Compie trent’anni un’istituzione che si è fatta da sola. Fino a domani, grande festa nell’università della Calabria per lo spazio occupato Filo Rosso, un’esperienza sociale originatasi nel 1995. Sopravvissuto a sgomberi, ruspe e denunce, il «Filo» è divenuto il Dipartimento autogestito multimediale, un centro multifunzionale ufficialmente riconosciuto dall’amministrazione dell’Unical.
CARICO di iniziative culturali e artistiche giornaliere, attraversato da centinaia di ragazze e ragazzi, oggi il Dam è uno dei pochi luoghi, all’interno del campus di Arcavacata, dove studenti di provenienza intercontinentale entrano in relazione coi loro coetanei residenti nell’area urbana cosentina.
Da sempre è laboratorio analitico dei movimenti contro il neoliberismo e per i diritti globali. Oggi ospita, tra le tante attività, servizi indispensabili per la vita sociale nell’università che si attesta tra le più qualificate del Paese.
Oltre alla web radio NoBorders e alle frequenti rassegne teatrali e cinematografiche, richiama una grande partecipazione il Babel Tea pomeridiano, durante il quale tanti studenti condividono le rispettive lingue madri e così imparano quelle dei propri colleghi. Richiama una briosa marea di giovani la rituale festa del venerdì notte, palcoscenico spontaneo dei nuovi rapper che si sfidano in freestyle. Lo spazio all’interno dello storico edificio polifunzionale dell’Unical è sede inoltre di Calabria in Fiore. Giunto la scorsa estate alla sua quinta edizione, l’evento antiproibizionista punta a decriminalizzare la cannabis, a divulgare le culture a essa legate e soprattutto a evidenziare, mediante pubblici confronti, gli infiniti possibili usi di questa erba vietata.
Un altro riconoscimento politico ottenuto di recente è l’elezione della storica militante del Filo Rosso, Daniela Ielasi, nel consiglio comunale di Rende. Ielasi è stata nominata assessore alle Politiche sociali e al Welfare.
IN PASSATO, frequentatori abituali del «Filo», nonché partecipanti ad appassionati dibattiti, sono stati anche i compianti filosofi Paolo Virno e Franco Piperno. Non a caso, nella seconda delle tre giornate (ieri la prima) di festeggiamenti, oggi, sarà ripresentato il libro Elogio dello spirito pubblico meridionale (manifestolibri, 1997), che Franco Piperno scrisse per capovolgere le lamentazioni sul «mancato sviluppo» del sud Italia.
Claudio Dionesalvi
il manifesto, 13 dicembre 2025




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