{"id":705,"date":"1999-01-06T11:20:06","date_gmt":"1999-01-06T10:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=705"},"modified":"2015-06-24T11:22:57","modified_gmt":"2015-06-24T09:22:57","slug":"una-lapide-senza-il-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=705","title":{"rendered":"Una lapide senza il nome"},"content":{"rendered":"<h5>Riaffiorano racconti e frammenti di un capitolo della recente storia cosentina. Una stagione insanguinata, in cui la citt\u00e0 \u00e8 stata brutalmente segnata da uno scontro durissimo tra le bande che controllavano il territorio. E oggi non sono gli scrittori o i cronisti a ricostruire le vicende di quell\u2019epoca cos\u00ec vicina e cos\u00ec lontana, ma i pentiti. A rompere il silenzio, senza la pretesa di creare clamore o riaccendere i riflettori dello spettacolo, \u00e8 Pino Luce, fratello di Carmine Luce, che secondo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, sarebbe stato ucciso nel lontano \u201989. Nel 1996, la segnalazione di un pentito consent\u00ec agli investigatori di recuperare i presunti resti della vittima. \u201cQuel giorno \u2013 dice Pino Luce \u2013 ho appreso dalla stampa la notizia del ritrovamento di ci\u00f2 che rimaneva del corpo di mio fratello. Da allora, non ho trovato pace e non mi sono rassegnato. La mia famiglia si mise subito in contatto con il perito, incaricato di effettuare le analisi del Dna su quelle povere ossa. Volevamo essere certi che si trattasse realmente del nostro congiunto, ma una risposta ufficiale non \u00e8 mai arrivata. A distanza di due anni, la Procura non ci ha ancora confermato che quelli erano i resti di Carmine\u201d.<\/h5>\n<h5>Pino Luce non si \u00e8 trincerato dietro il velo delle illusioni. \u201cSono consapevole della terribile sorte toccata a mio fratello \u2013 aggiunge &#8211; ma non posso accettare il fatto che le autorit\u00e0 non hanno provveduto a restituirci le sue ossa\u201d. La storia della famiglia Luce \u00e8 identica a quella di tante altre, che sono state martoriate dal fenomeno della lupara bianca. Negli ultimi anni, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno permesso agli inquirenti il ritrovamento dei cadaveri di persone scomparse per mano delle organizzazioni criminali. Tuttavia, rimangono pesanti ombre sulla veridicit\u00e0 delle affermazioni dei pentiti. \u201cIl fatto di non poter piangere sulla tomba di mio fratello \u2013 conclude Pino Luce \u2013 rende pi\u00f9 insopportabile la sofferenza per la sua perdita. Sono convinto che ogni essere umano ha il diritto di essere sepolto degnamente. I familiari devono poter avere la possibilit\u00e0 di portare almeno un mazzo di fiori sulla sua lapide\u201d.<\/h5>\n<h5>Carmine Luce, sposato e padre di tre figli, aveva 38 anni quando \u00e8 stato ucciso e non era mai stato coinvolto in fatti di sangue. L\u2019omicidio, secondo le ricostruzioni avvenute nelle aule del tribunale, sarebbe scaturito da contrasti scoppiati all\u2019interno delle organizzazioni. Nel marzo \u201996, i pentiti indicarono alla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro il luogo in cui sarebbe stato sotterrato il suo corpo. I vigili del fuoco e la protezione civile setacciarono la zona di \u201cPagliarello\u201d, a poche centinaia di metri dal bivio principale per San Fili sulla superstrada 107. Dopo una giornata di ricerche, nel terreno vennero ritrovati il teschio e alcuni oggetti personali della vittima, fra cui una scarpa e un bastone. La scomparsa di Carmine Luce era stata denunciata nel giugno del 1989. Pochi giorni dopo, i carabinieri e la polizia ritrovarono sulla montagna di Longobardi la sua macchina, una \u201cGolf\u201d, che era stata data alle fiamme. A dieci anni di distanza, la rassegnazione non ha ancora offuscato la dignit\u00e0 delle persone prigioniere della memoria.<\/h5>\n<h5>Claudio Dionesalvi<\/h5>\n<h5>Il Domani, 6 gennaio 1999<\/h5>\n<h5><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riaffiorano racconti e frammenti di un capitolo della recente storia cosentina. Una stagione insanguinata, in cui la citt\u00e0 \u00e8 stata brutalmente segnata da uno scontro durissimo tra le bande che controllavano il territorio. 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