{"id":5337,"date":"2022-11-09T16:04:26","date_gmt":"2022-11-09T15:04:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5337"},"modified":"2022-11-09T16:06:54","modified_gmt":"2022-11-09T15:06:54","slug":"calabria-a-secco-i-padroni-si-bevono-i-laghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5337","title":{"rendered":"Calabria a secco, i padroni si bevono i laghi"},"content":{"rendered":"<h5>Il pastore in mimetica depone per un attimo il telefono e indica un cespuglio: \u00abQuando ho iniziato ad allevare queste vacche, una decina di anni fa, l\u2019acqua arrivava fino a quelle ginestre. Adesso che si \u00e8 ritirata, le mie bestie possono pascolare sulla grande spiaggia che si \u00e8 formata. Il problema \u00e8 che se continua cos\u00ec, l\u2019Arvo non ci sar\u00e0 pi\u00f9\u00bb. La colpa di chi \u00e8? \u00abDella siccit\u00e0 \u2013 mormora il pastore \u2013, del fatto che a certi coltivatori ne viene data troppa, ma soprattutto della corrente elettrica. Per produrne di pi\u00f9, ne mandano troppa nelle turbine\u00bb.<br \/>\n<strong>A VEDERLI ORA, PROSCIUGATI<\/strong>\u00a0e a secco, fanno una certa impressione. Da oltre cent\u2019anni i laghi della Sila incorniciano la meravigliosa foresta di Calabria. Furono creati negli anni venti e si sono perfettamente integrati nel contesto ambientale circostante. Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d\u2019acqua silani, questi invasi artificiali hanno finito per acquisire una notevole valenza turistica.<\/h5>\n<h5><strong>I PI\u00d9 IMPORTANTI SONO<\/strong>\u00a0l\u2019Ampollino, l\u2019Arvo ed il Cecita. Ma una citazione la meritano anche i minori: il lago di Ariamacina, il Volturino, il Savuto e il Serbatoio del Passante. Ora sono soltanto delle immense distese vuote. Non \u00e8 solo una questione di siccit\u00e0. Ma di gestione predatoria dei beni comuni e ambientali. D\u2019altronde, \u00e8 il capitalismo! Che bellezza: privatizzare i profitti e socializzare i danni. E cos\u00ec pu\u00f2 accadere che in Calabria la regione sia sulla carta proprietaria dell\u2019acqua dei laghi, ma poi nei fatti sia una multinazionale a decidere sugli invasi.<\/h5>\n<h5>Il manifesto si occup\u00f2 della questione nelle edizioni del 5 settembre 2013 e del 24 luglio 2021. Tutto parte da lontano. In base a una suicida convenzione del 1969 fu la regione ad affidare ai privati la gestione dei bacini della Sila che alimentano le centrali idroelettriche e che rilasciano l\u2019acqua per scopi irrigui e idropotabili ai consorzi di bonifica. La multiutility, titolare della concessione fino al 2029, \u00e8 A2A Spa, sede a Milano e affari in Calabria e all\u2019estero, fatturato miliardario e quotazione in borsa.<\/h5>\n<h5><strong>\u00abA2A \u00c8 SEMPRE DI PI\u00d9<\/strong>\u00a0padrona assoluta dell\u2019acqua silana. Svuota i laghi e la regione, che dice di non saperne niente, ora \u00e8 costretta a mettere le toppe. Siamo attoniti e sconfortati\u00bb. Cos\u00ec esordisce Roberto Torchia, presidente del Consorzio Ionio crotonese, a seguito dell\u2019incontro in regione di fine ottobre. L\u2019acqua in grado di soddisfare usi agricoli e domestici \u00e8 pochissima.<\/h5>\n<h5>\u00abTra 10 giorni non ce ne sar\u00e0 pi\u00f9 in tutto il territorio del crotonese\u00bb, dicono in regione. L\u2019ente, amministrato dal centrodestra, ha chiesto invano ad A2A di farsi promotore presso Terna per ottenere lo svincolo dei 3,2 milioni di mc destinati alle emergenze energetiche. Ma sono lamentazioni disperate, nulla pi\u00f9. Anche perch\u00e9 la situazione \u00e8 drammatica. E non da ora. Chi doveva controllare non l\u2019ha fatto. E tutto avviene in barba alla legge che gradua le priorit\u00e0: prima le necessit\u00e0 potabili, poi quelle irrigue e successivamente quella idroelettrica se compatibile con le prime due.