{"id":5369,"date":"2023-01-24T13:55:56","date_gmt":"2023-01-24T12:55:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5369"},"modified":"2023-01-24T13:55:57","modified_gmt":"2023-01-24T12:55:57","slug":"tutti-i-medici-sono-obiettori-aborto-impossibile-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5369","title":{"rendered":"Tutti i medici sono obiettori. Aborto impossibile a Cosenza"},"content":{"rendered":"<h5>\u00abPurtroppo l\u2019aborto \u00e8 una libert\u00e0 delle donne\u00bb sentenziava la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, qualche giorno fa in diretta televisiva. Tuttavia gli antiabortisti non albergano solo nelle stanze dei ministeri. Ancor pi\u00f9 grave \u00e8 che stazionino nelle corsie d\u2019ospedale. E cos\u00ec pu\u00f2 accadere che in Calabria, in uno dei nosocomi pi\u00f9 grandi del Mezzogiorno, abortire sia praticamente impossibile. All\u2019ospedale civile Annunziata di Cosenza sono tutti obiettori i 13 ginecologi assunti stabilmente in reparto, cos\u00ec come quasi tutte le ostetriche, ovvero 24 su 26.<\/h5>\n<h5>C\u2019\u00e8 soltanto un medico, le cui prestazioni sono fornite \u00aba gettone\u00bb (e quindi ben remunerate), che pratica l\u2019interruzione volontaria di gravidanza su un territorio da 700mila abitanti. Una situazione grottesca e illegale su cui a breve dovr\u00e0 rispondere il ministro della Sanit\u00e0 Orazio Schillaci.<\/h5>\n<h5><strong>Quello cosentino non \u00e8 un caso isolato<\/strong>. Da una mappa dell\u2019Associazione Luca Coscioni del 2022 emerge che in Italia sono una dozzina gli ospedali con il 100% di ginecologi obiettori. La parlamentare cosentina Anna Laura Orrico, il 18 gennaio, ha depositato un\u2019interrogazione a risposta scritta alla Camera, per sapere quali iniziative intenda avviare il ministro della Salute \u00abper verificare se all\u2019ospedale civile di Cosenza venga adeguatamente fatta rispettare la legge n. 194 del 1978 e se il servizio fornito per l\u2019interruzione volontaria di gravidanza possa essere al momento considerato efficace e continuativo, se al contempo venga in questo modo garantito il diritto alla salute delle donne costituzionalmente contemplato per tutti i cittadini all\u2019articolo 32\u00bb.<\/h5>\n<h5>\u00c8 vero che la legge 194 all\u2019art.9 garantisce l\u2019obiezione ma la vincola ad alcune condizioni che la rendono per questo anche revocabile. In effetti, lo status di obiettore non esonera dall\u2019assistenza antecedente e conseguente alla procedura vera e propria di interruzione e non pu\u00f2 essere invocato quando il proprio intervento \u00ab\u00e8 indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo\u00bb. La normativa inoltre prescrive che gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate siano tenute \u00abin ogni caso ad assicurare\u00bb che l\u2019IVG si possa svolgere. Sono poi le singole regioni a dover controllare e garantire l\u2019attuazione del diritto all\u2019aborto \u00abanche attraverso la mobilit\u00e0 del personale\u00bb.<\/h5>\n<h5><strong>Dal 2020, quando il ministero<\/strong>\u00a0ha aggiornato le linee guida per la somministrazione della pillola abortiva RU 486, il metodo farmacologico pu\u00f2 essere svolto anche all\u2019interno dei consultori. Quindi si potrebbero decongestionare gli ospedali. Le linee guida, per\u00f2, non sono mai state recepite dalla regione Calabria. In Piemonte la pillola \u00e8 in uso dal 2009, negli ospedali calabresi dal 2019. Nell\u2019emergenza sanitaria permanente, i consultori comunque non possono somministrarla, perch\u00e9 mancano gli ecografi indispensabili per definire il periodo di gestazione. Da anni il collettivo Fem.In. lotta per il diritto all\u2019interruzione di gravidanza.<\/h5>\n<h5>A Cosenza l\u2019ultimo sit-in di protesta risale al dicembre scorso. Dalla direzione amministrativa le femministe hanno ottenuto la promessa di assumere due medici per evitare che salti il servizio quando uno \u00e8 assente. Si \u00e8 definita una convenzione con l\u2019Asp per impiegare un altro medico \u00aba gettone\u00bb, ma sinora ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto. \u00abL\u2019obiezione \u2013 spiega la portavoce Vittoria Morrone \u2013 \u00e8 problematica gi\u00e0 sul piano normativo, perch\u00e9 \u00e8 interpretata da chi non vuole permettere alle donne di abortire. Il problema \u00e8 che la questione \u00e8 trattata ancora in modo politico. Sappiamo infatti che molti obiettori di coscienza sono tali per equilibri interni ai reparti. Se i medici non si dichiarano obiettori, devono svolgere pi\u00f9 turni di lavoro.<\/h5>\n<h5><strong>Ed \u00e8 difficile per loro fare carriera<\/strong>. A riprova di ci\u00f2, accade che tutte le volte che \u00e8 assunto nuovo personale sanitario, medico e non, dopo pochissimi giorni si dichiarano tutti obiettori. \u00c8 chiaro \u2013 conclude la militante di Fem.In. \u2013 che noi continueremo ad esercitare pressioni sulla direzione sanitaria e sul nuovo commissario regionale alla Salute\u00bb. E se il presidente di regione Roberto Occhiuto sul punto finora tace, ora si attende la risposta di Schillaci. Intanto, per esercitare un proprio diritto le donne calabresi devono sconfinare in Puglia o emigrare al nord.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/tutti-i-medici-sono-obiettori-aborto-impossibile-a-cosenza\">il manifesto, 24 gennaio 2023<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPurtroppo l\u2019aborto \u00e8 una libert\u00e0 delle donne\u00bb sentenziava la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, qualche giorno fa in diretta televisiva. Tuttavia gli antiabortisti non albergano solo nelle stanze dei ministeri. Ancor pi\u00f9 grave \u00e8 che stazionino nelle corsie d\u2019ospedale. 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