{"id":6813,"date":"2026-06-03T17:19:47","date_gmt":"2026-06-03T15:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=6813"},"modified":"2026-06-12T17:34:51","modified_gmt":"2026-06-12T15:34:51","slug":"amendolara-piana-di-cerchiara-province-di-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=6813","title":{"rendered":"Amendolara, piana di Cerchiara: province di Bruxelles"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b21f1eff95801ca2176b31d735481e96\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">La pira non fuma pi\u00f9. Si sentono per\u00f2 ancora le zaffate di carne, plastica e metalli combusti, intorno al rogo di Amendolara. Tutto ha ripreso a scorrere, a pochi passi dalla cenere. Sfrecciano furgoncini imbottiti di braccia umane sottocosto, s\u2019innalzano nuvolette di erbicidi nei pescheti, agli incroci sostano gruppi di ragazzi col turbante, in attesa che qualcuno li prelevi e li porti sui campi di lavoro. Sulla SS 106, gli \u201cossi di seppia\u201d del \u201ctravaglio usato\u201d si alternano a schiave della prostituzione, svendute all\u2019utenza del sesso. Di quest\u2019umanit\u00e0 invisibile facevano parte il pachistano Waseem e gli afghani pashtun Amin, Ullah e Safi, di et\u00e0 comprese tra i 19 e i 29 anni, arsi vivi in una macchina, luned\u00ec scorso, in un distributore di benzina nei pressi di Amendolara. Abitavano a Villapiana lido, al confine con la piana di Cerchiara, dove nei periodi non balneari una casa per i lavoratori migranti costa 500 euro d\u2019affitto al mese e ne accoglie fino a 10. Ad ucciderli, due pakistani. Tra gli anziani villapianesi, guai a chiamarli \u201ccaporali\u201d: negli anni sessanta del \u2018900 esistevano gi\u00e0, ma mica tutti delinquenti erano. Pi\u00f9 che altro, fungevano da capi-cantiere, direttori dei lavori, si direbbe oggi. Questi odierni, invece, sono coyote, come li chiamano in Messico: intermediari, trafficanti di esseri umani, che si muovono nell\u2019ombra. Verrebbe voglia di definirli \u201cscafisti di terra\u201d, se non si corresse il rischio di scatenare qualche altra improbabile crociata sul globo terracqueo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2f4c1e1e3f9957df73125794142d3599\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Nelle Calabrie storcono il muso in tanti pure quando si legge in giro l\u2019espressione \u201cmafia pakistana\u201d: pare inverosimile ne esista una, straniera e indipendente, nelle terre controllate dalle \u2018ndrine. Allora non ci vogliono trattati di sociologia per capire chi siano gli assassini. Ogni comunit\u00e0 migrante ha avuto i propri \u201cfixer\u201d. Lo sanno bene i calabresi catapultati nelle Americhe, che quando sopravvivevano al viaggio transoceanico e al \u201cCipierre\u201d di Ellis Island, si recavano dai compatrioti \u201cfacilitatori\u201d. Tra di loro c\u2019era la persona disinteressata e quella che da Virgilio poteva trasformarsi in Cerbero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-9a6da232eee92745dabf0b34b18ce5d5\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Ricordano bene tutto, gli anziani villapianesi, mentre osservano con gli occhi lucidi la casa che ospitava i quattro \u201cpoveri disgraziati\u201d del rogo di Amendolara. Si immedesimano e commuovono pensando a quei ragazzi che chiedevano solo di essere pagati dopo aver lavorato nei campi. Qui i migranti sono sempre stati accolti, sul serio. Qualcuno si chiede se l\u2019idillio continuer\u00e0, dopo che due settimane fa ha vinto una sindaca leghista con l\u2019appoggio del PD. Sono le stesse elezioni che hanno portato 41 voti a Zhairi Said, proveniente dal Marocco. Ci si chiede per chi abbiano votato gli altri 60 cittadini di origini marocchine, aventi diritto. Sono tanti i nordafricani da queste parti. I pakistani, invece, si concentrano a Sibari. Le quattro vittime della strage raccoglievano fragole tra Metaponto e Scanzano, in Basilicata. \u201cAvevano il volto triste. Noi ci accorgiamo subito se qualcuno li sfrutta\u201d, spiegano