{"id":5394,"date":"2023-03-10T17:14:25","date_gmt":"2023-03-10T16:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5394"},"modified":"2023-03-10T17:18:33","modified_gmt":"2023-03-10T16:18:33","slug":"cutro-la-protesta-silenziosa-peluche-contro-le-auto-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5394","title":{"rendered":"Cutro, la protesta dei peluche contro le auto blu"},"content":{"rendered":"<h5>L\u2019aereo di Stato sorvola i cieli con vista Jonio ed atterra ad una manciata di chilometri dalla spiaggia di Steccato. L\u2019aeroporto Sant\u2019Anna di Crotone \u00e8 un luogo di geometrica potenza suggestiva delle politiche migratorie di questi anni. Davanti all\u2019aerostazione civile c\u2019\u00e8 infatti un\u2019ex base militare. Dagli anni \u201990 del secolo scorso \u00e8 stata convertita in luogo concentrazionario degli asilanti. Prima Cpt, poi Cie, ora Cara. \u00c8 qui che sono stati parcheggiati i sopravvissuti del 26 febbraio. Non tanto un \u201ccarico residuale\u201d, piuttosto una zavorra d\u2019ingombro. Fino a ieri erano reclusi in due magazzini, un hotspot improvvisato: met\u00e0 a dormire sui letti e met\u00e0 su panche rabberciate. Donne e minori in mezzo agli uomini adulti. Il bagno in comune. Le pareti scrostate, nessun riscaldamento. Niente lenzuola. Niente scarpe chiuse. C\u2019\u00e8 voluta un\u2019ispezione parlamentare per ridar loro un letto ed una condizione degna. La carovana di palazzo Chigi, in testa la premier, non si ferma a visitarli, svolta a\u00a0 sinistra sulla statale Jonica, e muove in direzione Cutro.<\/h5>\n<h5><strong>La spiaggia della morte<\/strong> dista una dozzina di chilometri dal palazzo del Municipio. Una strada tortuosa, nell\u2019altipiano del Marchesato di Crotone. Le dune giallo ocra e lo \u201cscenario da western\u201d, come ebbe a scrivere Pasolini in una delle sue tante incursioni a queste latitudini, si adattano alla giornata cutrese del governo.<\/h5>\n<h5>Volano pupazzi di bambini contro il passaggio delle uomini e delle donne del governo davanti al presidio di protesta. Un peluche sfiora l\u2019auto blu su cui viaggia la presidente del consiglio. Molti balconi presentano il drappo bianco. \u00c8 il simbolo della protesta silenziosa. I circa 200 manifestanti arrivati perlopi\u00f9 dal resto della Calabria, urlano \u201cassassini\u201d e \u201cdimissioni\u201d all\u2019indirizzo del ministro Piantedosi. Cutresi ce ne sono pochi. Il sindaco del paese \u00e8 un vigile urbano in pensione. Da subito si \u00e8 schierato con Piantedosi. \u00a0\u201cSiamo rimasti in 10mila a vivere qui. In 20mila se ne sono andati al nord tra gli anni settanta ed ottanta\u201d, ci spiega Tina, pensionata, ex dipendente della Regione Emilia Romagna. In fondo alla piazza una claque formata da un drappello di giovani iscritti a Fratelli d\u2019Italia e alla Lega, provenienti dai centri vicini, cerca di conquistare i microfoni delle Tv nazionali. Familiarizzano con gli agenti dell\u2019imponente servizio d\u2019ordine allestito per garantire il transito indisturbato\u00a0 dei componenti il consiglio dei ministri. La digos teme un lancio d\u2019uova marce. Il reparto celere circonda il presidio dei contestatori e tenta invano di farli indietreggiare a distanza di sicurezza dal passaggio delle auto.