere in profondit\u00e0, scavare, svolgere un lavoro oscuro che tuttavia non fornirebbe alla cittadinanza l\u2019immediata evidenza dei fatti.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Se il servizio idrico fosse garantito per 24 ore, forse in tanti nemmeno se ne accorgerebbero, perch\u00e9 le cisterne private e condominiali ammortizzano la drammaticit\u00e0 del disservizio. Nella societ\u00e0 virtuale, quel che non appare non esiste. E ci si abitua a tutto. Persino dell\u2019acqua si pu\u00f2 fare a meno, magari fingendo a se stessi di averla a disposizione per tutta la giornata. Se poi si vive in una citt\u00e0 ai primi posti della graduatoria nazionale, \u00ab\u00e8 una citt\u00e0 che ci ha reso orgogliosi\u00bb. Allora la doccia pu\u00f2 attendere.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>Claudio Dionesalvi<\/strong><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/icalabresi.it\/inchieste\/cosenza-la-citta-che-fa-acqua-da-tutte-le-parti\/\">https:\/\/icalabresi.it\/inchieste\/cosenza-la-citta-che-fa-acqua-da-tutte-le-parti\/<\/a><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo report di Legambiente, Cosenza brilla per qualit\u00e0 del servizio idrico. In citt\u00e0, per\u00f2, l&#8217;acqua continua a mancare in tutti i quartieri. Quando si chiede ai cosentini quali siano stati i fallimenti dell\u2019amministrazione Occhiuto, rispondono tutto d\u2019un fiato: il traffico, il centro storico e l\u2019acqua. 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