Trattati come “scimmie” dalla cupola del caporalato calabrolucano

Duecento braccianti costretti a lavorare nei campi in condizioni disumane, impiegati in turni di lavoro massacranti. Alle «scimmie», come spregiativamente venivano definiti, i loro aguzzini davano da bere l’acqua di un fosso di scolo. Una organizzazione piramidale, una vera cupola dello schiavismo calabrolucano. Un girone dantesco che emerge tra le carte dell’operazione Demetra, coordinata dalla ...

La riduzione in schiavitù e l’alternativa di Riace

  Una tavola rotonda su un tema scomodo, in uno dei territori investiti dal turpe fenomeno dello sfruttamento del lavoro nei campi. “La riduzione in schiavitù e l’alternativa di Riace”, questo il titolo del pubblico dibattito che si terrà sabato 16 aprile alle ore 17 presso l’hotel delle Terme Sibarite, a Cassano allo Ionio. Ricercatori, studiosi, ...

Arance indigeste alle ‘ndrine

Le “arance no ‘ndran­gheta” danno fasti­dio eccome. Te ne accorgi cam­mi­nando tra le mace­rie di un capan­none adi­bito a rico­vero delle attrez­za­ture agri­cole. I soliti noti, not­te­tempo, e men­tre dal cielo cadeva tanta acqua come in un anno, hanno appic­cato il fuoco e l’hanno distrutto. L’agriturismo bio­lo­gico ” ‘a lan­terna” di Mona­ste­race, nell’interstizio tra le pro­vince di Catan­zaro e Reg­gio, ...