<\/h5>\n<h5><strong>Tra i manifestanti<\/strong> c\u2019\u00e8 Domenico Voce, cutrese Doc, molto attivo nello sport popolare e nell\u2019associazionismo. \u201cSono morte 72 persone che si potevano salvare \u2013 spiega Voce &#8211; . Questo governo non ha voluto onorare le loro bare. Adesso \u00e8 venuto a lavarsi la coscienza. Le persone naufragate davanti alle nostre coste hanno avuto un destino simile a migliaia di calabresi. Noi qui aspettiamo lo Stato dal 1946. Tantissimi nostri corregionali sono emigrati per mancanza di lavoro e prospettive. Ecco perch\u00e9 sappiamo bene che se non cambiano le politiche migratorie, non esiste una soluzione possibile. Gli scafisti devono essere arrestati. Su questo siamo tutti d\u2019accordo. Ma le persone in mare devono essere aiutate. \u00c8 un principio di umanit\u00e0 che non si discute\u201d.<\/h5>\n<h5><strong>Intanto la piazza<\/strong> \u00e8 attraversata dal secondo trenino di auto blu. Parte un\u2019altra bordata di fischi, imprecazioni e slogan contro il governo. Tra le pi\u00f9 rumorose, la comitiva dei crotonesi che in questi giorni hanno condiviso da vicino la tragedia dei familiari dei naufraghi, intorno al Palamilone. \u201cSono ancora scioccato per quello che ho visto nelle ultime ore \u2013 spiega Raffaele Muraca, storico attivista sociale crotonese -. Ho conosciuto i familiari afgani delle vittime. Hanno tanta dignit\u00e0 negli occhi. E continuano a chiedersi come sia stato possibile che tutto ci\u00f2 sia avvenuto. L\u2019unico elemento di conforto, in tutta questa immane tragedia, \u00e8 la solidariet\u00e0 spontanea delle famiglie crotonesi nei confronti di questi uomini e donne. Ieri notte ho visto con i miei occhi dei signori che portavano coperte e generi di prima necessit\u00e0 ai familiari delle vittime, accampati nei pressi del Palamilone. C\u2019\u00e8 stato chi ha aperto la propria porta di casa per ospitarli e non lasciare che dormissero all\u2019aperto\u201d.<\/h5>\n<h5><strong>Mentre il CDM<\/strong> \u00e8 in corso di svolgimento, si formano dei capannelli. Presenti anche i portavoce di alcune delle comunit\u00e0 migranti insediatesi in Calabria. \u201cPoco \u00e8 cambiato da quando 25 anni fa sbarcammo su queste cose \u2013 racconta il curdo Talip Heval -. L\u2019Europa ha elargito 9 miliardi al dittatore turco Erdogan per detenere migliaia di esseri umani provenienti dai Paesi come l\u2019Afganistan, dove gli eserciti occidentali hanno seminato morte e disperazione, lasciando al potere i talebani. Il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti: 25mila morti annegati nel Mediterraneo e nessuna reale volont\u00e0 politica di affrontare la questione. Sabato noi saremo di nuovo qui, parteciperemo alla manifestazione nazionale\u201d.<\/h5>\n<h5>Cala il tramonto su Cutro. Soltanto pochi curiosi rimangono in piazza per assistere al controesodo delle auto governative. Nella piazza che celebra Gi\u00f2 Leonardo Di Bona, campione cutrese di scacchi, si ha la consapevolezza che la partita si \u00e8 gi\u00e0 conclusa con una grave sconfitta per l\u2019umanit\u00e0 intera. Sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Dodici giorni fa.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cutro-la-protesta-silenziosa-peluche-contro-le-auto-blu\">il manifesto, 10 marzo 2023<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aereo di Stato sorvola i cieli con vista Jonio ed atterra ad una manciata di chilometri dalla spiaggia di Steccato. L\u2019aeroporto Sant\u2019Anna di Crotone \u00e8 un luogo di geometrica potenza suggestiva delle politiche migratorie di questi anni. Davanti all\u2019aerostazione civile c\u2019\u00e8 infatti un\u2019ex base militare. 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