{"id":536,"date":"2005-01-07T00:49:11","date_gmt":"2005-01-06T23:49:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=536"},"modified":"2015-07-10T09:25:43","modified_gmt":"2015-07-10T07:25:43","slug":"le-leggende-della-cantina-del-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=536","title":{"rendered":"Le leggende della cantina del Rizzo"},"content":{"rendered":"<h5>La cantina del Rizzo \u00e8 un romantico rifugio dove consumare del buon vino e il miglior spezzatino di maiale della costa tirrenica cosentina.<\/h5>\n<h5>A poche centinaia di metri, in parallelo, scorrono la strada statale, i binari, la spiaggia, il mare.<\/h5>\n<h5>Il re Nettuno scelse di ambientare qui una brutta storia, quando in una notte di dicembre del \u201890, durante una tempesta, sospinse sulla spiaggia di Amantea una nave abbandonata, di colore rosso. Nelle ore successive, una serie di coincidenze, strani avvenimenti e personaggi oscuri si materializzarono intorno a quel relitto. Questo fatto fece intuire al genius loci ch\u2019era avvenuto qualcosa di tremendamente losco.<\/h5>\n<h5>La nave, destinata ad affondare al largo, sarebbe finita invece sulla costa a causa di un\u2019imprevista mareggiata, e avrebbe trasportato, nonch\u00e9 scaricato in zona, un carico misterioso. Rifiuti tossici o scorie radioattive!<\/h5>\n<h5>Fu quello l\u2019inizi\u00f2 di un thriller, esploso per\u00f2 a scoppio ritardato. Quindici anni ci sono voluti perch\u00e9 le carte dell\u2019inchiesta giudiziaria relativa a quell\u2019episodio tornassero alla procura competente; perch\u00e9 una commissione parlamentare ascoltasse quanto avessero da raccontare i testimoni; perch\u00e9 i macromedia cominciassero a parlare di intrighi internazionali e devastazione ambientale.<\/h5>\n<h5>I \u2018Manti\u00f9ati, comunque, hanno sempre avuto le idee chiare. Lo sanno bene gli avventori della cantina del Rizzo. \u201cMa quale Jolly Rosso e Jolly Rosso. Io a quest\u2019ora, se non mi avesse morso un cane, sarei a Messina al seguito dell\u2019Atalanta. Gli atalantini sono fratelli nostri\u201d. Fabio ha 35 anni, \u00e8 amanteano da infinite generazioni, e nella vita fa l\u2019ultr\u00e0.<\/h5>\n<h5>Tra i supporters bergamaschi e la splendida cittadina del basso tirreno cosentino c\u2019\u00e8 un\u2019affinit\u00e0 elettiva sbocciata spontaneamente. Ogni anno molti giovani atalantini scendono a villeggiare ad Amantea. Numerosi ragazzi amanteani ricambiano seguendo la squadra neroblu.<\/h5>\n<h5>Ma se il gorgo massmediatico e l\u2019ombra purpurea di quella motonave continueranno ad avvelenare le coscienze dei villeggianti, c\u2019\u00e8 il rischio serio che l\u2019estate prossima ad Amantea scenderanno solo gli atalantini. Almeno quelli, notoriamente, pur di difendere i propri miti, sarebbero capaci di sfidare qualsiasi minaccia.<\/h5>\n<h5>Gi\u00e0, ma gli altri diecimila villeggianti che da sempre sbarcano quaggi\u00f9? Che faranno? Una mezza verit\u00e0 fa pi\u00f9 danni di una fesseria intera. E siccome la procura non ha niente in mano, la verit\u00e0 rischia di rimanere dimezzata.<\/h5>\n<h5>Domande e dubbi che tormentano tutti.<\/h5>\n<h5>Fabio non vive di turismo, eppure della sua terra conosce ed ama pure le viscere. Oggi \u00e8 uno stimato insegnante. Nel \u201990, quando la stramaledettissima motonave si strofin\u00f2 sulla sabbia di Amantea, oltre a fare l\u2019ultr\u00e0, scriveva per una testata poi passata a miglior vita: \u201cL\u2019Inserto di Calabria\u201d.<\/h5>\n<h5>Se lo ricorda benissimo. \u201cAvemmo subito la sensazione che all\u2019interno ci fosse qualcosa di losco. Cercai di saperne di pi\u00f9. Mi dissero che la vicenda era da considerarsi chiusa\u201d. Prima d\u2019essere dirottate a Reggio, dove saranno accorpate agli atti di un\u2019altra inchiesta aperta per un episodio analogo, le carte stazionarono sulla scrivania di un pubblico ministero che, poco pi\u00f9 di un decennio dopo, conoscer\u00e0 una discreta notoriet\u00e0. Il Pm Domenico Fiordalisi, assurto alle cronache per essere il titolare dell\u2019inchiesta Noglobal, operava gi\u00e0. Attualmente, ad indagare