gli imprenditori agricoli della zona. Tengono a precisare che loro con gli aguzzini non hanno nulla a che fare. In effetti, molti di questi datori di lavoro e proprietari terrieri li trovi gi\u00e0 alle 5 del mattino nei campi, con gli scarponi infangati, che lavorano insieme ai loro \u201cjurnaturi\u201d. Tra arance, clementine, pesche, riso, olive e altri prodotti della terra, qui si lavora davvero. Quasi 5mila sono le imprese agricole, 108 delle quali impegnate negli agrumi. Non tutti virtuosi, i padroni di terreni, macchine e capannoni. C\u2019\u00e8 chi non tratta con i \u201ccoyote\u201d globalizzati, ma in tanti si rendono complici di questi mascalzoni. Funziona cos\u00ec: i commercianti si accordano con i produttori di agrumi e comprano da loro arance o mandarini a un prezzo che varia in base all\u2019annata e alla pezzatura. Poi, per la raccolta, si servono di una manodopera pescata tra i 12mila braccianti stagionali della piana di Sibari e dintorni, che a differenza di quelli accatastati a Gioia Tauro perlopi\u00f9 qui non vivono in tendopoli, bens\u00ec in magazzini, vecchi appartamenti e ruderi di masserie. Ogni anno, alla porta dell\u2019azienda si presenta il coyote che offre la propria \u201csquadra\u201d di raccoglitori. L\u2019unit\u00e0 di misura \u00e8 il Bins, un contenitore in plastica che contiene circa due quintali di frutta. Di solito, ci si accorda per circa 23 euro a Bins. Gi\u00e0 non sarebbe legale, perch\u00e9 la normativa prevede contratti di prestazione a ore. Il coyote propone inoltre pagamento in contanti. L\u2019imprenditore onesto non accetta, richiede i documenti e l\u2019Iban di ciascun bracciante. Tutt\u2019al pi\u00f9 propone un pagamento con assegni circolari. Rivender\u00e0 il prodotto alla grande distribuzione o all\u2019estero, soprattutto in Ungheria e Polonia. Prima della guerra, si esportava anche in Bielorussia e Ucraina. L\u2019avvoltoio invece si accorda col coyote e si butta insieme a lui sulle prede pi\u00f9 deboli, i lavoratori e le lavoratrici migranti, che sebbene siano entrati regolarmente col decreto flussi (70mila solo nel 2025), scaduto il contratto a tempo determinato, sono vivi in senso biologico, ma deceduti sul piano giuridico. Ecco perch\u00e9 chiunque li pu\u00f2 ricattare, schiavizzare, uccidere. Per lo Stato, non esistono. Tutto ci\u00f2 avviene sotto l\u2019ombrellone del Patto europeo sulla migrazione e l&#8217;asilo, in nome della spietata e laica \u201creligione\u201d del neoliberismo. I fondi erogati dalla Regione Calabria nei cosiddetti \u201cinvestimenti produttivi\u201d, a quanto pare, stentano a costruire una \u201ccivilt\u00e0 d\u2019impresa\u201d. Invece di pavoneggiarsi, sarebbe meglio che i politici andassero a vedere da vicino cosa fanno, con quei soldi pubblici, i destinatari dei finanziamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-da8a1ed0ae34efec28afca9f37c7b160\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Waseem, Amin, Ullah e Safi sono morti ammazzati per un mucchietto di euro, meno di quanto spende una famiglia italiana di tre persone per una serata in pizzeria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-26397ee3f224c445444271a6c8c07999\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Claudio Dionesalvi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-e593d8ba7965dc2e92f8a22cb462cd83\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><a href=\"https:\/\/www.infoaut.org\/sfruttamento\/amendolara-piana-di-cerchiara-province-di-bruxelles\">https:\/\/www.infoaut.org\/sfruttamento\/amendolara-piana-di-cerchiara-province-di-bruxelles<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-02a55a8a6bc5284d342c67f5bc29e5ac\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><a href=\"https:\/\/www.ahidaonline.com\/post\/selfie-da-zemrude-22\">https:\/\/www.ahidaonline.com\/post\/selfie-da-zemrude-22<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pira non fuma pi\u00f9. 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