{"id":666,"date":"1998-08-14T08:45:45","date_gmt":"1998-08-14T06:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=666"},"modified":"2017-03-24T23:14:34","modified_gmt":"2017-03-24T22:14:34","slug":"e-un-anno-fa-padre-pio-appariva-in-via-rivocati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=666","title":{"rendered":"E un anno fa Padre Pio \u201cappariva\u201d in via Rivocati"},"content":{"rendered":"<h5>\u00ab<em>Padre Pio non aveva nulla da fare ed \u00e8 venuto qui<\/em>\u00bb. L\u2019ironia dissacrante dei cosentini, condensata nella battuta di una vecchia signora vestita di nero, riporta alla memoria quel 14 agosto \u201898, quando centinaia di persone accorsero in via Rivocati, per assistere al \u201cmiracolo\u201d. \u00c8 trascorso un anno. Su una mattonella, al secondo piano di un edificio come tanti altri, si materializz\u00f2 l\u2019immagine di una figura umana. A notare quella strana macchia di umidit\u00e0 di buon mattino, fu una signora che lavava il pavimento del pianerottolo. \u00ab<em>Oh mio dio, quello \u00e8 Padre Pio\u00bb, aveva urlato. <\/em>Un\u2019esclamazione che si proiett\u00f2 automaticamente sulle labbra dei vicini di casa, accorsi nelle scale, richiamati dalla voce di quella donna.<\/h5>\n<h5>L\u2019aspetto veramente prodigioso dell\u2019evento era tutto nella rapidit\u00e0 con cui centinaia di persone piombarono nel quartiere. La citt\u00e0 era spenta, assopita nell\u2019arida vigilia del giorno pi\u00f9 caldo dell\u2019anno. Eppure, in via Rivocati la gente faceva la fila per passare attraverso quell\u2019angusto portone. Il passaparola penetr\u00f2 fino all\u2019interno delle redazioni e i pochi cronisti disponibili si precipitarono sul luogo del prodigio. Davanti ai loro occhi si present\u00f2 uno spettacolo sociale rilevante. Malati, finti sacerdoti, venditori di immaginette, profeti della fine del mondo, semplici curiosi\u2026 in quell\u2019angolo remoto della citt\u00e0 si era trasferito uno scorcio di San Giovanni Rotondo. La zona era stata transennata, sul posto erano gi\u00e0 intervenuti i carabinieri. I militari presidiavano l\u2019edificio per evitare incidenti. E poi c\u2019era quella macchia che obiettivamente aveva sembianze molto umane. Sembrava un\u2019immagine dipinta ad acquerello: il volto di un anziano barbuto e stempiato, sereno, quasi imbalsamato, con un abito scuro che evocava il saio francescano. Gli abitanti del palazzo accolsero inizialmente l\u2019evento con un cauto entusiasmo.<\/h5>\n<h5>Ma ben presto la situazione divenne insostenibile. La gente arrivava da tutte le parti. E per 48 ore il pianerottolo fu teatro di un pellegrinaggio intenso e variopinto. La parola d\u2019ordine era: \u00ab<em>Interpretiamo questo segnale<\/em>\u00bb. Dalla Curia part\u00ec un invito alla prudenza. Il pi\u00f9 famoso dei francescani cosentini, Padre Fedele Bisceglia, espresse il suo scetticismo, ma si sofferm\u00f2 sul \u00ab<em>miracolo umano<\/em>\u00bb rappresentato da quella folla di fedeli.<\/h5>\n<h5>Per due sere, la polizia tent\u00f2 invano di dissuadere i visitatori. I condomini erano esausti, e il flusso di curiosi si intensific\u00f2 quando si sparse la voce che una giovane cosentina, abitante nel palazzo del \u201cmiracolo\u201d, si sarebbe sposata, qualche giorno dopo, con un ragazzo di nome Pio, originario del paese in cui \u00e8 nato Padre Pio. Una coincidenza inquietante. I genitori della ragazza erano giustamente esausti. Minacciarono di chiamare la \u201ccelere\u201d. \u00ab<em>Ho un parente poliziotto<\/em>. <em>Se nel giorno del matrimonio di mia figlia la strada \u00e8 ancora intasata da questo assurdo pellegrinaggio, faccio sgomberare tutti con la forza<\/em>\u00bb, disse il padre.<\/h5>\n<h5>Non ce ne fu bisogno. Improvvisamente, cos\u00ec come si era materializzata, l\u2019immagine di Padre Pio inizi\u00f2 a dissolversi. Qualcuno insinu\u00f2: \u00ab<em>Sono stati gli abitanti del palazzo. Non<\/em> <em>ne potevano pi\u00f9 di questo viavai e hanno cancellato la macchia con l\u2019aceto<\/em>\u00bb. In realt\u00e0, quasi certamente, il pavimento aveva riassorbito il bizzarro alone di umidit\u00e0. Ma la gente non si rassegn\u00f2 e nei giorni successivi continu\u00f2 a scrutare il pianerottolo: \u00ab<em>Adesso<\/em> \u2013 dicevano tutti \u2013 <em>soltanto ai veri fedeli e devoti \u00e8 concesso di scorgere Padre Pio. Gli altri non riescono a vederlo<\/em>\u00bb .<\/h5>\n<h5>Con l\u2019arrivo dell\u2019autunno, l\u2019eco del miracolo estivo si \u00e8 spenta. La mattonella prodigiosa \u00e8 stata coperta con una teca di vetro, circondata da immagini sacre. Oggi, per commemorare l\u2019evento, nella chiesa di San Nicola sar\u00e0 celebrata una messa. Gli abitanti di via Rivocati sperano che Padre Pio ritorni a comunicare con i viventi. E gli abitanti del palazzo tengono d\u2019occhio il pianerottolo. Meglio restare vigili.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 14 agosto 1999<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPadre Pio non aveva nulla da fare ed \u00e8 venuto qui\u00bb. L\u2019ironia dissacrante dei cosentini, condensata nella battuta di una vecchia signora vestita di nero, riporta alla memoria quel 14 agosto \u201898, quando centinaia di persone accorsero in via Rivocati, per assistere al \u201cmiracolo\u201d. \u00c8 trascorso un anno. 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