{"id":675,"date":"1999-08-15T09:15:31","date_gmt":"1999-08-15T07:15:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=675"},"modified":"2015-06-24T09:51:11","modified_gmt":"2015-06-24T07:51:11","slug":"la-tragica-storia-di-sava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=675","title":{"rendered":"La tragica storia di Sava"},"content":{"rendered":"<h5>\u00ab<em>Sava ha due compleanni: l\u20198 febbraio \u201978 e il 22 aprile \u201997. Quel giorno \u00e8 rinata, perch\u00e9 a Teramo i medici riuscirono a strapparla alla morte<\/em>\u00bb.<\/h5>\n<h5>La signora Ndoya ha gli occhi umidi e singhiozza, mentre racconta la tragica storia di sua figlia. \u00c8 albanese, ma vive in Italia da due anni. La famiglia Ndoya non ha attraversato l\u2019Adriatico in cerca di lavoro o nella speranza di una vita nuova. In quel gennaio del \u201998, l\u2019unico traguardo da tagliare era la salvezza di Sava. Una meta raggiunta grazie anche al buon cuore degli italiani che le consentirono di attraversare il mare con un aereo militare.<\/h5>\n<h5>Quando arriv\u00f2 nell\u2019ospedale di Teramo, aveva poche ore di vita. Una settimana prima la 19enne albanese era rimasta vittima di un attentato. A Scutari, ignoti avevano affiancato l\u2019auto in cui viaggiava insieme al fidanzato, sparando all\u2019impazzata. Due dei numerosi proiettili esplosi con una pistola di grosso calibro, si erano conficcati nel suo corpo. Un terzo, diretto alla nuca, si era fermato miracolosamente nel poggiatesta. Il movente dell\u2019agguato non \u00e8 mai stato ricostruito. Una delle ipotesi avanzate dalla famiglia, creava una luce sinistra intorno all\u2019intera vicenda. La ragazza potrebbe essersi opposta alle minacce di qualcuno che voleva costringerla a trasferirsi in Italia per inserirla in uno dei tanti circoli del vizio, allestiti dalla malavita albanese.<\/h5>\n<h5>Sava era riuscita a sopravvivere all\u2019attentato, ma bisognava estrarre al pi\u00f9 presto il proiettile penetrato nella schiena. L\u2019intervento si presentava molto delicato. I medici albanesi non se la sentivano di operarla con gli strumenti precari a loro disposizione. La famiglia si aggrapp\u00f2 alla speranza di trovare oltre il mare un\u2019ancora di salvezza. Dalla sala operatoria dell\u2019ospedale di Teramo Sava usc\u00ec viva, su una sedia a rotelle, ma fiduciosa di riprendere a camminare. Intanto, la permanenza in Italia diventava sempre pi\u00f9 difficile per i coniugi Ndoya. Visto dalla Tv, il Paese di Castagna e Berlusconi \u00e8 pieno di gente sorridente, ma il costo della vita \u00e8 troppo elevato e proibitivo per una famiglia albanese. Il caso veniva segnalato alla Caritas, che aiutava la sfortunata ragazza, fornendo ospitalit\u00e0 alla madre e punti di riferimento nelle strutture sanitarie. Iniziava un tormentato tour degli ospedali italiani. A Firenze, veniva trasportata per un\u2019infezione che l\u2019aveva colpita ai reni. Poi, un giorno, l\u2019incontro con un coetaneo\u00a0 e la nascita di una forte simpatia. La famiglia del nuovo amico proponeva a Sava un mese di villeggiatura in Calabria, a Sangineto. Ma all\u2019inizio della scorsa settimana, nell\u2019organismo della giovane albanese il debole equilibrio si \u00e8 spezzato ed \u00e8 entrata in coma. I medici non hanno ancora stabilito con esattezza le cause di questo improvviso peggioramento delle condizioni di salute. Tuttavia, una volta esclusa l\u2019ipotesi di un atto autolesionistico, compiuto dalla ragazza in un momento di depressione, pare che i sanitari siano orientati a diagnosticare un caso di tifo, o comunque un\u2019infezione che avrebbe colpito il cervello. Inoltre, la madre di Sava racconta che un medico in servizio sulla costa tirrenica, forse ignaro della vera genesi di quella sedia a rotelle, le abbia fatto assumere valium. Una \u201cterapia\u201d poco opportuna. Sava \u00e8 stata ricoverata d\u2019urgenza nell\u2019ospedale dell\u2019Annunziata. In Calabria, dove avrebbe dovuto trovare un po\u2019 di serenit\u00e0, ha ripreso il suo braccio di ferro con la morte.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 15 agosto 1999<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSava ha due compleanni: l\u20198 febbraio \u201978 e il 22 aprile \u201997. Quel giorno \u00e8 rinata, perch\u00e9 a Teramo i medici riuscirono a strapparla alla morte\u00bb. La signora Ndoya ha gli occhi umidi e singhiozza, mentre racconta la tragica storia di sua figlia. \u00c8 albanese, ma vive in Italia da due anni. La famiglia Ndoya&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=675\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[689,467,468],"class_list":["post-675","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-movimenti-e-societa","tag-albanesi","tag-migranti","tag-sfruttamento","cat-13-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/675"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=675"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":676,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/675\/revisions\/676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}