{"id":5867,"date":"2024-06-09T08:12:59","date_gmt":"2024-06-09T06:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5867"},"modified":"2024-06-09T08:12:59","modified_gmt":"2024-06-09T06:12:59","slug":"in-italia-come-in-iran-liberare-maysoon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5867","title":{"rendered":"In Italia come in Iran: liberare Maysoon"},"content":{"rendered":"<h5>Come ti chiami, dove sei nata? Aspettate, vorrei spiegarvi. Non preoccuparti, vieni con noi. Clack, le manette. Sar\u00e0 stata distrazione o negligenza. I mediatori culturali e gli interpreti sono una lotteria, devi trovare quello giusto. Maysoon Majidi \u00e8 stata sfortunata.<\/h5>\n<h5>Nessuno le ha dato il tempo di parlare, dopo essere sbarcata il 31 dicembre scorso nei pressi di Crotone, al termine di un viaggio durato quattro giorni. Da sei mesi \u00e8 detenuta nel carcere di Castrovillari, in Calabria, con l\u2019accusa di aver pilotato la barca che ha trasportato lei ed altri disperati dalla Turchia.<\/h5>\n<h5><strong>MAYSOON<\/strong>\u00a0\u00e8 curda, ha studiato teatro e sociologia a Teheran. Disegnatrice, videomaker, nei mesi di detenzione ha imparato a scrivere in italiano. Negli anni scorsi \u00e8 stata premiata 33 volte per i suoi reportage. Ci vuole una robusta dose di idiozia o malafede per accusarla di essere una \u00abscafista\u00bb. \u00c8 il concetto stesso a essere irreale nel 2024.<\/h5>\n<h5>Solo la narrazione acida, distorsiva e \u00aba buon mercato\u00bb, costruita dalle destre in questi ultimi due anni, poteva vomitare il\u00a0<em>folk devil<\/em>\u00a0dello scafista. Tale poteva essere trenta anni fa chi conduceva nell\u2019Adriatico imbarcazioni partite dall\u2019Albania e territori limitrofi, cariche di persone migranti. In cambio di congrue ricompense, traghettavano i \u00abdannati\u00bb, li scaricavano e tornavano indietro. Oggi nessuno si presterebbe a compiere un\u2019impresa cos\u00ec priva di convenienza, senza ritorno. \u00c8 vero, sulle barche dei disperati possono trovarsi soggetti costretti a collaborare con chi ha organizzato i viaggi. Ma non Maysoon che quando \u00e8 sbarcata aveva 150 euro in tasca!<\/h5>\n<h5>Parlava troppo, durante la traversata, questa attivista 27enne che ha avuto duri scontri verbali con quelli che poi in un primo momento la avrebbero indicata come \u00abscafista\u00bb ai poliziotti impegnati nella caccia al \u00abcapitano\u00bb. Senza confermare le presunte accuse, queste persone si sono poi dileguate.<\/h5>\n<h5>Ora vivono altrove e hanno paura di tornare in Italia per testimoniare l\u2019innocenza di Maysoon nelle aule di giustizia. A bordo c\u2019era pure chi aveva una cabina tutta per s\u00e9. E qualcuno occupava una poltrona, mentre la maggioranza, compreso un neonato di un mese, dormiva a terra o era compressa nella stiva.<\/h5>\n<h5>Non ha esitato a schierarsi dalla parte di chi viaggiava in basso Maysoon che da ragazzina ha militato per sette anni nel Komala, l\u2019organizzazione curda che ha combattuto contro il potere fascio-religioso iraniano. Forse anche per questa sua temerariet\u00e0, qualcuno ha deciso di fargliela pagare.<\/h5>\n<h5><strong>BISOGNAVA<\/strong>\u00a0trovarlo a tutti i costi, lo scafista. E per ammanettarla \u00e8 bastato che qualcuno mormorasse: \u00abManteneva la calma a bordo\u00bb, \u00abdistribuiva cibo e acqua tra gli altri passeggeri\u00bb, \u00abha girato un video, appena avvistate le coste italiane, e lo ha inviato a chiss\u00e0 chi\u00bb. Potenza immaginifica di certi inquirenti: non ci voleva il tenente Colombo per scoprire che alla partenza dalla Turchia i trafficanti \u2013 quelli veri, che restano a terra \u2013 avevano sequestrato a tutti gli smartphone, affidandoli a uno di coloro che poi hanno rivolto lo sguardo infame contro di lei.<\/h5>\n<h5>Alla vista della sponda italiana, Maysoon e gli altri profughi hanno riottenuto l\u2019uso del cellulare. Le \u00e8 stato restituito per consentirle di comunicare alla famiglia che poteva (e doveva) versare alla malavita turca la seconda rata degli 8.500 dollari pagati per il viaggio. Un \u00abbiglietto\u00bb costato il doppio, perch\u00e9 prima della partenza i soldi le erano stati rubati.<\/h5>\n<h5>Ne raccontano anche la bellezza, i parlamentari che hanno incontrato Maysoon nel suo calvario italiano degli ultimi mesi: occhi neri e profondi, naso delicato, labbra disegnate, riesce ancora a sorridere amara, mentre narra la sua storia kafkiana. I legali riferiscono che \u00e8 smagrita da uno sciopero della fame a tre riprese e che, come la maggior parte dei detenuti, soffre di attacchi d\u2019ansia e panico, ma rifiuta i farmaci, vuole restare presente a se stessa.<\/h5>\n<h5><b>PER LA LEGGE\u00a0<\/b>iraniana, non \u00e8 grave uccidere una donna: equivale a dare uno schiaffetto a un uomo. Lei \u00e8 scappata dall\u2019Iran per approdare in Italia, dove una giudice donna la imprigiona. Maysoon, che da reporter document\u00f2 la condizione dei curdi fuggiti in Iraq dall\u2019Iran, nella terra di Cesare Beccaria oggi vive la loro medesima, orribile, condizione.<\/h5>\n<h5>Adesso per\u00f2 in gioco \u00e8 la credibilit\u00e0 stessa del sistema giudiziario. Venerd\u00ec il tribunale di Crotone ha di nuovo respinto la richiesta di sostituzione della misura cautelare. Maysoon resta in carcere. Ma se c\u2019\u00e8 un giudice in Calabria che vuole dimostrare che i tribunali italiani giudicano ancora applicando i principi costituzionali, liberi Maysoon.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/in-italia-come-in-iran-liberare-maysoon\">il manifesto, 9 giugno 2024<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ti chiami, dove sei nata? Aspettate, vorrei spiegarvi. Non preoccuparti, vieni con noi. Clack, le manette. Sar\u00e0 stata distrazione o negligenza. I mediatori culturali e gli interpreti sono una lotteria, devi trovare quello giusto. Maysoon Majidi \u00e8 stata sfortunata. 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