{"id":954,"date":"1999-08-11T02:19:39","date_gmt":"1999-08-11T00:19:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=954"},"modified":"2015-06-27T02:25:32","modified_gmt":"2015-06-27T00:25:32","slug":"lo-spettro-della-prima-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=954","title":{"rendered":"Lo spettro della prima repubblica"},"content":{"rendered":"<h5><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">A Porto Palo, nell\u2019estremo sud della Sicilia, c\u2019\u00e8 il mercato ittico. \u00c8 un grosso capannone maleodorante, che ospita la \u201cBorsa del pesce\u201d. Ogni mattina, ristoratori, turisti e casalinghe, lo invadono. Sgomitano, sbuffano, si accalcano per vedere cos\u2019\u00e8 rimasto intrappolato nelle reti dei pescatori. Questi, con gli occhi assonnati, scaricano il pesce in alcuni robusti contenitori, urlando a squarciagola i prezzi, che sono variabili. Spesso, gli acquirenti litigano: \u00abQuella cassetta \u00e8 mia\u00bb, \u00abNo, l\u2019ho vista prima io\u00bb. Ogni tanto i pescatori furbi espongono roba congelata. A quel punto, il mormorio diventa protesta, delusione, imprecazione. Forse il paragone con la prima seduta del consiglio provinciale \u00e8 un po\u2019 forte. Il lettore malizioso penser\u00e0: \u00abSi rischia di offendere operatori e clienti della Borsa del pesce di Porto Palo\u00bb. Ma almeno per quanto riguarda il comportamento del \u201cpubblico\u201d, la metafora \u00e8 calzante. Quando, in un\u2019afosa serata di luglio, il presidente della Provincia, Antonio Acri \u2013 l\u2019unico estraneo alla metafora del mercato ittico \u2013 ha terminato la pubblica lettura dei nomi degli assessori, nella sala consiliare si \u00e8 scatenata una \u201cciroma\u201d (Intenso brusio\u2026gente che si azzuffa e discute animosamente &#8211; Ndr).<\/span><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">I pi\u00f9 scalmanati erano gli esponenti del mondo \u201cpolitico\u201d locale. Ma sul termine \u201cpolitica\u201d bisognerebbe riflettere. Un tempo significava \u201ccostruzione della citt\u00e0 e del bene comune\u201d. La caccia agli assessorati provinciali e i duelli esistenti all\u2019interno di quasi tutte le forze di maggioranza, dimostrano che il modello \u201cPrima Repubblica\u201d prevale ancora sul tanto sbandierato \u201cnuovismo\u201d. Vuote le sedi dei partiti, deserti i convegni, abbandonate le piazze. Affollate s\u00ec le tribune pre-elettorali, ma solo per accalappiare voti e piaceri: questo \u00e8 lo scenario della partecipazione pubblica alla costruzione della societ\u00e0 cosentina. E anche quando si sente dire: \u00abStop alle polemiche. Torniamo a fare politica\u00bb, in realt\u00e0 il riferimento \u00e8 ai numeri, alle strategie, ad alleanze e ripicche. Nessun \u201cpolitico\u201d interviene sulle questioni vitali: la paralisi dell\u2019autostrada, l\u2019inquinamento del Tirreno ridotto ad una fogna, il lavoro nero, la mancanza di reddito e prospettive, i secolari interessi delle bande malavitose. Sono soltanto parole, da sciorinare nei comizi, per tenere la bocca piena e le mani impegnate\u2026 come quei pescatori di Porto Palo.<\/span><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Claudio Dionesalvi<\/span><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Domani, 11 agosto 1999<\/span><\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Porto Palo, nell\u2019estremo sud della Sicilia, c\u2019\u00e8 il mercato ittico. \u00c8 un grosso capannone maleodorante, che ospita la \u201cBorsa del pesce\u201d. Ogni mattina, ristoratori, turisti e casalinghe, lo invadono. Sgomitano, sbuffano, si accalcano per vedere cos\u2019\u00e8 rimasto intrappolato nelle reti dei pescatori. 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