Signora Prefetta, avremmo due paroline da dirle!

S.E. Prefetto di Cosenza
Paola Galeone
Oggetto
richiesta urgente di incontro in merito a paventato sgombero edifici
ex Aterp via Savoia e Hotel Centrale via 24 maggio
I sottoscritti
Andrea Bevacqua, nato xxxxxxxxxxxxxxxx
Mariafrancesca D’Agostino, nata xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Claudio Dionesalvi, nato xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
A nome e per conto di un gruppo di docenti ed educatori residenti ed operanti in Cosenza
chiedono alla S.V.
Un incontro per conferire in merito alla grave situazione sociale che potrebbe determinarsi a seguito di un’azione forzosa da parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico, nei confronti delle famiglie abitanti nei suddetti immobili.
Tale incontro sarà occasione per conoscerLa e consegnarLe un documento sottoscritto da numerosissimi operatori del mondo della scuola, dell’università, delle strutture sportive e delle agenzie socializzanti, esprimenti preoccupazione e disappunto in merito al paventato sgombero che avrebbe effetti deleteri sulle bambine, i bambini, gli e le adolescenti residenti negli edifici in oggetto.
Essendo tutti impegnati in attività lavorativa al mattino, i richiedenti pregano la S.V. di voler concedere tale incontro nelle ore pomeridiane.
Cosenza, 9 ottobre 2018

Affinché la città ed il mondo sappiano: gli sgomberi imminenti delle case occupate di via Savoia e dell’ex hotel Centrale provocheranno ferite e fratture insanabili. Stamattina abbiamo depositato in prefettura la richiesta riportata in alto. Della delegazione faranno parte, oltre ai firmatari, i docenti Ciccio Gaudio, Oscar Greco, Giancarlo Costabile e il mister Gianfranco Tallarico. Cittadin@ e colleg@ desiderosi di aggregarsi, potranno farlo. Comunicheremo la data dell’incontro appena ci sarà fornita. Sia chiaro a tutt@ comunque che il governo della Regione Calabria e il comune di Cosenza hanno il potere di evitare una soluzione violenta di questa vicenda. La Regione è proprietaria dell’edificio di via Savoia. Il Comune lo ha già fatto per gli immobili di Portapiana e delle Canossiane: potrebbe agire da mediatore anche in questa circostanza, se solo mettesse da parte le smanie di vendetta contro chi sta portando avanti delle battaglie sociali alla luce del sole. Dal canto suo, col pretesto di imporre il “rispetto della legalità”, alibi a copertura delle peggiori ingiustizie sociali del nostro tempo, la procura della Repubblica vorrà liberare l’ex hotel Centrale per quotarlo nella Borsa del malaffare, come già accaduto per il palazzo dell’ex ufficio di collocamento, sito in viale Trieste.
Claudio Dionesalvi
(La foto è stata scattata da Giacomo Greco)

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