<\/h5>\n<h5><strong>LA CARENZA IDRICA<\/strong>\u00a0continua cos\u00ec a tener banco a queste latitudini, tra bacini all\u2019asciutto e pompaggi da effettuare dai pozzi per evitare danni irrimediabili alle colture. E non va meglio per la potabile. Acqua col contagocce e colture compromesse. Il Consorzio minaccia di trascinare in tribunale A2A. Secondo la convenzione la multinazionale dovrebbe rilasciare da giugno a settembre a valle della centrale idroelettrica di Magisano 24,6 milioni di metri cubi di acqua. E, ai sensi del Testo unico ambientale, se la disponibilit\u00e0 dell\u2019invaso dovesse risultare inferiore alla capienza iniziale, la societ\u00e0 sarebbe obbligata a sospendere l\u2019esercizio degli impianti. Invece lo sfruttamento intensivo dei laghi ha messo in ginocchio contadini e utenti.<\/h5>\n<h5><strong>UNA GUERRA DELL\u2019ACQUA<\/strong>\u00a0in cui a perdere sono gli ultimi della catena. \u00abLa regione dovrebbe obbligare A2A a conservare l\u2019acqua nei due invasi che nascono come serbatoi artificiali di accumulo. Dei 130 milioni possibili di invasamento oggi ne registriamo, per ammissione di A2A, 4 milioni. Siamo davvero all\u2019assurdo e alla vergogna. La regione continua a non valorizzare uno dei principali beni di cui dispone\u00bb, conclude Torchia.<\/h5>\n<h5><strong>SI DIFENDE LA MULTINAZIONALE:<\/strong>\u00a0\u00abDiversamente da quanto affermato dal presidente del Consorzio Ionio crotonese, la carenza di acqua nei due laghi silani \u00e8 stata generata da cause esogene e non dall\u2019attivit\u00e0 del Gruppo A2A. Si precisa che il prolungato periodo di siccit\u00e0 ha impattato fortemente sulla produzione idroelettrica\u00bb. E rilancia: \u00abPer quanto riguarda la proposta avanzata dal dipartimento Territorio e Tutela dell\u2019ambiente di attivare tutte le procedure per lo svincolo di 3,2 milioni di mc, informiamo che A2A sta preservando tali quantitativi al fine di garantire disponibilit\u00e0 di energia sufficiente per supportare il Piano di Riaccensione del sistema elettrico in caso di eventuale blackout, in linea\u00bb.<\/h5>\n<h5><strong>ARGOMENTAZIONI<\/strong>\u00a0e promesse che per\u00f2 non convincono Ferdinando Laghi, capogruppo di \u201cDe Magistris Presidente\u201d in consiglio regionale. \u00abLa societ\u00e0 ha letteralmente prosciugato i due laghi silani per produrre energia elettrica, avendo come unico obiettivo la massimizzazione dei guadagni \u2013 afferma \u2013 siamo in una regione che produce quasi il triplo dell\u2019energia che consuma, senza per altro trarne alcun beneficio. Come \u00e8 possibile \u2013 si chiede Laghi \u2013 che in tutto questo tempo la regione non si sia accorta dello \u201cscippo\u201d in atto ai danni dei bacini idrici della Sila? E che, addirittura, si parlasse di \u201crapporti positivi con A2A, improntati al reciproco rispetto\u201d? Chi non ha adeguatamente vigilato, affinch\u00e9 tutto ci\u00f2 non accadesse? Su tali aspetti \u00e8 necessario che sia fatta ampiamente chiarezza e, proprio a tale scopo, sto predisponendo un\u2019apposita interrogazione al presidente della Giunta regionale, Occhiuto, in merito all\u2019operato della A2A\u00bb.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti,<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/calabria-a-secco-i-padroni-si-bevono-i-laghi\">il manifesto, 9 novembre 2022<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pastore in mimetica depone per un attimo il telefono e indica un cespuglio: \u00abQuando ho iniziato ad allevare queste vacche, una decina di anni fa, l\u2019acqua arrivava fino a quelle ginestre. Adesso che si \u00e8 ritirata, le mie bestie possono pascolare sulla grande spiaggia che si \u00e8 formata. Il problema \u00e8 che se continua&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5337\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5338,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[618,620,617],"class_list":["post-5337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchiesta","tag-a2a","tag-bacini-idroelettrici","tag-svuotamento-laghi-della-sila","cat-14-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5337"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5337"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5339,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5337\/revisions\/5339"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}