sul caso della motonave \u00e8 il dottor Greco della procura di Paola. I cronisti si chiedono come mai il medesimo tribunale che nel \u201991 dichiar\u00f2 di aver trovato nei container trasportati dalla Jolly Rosso \u201csostanze alimentari e generi di consumo\u201d, oggi batta la pista delle scorie inquinanti. La risposta potrebbe essere custodita nelle parole del magistrato ispettore Francantonio Ganero, che proprio in quei giorni, nell\u2019ambito di un\u2019inchiesta disposta dal ministero di Grazia e Giustizia per fatti non concernenti la vicenda Jolly Rosso, a pagina 286 della relazione, trattando proprio la posizione del Fiordalisi, scrive: \u201cSi \u00e8 gi\u00e0 osservato che il problema dell\u2019affermazione del proprio potere, difficile da cogliere e soprattutto da far emergere probatoriamente in maniera inequivoca, attraversa e impronta di s\u00e9 tutti i comportamenti dei sostituti della procura della Repubblica di Paola ed anche quando non si riesce a tipizzarlo in un singolo fatto disciplinarmente rilevante, \u00e8 un grave elemento di compromissione del corretto funzionamento di quell\u2019ufficio che lo scrivente ritiene di dover segnalare\u201d.<\/h5>\n<h5>Da quel tempo, in Amantea, sono circolate solo moderne leggende marittime. La saggezza popolare \u00e8 pervenuta ad autonome conclusioni. Se nei centri limitrofi la gente rispecchia lo stereotipo del calabrese che sorride poco, i \u2018Manti\u00f9ati invece, a differenza delle altre comunit\u00e0 locali un po\u2019 musone, dietro occhi mediorientali sfoderano ospitalit\u00e0 greca. Sono abituati a mescolarsi col turista. Basta fare una passeggiata, per captarne le rivelazioni. Si sussurra di famiglie che facevano la fame prima di quell\u2019inverno, ma poi improvvisamente si arricchirono. Si attribuisce ai politici ed alla locale malavita, che avrebbero avuto certamente un ruolo, una sorta di ignoranza sulla presunta entit\u00e0 nociva di quei container. Insomma, colpevoli s\u00ec, ma forse sostanzialmente inconsapevoli.<\/h5>\n<h5>Vittorio \u00e8 un operaio quarantenne e ha una sua versione dei fatti: \u201cQui la storia di quella carretta l\u2019abbiamo sempre saputa. Se danno c\u2019\u00e8 stato, ormai \u00e8 tardi. Minchia, nun simu m\u00f9arti intra 14 anni, nun murimu m\u00f2. Speriamo solo che si sbrighino a fare chiarezza. E poi ci sono altri problemi che rischiano di passare inosservati. L\u2019erosione costiera, per esempio. Negli ultimi decenni, hanno buttato cemento ovunque. Adesso il mare si \u00e8 fatto sotto, e i bracci di massi e detriti che si stanno costruendo a protezione del litorale, rischiano solo di peggiorare la situazione\u201d.<\/h5>\n<h5>Meno rassegnato \u00e8 Pino Posteraro, esponente del comitato \u201cNatale De Grazia\u201d, intitolato all\u2019ufficiale della capitaneria che perse la vita in circostanze poco chiare, proprio mentre indagava sul caso: \u201cAlla manifestazione del 10 dicembre scorso hanno aderito tantissimi cittadini, nonch\u00e9 rappresentanti delle istituzioni locali. La forza e la voglia di chiedere verit\u00e0 ci sono. Abbiamo fretta che emerga. Recentemente \u00e8 stata presentata un\u2019interrogazione in consiglio regionale. In essa si chiede che i siti di localit\u00e0 Foresta e Grassullo, in cui sarebbero stati depositati questi rifiuti radioattivi, siano al pi\u00f9 presto bonificati. Il consiglio regionale ha votato una mozione favorevole. Non possono tirarsi indietro\u201d.<\/h5>\n<h5>Pochi mesi mancano alla scadenza del tempo che la giustizia si concede di norma per lavorare. Poi, della nave Jolly Rosso resteranno per sempre solo spettri. E certi fantasmi sono difficili da scacciare.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>CARTA settimanale, 7 gennaio 2005<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cantina del Rizzo \u00e8 un romantico rifugio dove consumare del buon vino e il miglior spezzatino di maiale della costa tirrenica cosentina. A poche centinaia di metri, in parallelo, scorrono la strada statale, i binari, la spiaggia, il mare. 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