{"id":6702,"date":"2026-01-25T10:18:41","date_gmt":"2026-01-25T09:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=6702"},"modified":"2026-01-25T10:19:22","modified_gmt":"2026-01-25T09:19:22","slug":"calabria-i-danni-del-maltempo-favoriti-dal-consumo-di-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=6702","title":{"rendered":"Calabria, i danni del maltempo favoriti dal consumo di suolo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-8e48dce3950989ff11907f56a22c9058\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Prima le mareggiate sulle coste tirreniche, poi il ciclone Harry su quelle joniche. Gennaio lascia Calabria, Sicilia e Sardegna coperte dal fango nei loro pi\u00f9 incantevoli paesaggi balneari. Con le strade e ferrovie interrotte, le regioni del sud e le isole sono spolpate da onde oceaniche sui fianchi, mentre all\u2019interno ruspe e scavatori le stanno divorando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6bc8bfceec7d366f119daff91b3e806a\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Sulle responsabilit\u00e0 del disastro, ha le idee chiare Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore calabrese, autore di innumerevoli libri, tra i quali \u201cLa Calabria brucia\u201d (Futura Editrice) e \u201cStatale 18\u201d (Fandango), vincitore del premio Umberto Zanotti Bianco (Italia Nostra, 2023) per l\u2019impegno ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b0b19c06fdef0b383781e0b70169774a\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">\u201cGli effetti locali del cambiamento climatico &#8211; spiega Minervino &#8211; ormai non sono pi\u00f9 negabili con la scusa del pregiudizio dogmatico degli&nbsp; ambientalisti. Le dighe di massi scavalcate dalle onde, i binari ferroviari interrotti o scoperti, a pochi passi dalle spiagge erose e rabberciate da gettate di massi, i lungomare costruiti troppo a ridosso della linea di spiaggia, i lidi innalzati su palafitte improvvisate, sbaragliati dall\u2019inclemenza della burrasca, le seconde e terze case abusive, i villaggi turistici costruiti troppo vicini alle onde per mettere subito i piedi nel mare. Ora si piange e si chiede di ripartire dopo i danni del ciclone. Sono scene patetiche di tragedie annunciate, che tornano ogni volta in cronaca dopo che tutto \u00e8 accaduto, mentre si continua a correre ai ripari senza mai badare alle cause, senza impegnarsi per prevenire davvero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-dab116156f3cf00cf55cb22a707f2aea\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Specie al sud, il paesaggio antropizzato, costruito con abusi e disordine colpevoli, non regge pi\u00f9 a eventi atmosferici imprevedibili e di scala sempre vasta e dirompente. \u201cLe nostre infrastrutture \u2013 prosegue Minervino &#8211; sono state \u201cpensate\u201d spesso male e realizzate persino peggio, per un altro clima che \u00e8 in via di trasformazione con esiti catastrofici per la vita umana. E oggi, specie al Sud,&nbsp; il paesaggio antropizzato, costruito con approssimazione caotica, abusi e disordine colpevoli, non regge pi\u00f9 a stravolgimenti climatici e ad eventi atmosferici imprevedibili e di scala sempre vasta e dirompente. L\u2019unico vero aspetto positivo in questo paesaggio finito sott\u2019acqua in Calabria dopo il passaggio del ciclone Harry, \u00e8 l\u2019assenza (per ora) di vittime: l\u2019allerta prolungato per giorni e notti ha funzionato\u201d. &nbsp;Notevole anche la reazione immediata delle popolazioni che si sono subito attivate per mettere mano ai danni. A Catanzaro Lido, gruppi consistenti di ragazzi, molti dei quali appartenenti agli Ultras della curva Ovest, stanno spalando il fango per liberare le strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-35f92c16ad90a2ef7aad3f12c0df10a8\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">\u201cMa non basta \u2013 ammonisce lo scrittore &#8211; non basta affatto. Siamo bravissimi nell\u2019adoperarci dopo i disastri, a cose fatte, ma pessimi nel prima, nella nostra capacit\u00e0 di prevenirne le cause e per quanto possibile neutralizzarne gli effetti catastrofici. Senza prevenzione, senza adattamento sociale e culturale, senza una buona politica dei territori e della manutenzione di infrastrutture e ambienti naturali, e senza abbandonare le fonti fossili e lo spreco dei suoli e delle acque tombate sotto il cemento armato e gli abusi edilizi, da qui in avanti continueremo solo a contare danni, e anche peggio. E di certo lasceremo a figli e nipoti un mondo persino peggiore di quello che abbiamo messo in piedi in modo scriteriato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a17f121a5b06634096184b5ae9ab47aa\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Evidenti le responsabilit\u00e0, secondo Minervino: \u201cPer troppo tempo in questa regione anche il consenso politico \u00e8 stato scambiato con lo scempio impunito di risorse pubbliche, con i permessi edilizi e gli abusi commessi su coste e paesaggi fragili e bellissimi. Al sovraffollamento e alla distruzione delle aree costiere ha corrisposto lo spopolamento e l\u2019abbandono delle aree interne, prive di manutenzione e di opere di contenimento del rischio, con risorse ambientali e culturali secolari e preziosissime annichilite dall\u2019indifferenza, con i boschi che bruciano e finiscono in cenere ad ogni estate. E non pu\u00f2 essere considerata risarcimento e risorsa la stagione effimera del turismo dei lidi e dei lungomare affollati, del caos e degli abusi edilizi tollerati, delle seconde e terze case costruite allegramente a pochi metri dalla battigia\u201d. Lo conferma l\u2019ultima relazione Ispra. Dal 2006 al 2020, su 745 chilometri di litorale calabrese, 347 hanno subito modificazioni per effetto dell\u2019erosione costiera. La provincia di Catanzaro \u00e8 quella pi\u00f9 aggredita: il 77% delle coste alterate. Tra Capo Vaticano e Tropea, il Comitato Osservatorio Erosione Costiera lancia l\u2019allarme: potrebbero sparire le spiagge della Costa degli Dei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-bf2c6f08e49127a8034fc425659e936a\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Gi\u00e0 20 anni fa, in un documento dal titolo \u201cOpere di ricostruzione e protezione del litorale in erosione\u201d, un gruppo di geologi messinesi spiegava che \u201cl\u2019antropizzazione della pianura alluvionale ha ormai comportato la quasi totale scomparsa dell\u2019apparato dunale retrostante, tipico della costa tirrenica della Calabria\u201d. E il naturale ripascimento delle spiagge non pu\u00f2 avvenire, perch\u00e9 i torrenti a secco per la siccit\u00e0, ma anche tombati dalle costruzioni e spolpati dalle attivit\u00e0 estrattive necessarie all\u2019edilizia, non hanno pi\u00f9 sabbia da trascinare a valle, dunque non supportano la riformazione dell\u2019originaria linea costiera dopo le mareggiate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c4dd0c66e6d3f34b7795766d360c5af5\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">\u201cLa natura \u2013 insiste Mimervino &#8211; \u00e8 indifferente alle pretese degli uomini, ha le sue misure e le sue dismisure. Non risponde che a se stessa. Specie quando siamo noi a pretendere di condizionarla senza rispettarne le leggi. Il passaggio del ciclone ce lo ha semplicemente ricordato. Serviranno risorse ingenti per ricostruire. La risposta della Regione e dello Stato deve arrivare immediata, non pu\u00f2 essere altrimenti. I Comuni, i cittadini, le attivit\u00e0 colpite, meritano attenzione; c\u2019\u00e8 per\u00f2 bisogno non solo di risorse economiche. C\u2019\u00e8 bisogno di un cambio di mentalit\u00e0 e cultura. C\u2019\u00e8 bisogno di responsabilit\u00e0 politica e lungimiranza. A noi che siamo abitanti di questi luoghi, la gravit\u00e0 della situazione impone una visione dei problemi nuova e contraria all\u2019andazzo del passato. I danni ambientali a cui mettere riparo siano occasione per ritrovare un senso diverso e una nuova misura del nostro stare al mondo. Che la calamit\u00e0 si trasformi in un\u2019occasione per ridisegnare i rapporti tra noi e il paesaggio, tra noi e le comunit\u00e0, tra noi e il mare, tra noi e la terra, per ridare in alto e in basso equilibrio e armonia al distorto rapporto che abbiamo instaurato con la natura, riportando ordine e bellezza nel paesaggio che abitiamo e una misura pi\u00f9 sostenibile al prelievo delle risorse di cui abbiamo sin qui fin troppo abusato. Ripartire s\u00ec, ma che la ricostruzione di infrastrutture e opere necessarie non sia un nuova occasione per speculare e per pompare denaro dentro un sistema malato. Sia invece un\u2019occasione per progettare e ridisegnare la geografia insediativa della regione, tutta sbilanciata sulle coste a danno di paesi e delle aree interne sempre pi\u00f9 abbandonate e deprivate. Non possiamo pi\u00f9 limitarci ai lamenti e poi ricostruire quel che c\u2019era, com\u2019era e dov\u2019era. Dobbiamo essere in grado di assicurare per parte nostra alle future generazioni che la prossima volta che un evento catastrofico si ripresenter\u00e0, i danni a cose e persone non saranno cos\u00ec devastanti, ma minori o tendenti a zero. La natura precede l\u2019uomo e si riprende il suo, quando ne ha la forza e l\u2019occasione, e peggio ancora dopo che ne abbiamo violato e compromesso impunemente gli equilibri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a101b3747fe7ac35a3c27bdad8edad59\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">In merito alle soluzioni, Mauro Minervino e i comitati ambientalisti calabresi non hanno dubbi: \u201cConsumo di suolo zero. Basta alle costruzioni e al cemento sulle spiagge,&nbsp; basta agli abusi edilizi e agli insediamenti speculativi scriteriati. Occorre spostare e mettere in sicurezza le infrastrutture, spiantare il cemento e ridare spazio alla natura, alle acque libere e all\u2019agricoltura sui litorali con il ripascimento degli arenili e delle aree costiere attraverso interventi di riequilibrio ambientale programmati unitariamente su tutto il territorio regionale. Immaginare e progettare da subito, sin dal breve periodo, la costruzione di un nuovo paesaggio insediativo di fronte al mare, in armonia con le prerogative dell\u2019ambiente mediterraneo, con meno case e pi\u00f9 verde, pi\u00f9 pubblico e meno privato, maggiori spazi per pedoni e biciclette, pi\u00f9 socialit\u00e0 e natura e meno macchine e lungomari, pi\u00f9 aree verdi naturali, parchi e giardini pubblici. Se non si far\u00e0 cos\u00ec, temo che la prossima volta non basteranno gli allarmi e non ci si fermer\u00e0 alla conta dei danni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-21c3e5087225b855f392f39db4dd0045\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Luned\u00ec Il Consiglio dei ministri deliberer\u00e0 &#8220;la dichiarazione dello stato di emergenza\u201d nelle regioni del sud Italia colpite dall\u2019ondata di maltempo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-26397ee3f224c445444271a6c8c07999\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Claudio Dionesalvi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-f8174879dd8eb8a0956b2395d928afe1\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/calabria-i-danni-del-maltempo-favoriti-dal-consumo-di-suolo\">https:\/\/ilmanifesto.it\/calabria-i-danni-del-maltempo-favoriti-dal-consumo-di-suolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima le mareggiate sulle coste tirreniche, poi il ciclone Harry su quelle joniche. 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